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Giannizzari (M5s):interrogazione su istituzione parcheggi a disco orario

21/05/2018

Il capo gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Savino Giannizzari, ha presentato la seguente interrogazione relativa all’istituzione recente di parcheggi a disco orario, anche in numerose strade periferiche della città senza individuare un adeguato numero di parcheggi liberi, giusto come disposto dall’8 comma dell’art. 7 del vigente Codice della Strada.
“Premesso che:
La recente Ordinanza del Sindaco n. 52 del 15 febbraio 2018 ha istituito in numerose strade periferiche della città il parcheggio con disco orario ed in particolare il predetto provvedimento ha previsto che “ negli stalli localizzati nelle aree più prossime alle aree di sosta a pagamento della città (strisce blu) sarà consentita la sosta della durata massima di 180 minuti (tre ore) mentre nelle altre aree la sosta potrà avere una durata massima di 60 minuti ad eccezione degli stalli bianchi nelle aree limitrofe alla stazione centrale dove la durata della sosta sarà per un tempo massimo di 30 minuti”;
Accertato che la regolamentazione in materia di sosta veicolare è dettata dall’art. 7 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (c.d. Nuovo Codice della Strada), ove al comma 1°, lettera e), è previsto che nei centri abitati il Sindaco possa, con ordinanza, stabilire le aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli, e, al comma 8°, prevede che “qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al precitato comma 1°, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta (è ricompreso quindi il disco orario). Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 (area pedonale) e (zone a traffico limitato), nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta comunale (con proprio provvedimento), nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”;
Rilevato che in questi ultimi due anni sono state realizzate anche intere aree destinate alla sosta a pagamento con tariffazione a tempo, delimitate da strisce blu tracciate e rimarcate strenuamente più volte, senza destinare alla libera sosta adeguate aree contigue, ledendo pertanto il diritto degli utenti della strada sia prima con i parcheggi a pagamento che recentemente con l’istituzione dei parcheggi con disco orario;
Ravvisato pertanto che nei centri urbani - ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e di quelle di particolare rilevanza urbanistica - gli amministratori comunali hanno l’obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria e a quelli regolamentati con disco orario;
Richiamata l’Ordinanza della Corte di Cassazione Civile – Sezione VI – del 24 novembre 2014, n. 24939, la quale chiarisce che i comuni possono istituire aree di parcheggio con disco orario in zone particolarmente trafficate anche se attigue a zone di parcheggio a pagamento, purché la scelta discrezionale della p.a. sia adeguatamente motivata ed in conformità all’ultimo periodo del comma 8° dell’art. 7 del vigente Codice della Strada, cioè con la riserva di un congruo numero di parcheggi da destinare alla sosta gratuita e libera da ogni condizionamento;
Preso atto che giurisprudenza e dottrina sono concordi nel ritenere illegittima la sanzione elevata per mancato pagamento delle strisce blu o per inosservanza del disco orario in zone nelle quali non si rinvenga nelle immediate vicinanze un parcheggio libero, in ragione del fatto che l’automobilista deve almeno in teoria essere posto in condizione di scegliere tra le due diverse zone (zona a pagamento o disco orario e zona libera per la sosta);
Rilevata l’illegittimità dell’Ordinanza Sindacale n. 52 del 15 febbraio 2018 relativa alla istituzione di parcheggi con disco orario, consistente nella violazione dell’obbligo di istituire zone di parcheggio libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il solo parcheggio con disco orario;
Considerato pertanto che i provvedimenti comunali, anche le successivi a quello indicato al punto precedente, che violino questa importante norma, sono da considerarsi illegittimi, con susseguente eventuale annullamento dei verbali elevati in conseguenza di esse;
Accertato che in queste ultime settimane continuiamo a ricevere lamentele da parte degli utenti dei parcheggi che utilizzano il disco orario nelle zone periferiche della nostra città.”
Tanto premesso, il Consigliere Comunale “interroga il Sindaco e l’Assessore delegato all’ufficio mobilità per sapere:

Perché i provvedimenti dell’Amministrazione Comunale, in materia di regolamentazione della sosta dei veicoli, hanno una prevalente forma di vessazione nei confronti degli automobilisti di questa città, anche in considerazione del fatto che non viene data agli utenti una valida alternativa di spostamento (i mezzi pubblici presentano notoriamente molte criticità e le scale mobili sono, in parte, abbandonate a se stesse);
Se l’Amministrazione De Luca stia valutando di attenersi alle prescrizioni del Codice della Strada, sopra richiamate, e alla Ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione Civile – Sezione VI – del 24 novembre 2014, n. 24939, modificando immediatamente la/le ordinanza/e illegittima/e al fine di evitare l’esplosione di un contenzioso che aumenterà in maniera esponenziale, evitando così che le già scarse risorse comunali vengano ulteriormente prosciugate da una schiera di ricorsi;
Se l’Amministrazione De Luca intende recepire l’orientamento giurisprudenziale con la contestuale sospensione dell’Ordinanza Sindacale n. 52/2018;
Se e quali lamentele scritte siano pervenute in Comune e se l’Amministrazione Comunale vi abbia già dato riscontro.”

In particolare l’intento del Consigliere è quello di “battersi a fianco del cittadino contro i soprusi dell’Amministrazione Comunale che nella sua fattispecie assumono connotati a dir poco incredibili” e si chiede “come mai, in un momento economicamente così difficile per i nostri cittadini, l’Amministrazione Comunale in carica faccia di tutto per aggravare di ulteriori costi e tempo, per la ricerca di un parcheggio, anche per le famiglie potentine che abitano in periferia, prodigandosi audacemente a piegare al suo scopo le norme di legge in vigore.”



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