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La voce della Politica

Votare a destra, votare Fratelli d’Italia, mai come ora, una garanzia

12/01/2018

Nel disordinato bazar della politica made in Italy, il 4 marzo, il popolo italiano dovrà scegliere attentamente il proprio futuro.

Le elezioni politiche sono sempre più vicine e le proposte elettorali dei vari partiti riecheggiano incessantemente nei salotti televisivi e sul web.

Si presentano, dunque, forze politiche "innovative" e altre già ben note: alla prima categoria dicono di appartenere i rigattieri della sinistra scissionista che, forti della freschezza anti sistema di D'Alema e Bersani, propongono di abolire le tasse universitarie fingendo di non conoscere la saturazione del mercato lavorativo e l'inadeguatezza della proposta in un Paese dove i ricchi e i fannulloni sono sempre più privilegiati; i banditori a 5 stelle che, affacciandosi ora al mondo della politica, riescono ad accontentare ogni capriccio momentaneo e decontestualizzato evitando di assumere posizioni chiare e definitive (come sulla questione euro) incarnando così un populismo pigliatutto, camaleontico e ambiguo; i soliti ignoti del PD che concentreranno i loro sforzi sul salario minimo dopo aver inflitto dei colpi letali alla condizione del lavoratore italiano operando liberalizzazioni selvagge e imposizioni fiscali disumane su imprenditori e cittadini pur di non disobbedire ai diktat di Bruxelles.

Infine c'è la destra di Fratelli d'Italia, erede della fiamma tricolore e portatrice di una cultura politica dimenticata da tutti ma simbolo di garanzia e di fedeltà all'Idea (concetto difficile da spiegare a chi è abituato ai vaffa ma non è abituato alla lettura), che garantisce agli italiani: una importantissima e attesissima riduzione fiscale poiché, da troppi anni, la fiscalità ammazza la tanto invidiata economia produttiva del Bel Paese; una seria politica di sostegno alla natalità che è l'unica risposta certa allo spopolamento ed all’invecchiamento oltre che alla crisi del mercato interno; una razionalizzazione necessaria del fenomeno migratorio che in questi ultimi anni è stato affrontato superficialmente, causando ingenti problematiche sia nei paesi di partenza dove i criminali diventano sempre più ricchi, che in Italia dove, complice l'indifferenza dell'UE, aumentano le difficoltà legate all'accoglienza e all'integrazione di immigrati spesso irregolari che, in alcune città, contribuiscono al rafforzamento della criminalità e del degrado.

Fratelli d'Italia, a prescindere dalla coalizione in cui rientrerà per governare, sosterrà a testa alta queste priorità senza scendere a compromessi con nessuno poiché sintesi non significa sottomissione e rinnegamento di sé stessi.

In un paese in cui da troppo tempo la stabilità politica è la grande assente bisognerebbe iniziare a riflettere sul serio, affidandosi a chi da garanzie, quindi evitando di disperdere il proprio voto scegliendo partiti sterili la cui unica abilità è quella di ammaliare l'elettorato con proposte demagogiche.

Potenza, 12 Gennaio 2018

Mario Migliaccio, Coordinatore regionale Gioventù Nazionale Basilicata



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Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




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