HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Le proposte di Potere al Popolo sulla gestione dell'acqua lucana

13/02/2018

I dati forniti dall’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale forniscono un quadro molto preoccupante sulla situazione delle sei principali dighe lucane: Monte Cotugno, Pertusillo, San Giuliano, Camastra, Basentello e Gannano.

Dall’analisi delle capienze si evince che le sei dighe, al 1.2.2018, sono piene soltanto per il 26,64% del totale e che contengono una quantità d’acqua pari al 53,52% di quella presente l’1.2.2017.

A questo vanno aggiunti i numerosi dubbi sulla qualità effettiva dell’acqua del Pertusillo –di capienza pari a circa il 30% del totale considerato- interessato dallo sversamento di 400 tonnellate di greggio dai serbatoi del COVA nel corso del 2017.

Né sono possibili previsioni ottimistiche per il futuro, visto che le elevate temperature dell’estate del 2017 e le scarse precipitazioni dell’inverno in corso rientrano purtroppo in un trend di riscaldamento planetario che potrà essere invertito solo con misure drastiche di riduzione della CO2 e di progressiva eliminazione delle fonti energetiche fossili ed, in primis, del petrolio.

Già oggi l’agricoltura lucana soffre per la scarsità di acqua ed in questo quadro è assai facile ipotizzare che nella prossima estate anche il consumo domestico possa essere drasticamente razionato.

Insomma, come da tempo sostengono i movimenti ecologisti mondiali, ci stiamo avvicinando a grandi passi al momento in cui ci renderemo conto davvero di quanto questo bene comune sia prezioso ed indispensabile. Ed in Lucania, occorre ricordarlo, nasce il 35% di tutta l’acqua dell’Appennino Meridionale.

Ma, nonostante tutto questo, ad invertire la rotta sul petrolio gli Amministratori Lucani non ci pensano proprio, visto che fra qualche mese entrerà in funzione anche il secondo centro oli - quello di Tempa Rossa - e che le estrazioni, lungi dall’essere ridotte, verranno incrementate di ben 50.000 barili al giorno.

Né pensano minimamente a garantire che tutta l’acqua disponibile sul territorio lucano venga preservata e destinata a soddisfare i bisogni collettivi.

In gennaio, infatti, la Regione ha provveduto ad emanare ben due provvedimenti a favore di privati, per concedere loro il diritto di prelevare acque sorgive definite “minerali”, di imbottigliarle e di venderle con enormi guadagni, visto che l’acqua imbottigliata viene pagata dal privato alla Regione soltanto 60 centesimi ogni 1.000 litri (0,0006 €/l) e viene poi rivenduta a costi ben più elevati!

Con il primo dei due provvedimenti (del. G.R. n.5 del 9.1.2018) è stata prorogata la concessione “Capanna”, a Rionero, alla società Monticchio Gaudianello s.p.a. “per garantire i livelli occupazionali esistenti”.

Con il secondo, ancor più grave, (del. G.R. n.49 del 22.1.2018) si è dato il via ad una nuova captazione nell’ambito della concessione “Mercure”, a Viggianello, a vantaggio della ditta Viggianello Fonti del Pollino (ex San Benedetto); la portata massima è pari a 20 litri al secondo.

Va ricordato che la concessione “Mercure” (settembre 2013) -come evidenziato all’epoca dal Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata che vi si oppose con fermezza- costituì un enorme regalo che i cittadini lucani furono costretti loro malgrado ad elargire alla San Benedetto; l’allora Presidente Vito De Filippo infatti, oltre a concedere l’utilizzo a scopo di lucro di una delle più belle sorgenti del Pollino –quella del Mercure, per l’appunto- pensò bene di donare alla San Benedetto la ragguardevole cifra di 3 milioni e mezzo di euro, oltre a tutte le infrastrutturazioni necessarie, a fronte della garanzia del Presidente Zoppas di prevedere “ben 15 posti di lavoro fra operai e dirigenti” !

Tutto questo non è più tollerabile.

“Potere al Popolo” di Basilicata si oppone con forza a questo modo di operare sostenendo che la corretta gestione del bene acqua è uno dei temi fondamentali da affrontare su scala planetaria e che è ormai ora di cambiare completamente rotta rispetto a quanto fin qui fatto.

L’acqua è un bene che appartiene a tutti e che deve essere gestito in forma realmente pubblica e partecipata, come 27 milioni di italiani, fra cui 270.000 lucani, hanno affermato nel referendum del 2011.

Occorre, quindi:

· Inserire nella Costituzione Italiana e negli statuti locali il principio che l’acqua è un “bene comune privo di rilevanza economica” che va preservato da ogni forma di spreco e di inquinamento

· Abbandonare, a livello sia nazionale che locale, l’unificazione gestionale di acqua, rifiuti ed energia abolendo tanto ARERA quanto EGRIB e creando nuovamente dei soggetti decisori separati

· Opporsi alla creazione dell’Acquedotto del Mezzogiorno, mega-società prevista dalla finanziaria 2017, che dovrebbe inglobare tutti i gestori del servizio idrico del sud Italia, incluso Acquedotto Lucano; è facile ipotizzare che un organismo così mastodontico sfuggirebbe inevitabilmente ad ogni possibilità di controllo da parte dei singoli territori e finirebbe con il calamitare interessi sia della malavita che delle rapaci multinazionali già da tempo pronte ad avventarsi sul business dell’acqua

· Unificare la miriade di soggetti privatistici (s.p.a.) che oggi, in Basilicata, si occupano di acqua e creare un’Azienda Speciale Pubblica finalizzata esclusivamente a gestire il Servizio Idrico Integrato

· Escludere ogni forma di surrettizia privatizzazione dell’acqua come le concessioni a privati di emungimento di acque definite “minerali”; tutte le acque, infatti, sono minerali anche se con caratteristiche diverse e tutte fanno parte del patrimonio collettivo e devono, quindi, essere tutelate da ogni forma di accaparramento, oltre che di inquinamento, ed essere gestite a beneficio dell’intera collettività.

Potere al Popolo



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
17/01/2019 - Simonetti su migranti e Matera 2019

“La Basilicata è un territorio aperto per chi vuole venire e andare in libertà con le regole dei diritti e dei doveri: ecco la prospettiva per un futuro costruito sul lavoro, la pace e la dignità 'delle persone”

"Nel 2018 la popolazione di Matera si è assestata atto...-->continua

17/01/2019 - Cifarelli: “Più crescita d’impresa e una mano all’ambiente”

Secondo l’assessore alle Politiche di sviluppo sono stati pienamente raggiunti gli obiettivi del bando “efficientamento energetico”: 262 le istanze pervenute, investimenti complessivi pari a 65 milioni ed un risparmio energetico annuo di 14 mila tonnellate equ...-->continua

17/01/2019 - Braia: l’agroalimentare di Basilicata per l’inaugurazione di Matera 2019

“#GustoBasilicata e #BereBasilicata per Matera 2019. Anche l'agroalimentare di Basilicata sarà protagonista nella giornata inaugurale della Capitale Europea della Cultura 2019 con la consolidata formula del “sistema Basilicata” che fa sinergia istituzionale a...-->continua

17/01/2019 - Comizi Elettorali,il M5s sollecita il nuovo decreto di indizione

A pochi giorni dalla sentenza del TAR per la Basilicata, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino e Gianni Leggieri insieme al candidato presidente della Regione Basilicata, Antonio Matt...-->continua

17/01/2019 - Rifiuti, sistema “Orso”: online i dati sulla gestione

Pietrantuono: “Garantite modernizzazione, efficacia e massima trasparenza nell’intero ciclo integrato”


Sono disponibili, sul portale del Sistema informativo territoriale (Sit) del Piano Regionale di Gestione Rifiuti (Prgr) all’indirizzo http://rs...-->continua

17/01/2019 - Matera 2019, Cifarelli: “Valorizzato il patrimonio delle conoscenze”

Le iniziative della Regione sul versante delle infrastrutture e delle iniziative legate all’università e al mondo della scuola

“Sono diversi gli interventi messi in campo dalla Regione Basilicata per qualificazione l’offerta formativa e culturale dell...-->continua

17/01/2019 - Latronico: ampliamento della raccolta differenziata in nuove aree

Importante passo avanti in ambito del ciclo dei rifiuti sul territorio del Comune di Latronico: con l’ordinanza n. 6 del 17.01.2019 si è infatti dato il via libera all’ampliamento del servizio di raccolta differenziata porta a porta in nove frazioni del territ...-->continua






WEB TV
La vita raccolta in due ore e divisa in dieci scatoloni
di Mariapaola Vergallito

Chissà in che misura le nostre case sono fatte di oggetti accumulati che non guardiamo più e dei quali, forse, ci ricordiamo soltanto quando dobbiamo spolverare. Eppure c’è stato un momento, vicino o lontano non importa ma preciso, in cui la nostra mano ha posato quell’oggetto su quella mensola, nel cassetto, in un armadio, su un comò. Ci pensavo in queste ultime ore, guardandomi intorno nella casa in cui vivo appena da quattro anni; ma guardando anche i particolari della casa dei miei genitori, per esempio. O ricordando la stanza che ho vissuto a Roma da universitaria. Ci pensavo mentre ascoltavo le parole dei cittadini di Genova che sono costretti a fare inumana sintesi di quegli oggetti. Limitando una vita intera nel tempo e nello spazio. Il tempo ...-->continua




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo