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La voce della Politica
| Napoli (ld): Serve la politica con la P maiuscola |
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19/12/2008 | “La questione non riguarda il rapporto politica - magistratura. Dobbiamo sgombrare il campo da equivoci. Differenziandomi dai colleghi che mi hanno preceduto, dico che il peggior segnale che si può dare all’esterno è quello di cominciare una guerra di nervi con un’altra istituzione a cui si deve il massimo del rispetto”. Lo ha detto il consigliere regionale Michele Napoli (gruppo misto - la Destra), che è intervenuto oggi nel dibattito del Consiglio regionale sulle vicende giudiziarie che hanno interessato la Basilicata negli ultimi giorni.
“La Magistratura faccia il suo corso – ha aggiunto - accerti i fatti così come si sono realmente svolti, riporti chiarezza nella nostra comunità. La politica non deve avere il timore che la magistratura svolga fino in fondo il suo ruolo. Lo faccia con solerzia, sgombrando così il campo da maldicenze e da equivoci. Se c’è qualcuno che ha sbagliato, paghi. Questo non ha nulla a che vedere con la politica, con le questioni nodali che riguardano il nostro territorio. Dobbiamo avere grande rispetto, nella certezza che la magistratura riporterà anche la credibilità che spesso la politica ha smarrito nel corso di questi anni. Dobbiamo avere il coraggio di fare queste affermazioni. L’errore è quello di lanciare una controffensiva che getterebbe ulteriori ombre su una classe politica che deve svolgere il suo ruolo con determinazione, sapendo che chi sta sulla scena pubblica può incappare in controlli legittimi che non per questo porteranno al riconoscimento di una responsabilità penale in capo a chi oggi riveste il ruolo di indagato”.
“Sul piano personale, presidente – ha detto ancora Napoli rivolgendosi a De Filippo - ha la mia piena solidarietà, unitamente all’amarezza umana per una vicenda che non riguarda solo lei, ma la classe politica per le ipotesi di reato che saranno oggetto di valutazione da parte della magistratura.
Non si può far finta di nulla. Dobbiamo ragionare sul contesto temporale in cui si sono verificati questi fatti. Lo dico non perché si deve andare necessariamente alla ricerca delle streghe. Lo si deve fare perché cade in un contesto temporale in cui la nostra realtà è afflitta da una grave crisi, profonda, che la attanaglia, frutto anche di una delle più gravi crisi congiunturali internazionali degli ultimi 50 anni, un contesto difficile perché attraversa tutti i vari comparti della nostra realtà.
“Io credo che il diffondersi di certe ambiguità, di certi equivoci sui quali poi la magistratura dovrà intervenire, è anche il frutto di quello che è stato l’atteggiamento della politica rispetto ai grandi temi che interessano anche la nostra società. La politica che ha abdicato al suo ruolo di guida, che ha rinunciato ad esercitare quelle che sono sue esclusive prerogative, una politica che rinunziato a regolamentare materie importanti che interessano la comunità ed emblematici sono alcuni temi.
Vogliamo parlare del petrolio? Sono andato a recuperare una vecchia relazione depositata agli atti di questo Consiglio, che è datata febbraio 2005, di una Commissione di inchiesta sulla vicenda petrolio che doveva analizzare in profondità la tematica. Che fine ha fatto questa relazione, dove venivano affrontate le questioni nodali che interessavano le estrazioni del petrolio in Basilicata e gli elementi di criticità che pure avevano accompagnato le attività delle compagnie petrolifere e più precisamente quelle dell’Eni?”.
Napoli ha fatto poi riferimento “al vuoto della politica, di cui parlava il collega Salvatore, una politica che ha rinunziato anche ad intervenire per richiamare alle sue responsabilità una compagnia petrolifera che aveva assunto degli impegni, che si era obbligata nei confronti della Regione Basilicata e nei confronti della comunità lucana. Ma altro caso emblematico che non va dimenticato è quello che riguarda la crisi industriale, il ruolo della politica, anche qui incapace di affrontare questa crisi industriale senza essersi dotata di un piano industriale, regionale. Ecco la politica che abdica alle sue prerogative. Come non pensare alla materia energetica che in sede di approvazione della finanziaria ci interesserà con riferimento all’articolo 9 che attribuisce alla Sel competenze straordinarie in assenza di un piano energetico regionale, in assenza di una legge quadro che disciplini e regolamenti questa attività. Il vuoto della politica, questo vuoto che alimenta quella logica del sospetto che genera equivoci, alimenta discussioni, getta ombra sulla politica che fa registrare tanti vuoti. Non delegittimiamo un’altra istituzione, abbiamo rispetto per la stessa, senza abdicare a quello che è il nostro ruolo difendendo con orgoglio quelle che sono le nostre prerogative, svolgendo fino in fondo la nostra funzione e i nostri compiti anche di natura istituzionale”.
Al presidente De Filippo, che nella sua comunicazione aveva detto che “ci sono le energie morali sufficienti e le determinazioni politiche adeguate per disegnare tutti insieme il ruolo che la Basilicata vuole avere dentro questo nuovo mondo, assicurando ad esso un governo forte, coeso, autorevole che dovrà proseguire la difesa ad oltranza della nostra bellissima ed amata terra”, Napoli ha replicato che “di fonte al vuoto della politica, di fronte ad una crisi che ancora è in essere, nulla è stato fatto per colmare questo gap. A distanza di venti giorni la crisi politica che avevamo lasciato ce la ritroviamo. In che maniera diamo un segnale forte, vigoroso ad una comunità, quando ancora non si è stati nelle condizioni di colmare questo vuoto di dare alla comunità la percezione di avere un governo forte, coeso? Ecco quelle che sono le contraddizioni in termini della sua dichiarazione. Noi ci auguriamo che questa brutta pagina che siamo certi la vedrà uscire serenamente da questo polverone si risolva al più presto. Certo è che sino ad oggi non si sono messe in piedi le condizioni perché ciò avvenga. E’ il momento delle decisioni – ha concluso Napoli - della politica, quella con la p maiuscola, quella che tanto manca alla comunità lucana”.
basilicatanet.it |
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