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La voce della Politica

G.Rosa sulla gestione Acquedotto Lucano

20/10/2017

Il modello organizzativo di Acquedotto Lucano S.p.a. è stato oggetto di nostre osservazioni già qualche mese fa. Oggi ritorniamo sulla questione chiedendo pubblicamente conto, con un’interrogazione, della macchina amministrativa della Società che sembra insistere sull’equivalenza: Ente pubblico = Carrozzone politico.

Acquedotto Lucano, lo ricordiamo, è una società per azioni controllata da Regione e Comuni. Dal 3 Luglio 2015 si è deciso per un cambio di governance passando da un Consiglio di Amministrazione a 5 componenti ad un Amministratore Unico. Una scelta tutta politica che, a distanza di due anni, non ha fatto fare quel salto di qualità e modernità annunciato. Anzi.

Nell’arco di questi ultimi anni si è assistito a un continuo ampliamento dell’organigramma aziendale (ultimo aggiornamento con Delibera dell’Amministratore Unico n. 34 del 16/03/2017) che ha visto crescere il numero di aree/settori/uffici nella pianta organica e, nel contempo, dei relativi responsabili.

Aumentano gli uffici, aumentano i responsabili, aumentano le posizioni amministrative insomma. Come da ‘buona tradizione’ di tutti gli Enti pubblici in Basilicata. Un abuso i cui costi di gestione vanno ad incidere sul bilancio della Società, a discapito di investimenti più virtuosi, come lo sviluppo di infrastrutture e di, sempre più carenti, opere di manutenzione

Non solo. Da notizie informali, apprendiamo che, per l’assegnazione di ruoli di responsabilità, sono state riscontrate procedure anomale di progressione nelle carriere verticali dei dipendenti nominati, con doppi/tripli salti di livello e conseguenti adeguamenti dei rispettivi livelli retributivi, nonché elargizione di ‘premi ad personam’ senza criteri oggettivi.

Con l’intento di verificare quanto denunciato, abbiamo presentato un’interrogazione in cui chiediamo di conoscere l’elenco dettagliato delle progressioni di carriera del personale di Acquedotto Lucano S.p.A., con i relativi scatti di livello contrattuale, a partire dal 3 Luglio 2015 fino ad oggi e la pianta organica aggiornata e mansionata della Società con evidenza delle modifiche introdotte.

Se davvero si tratta di aumento ingiustificato della spesa pubblica, bisogna che la Società ne dia conto, prima di spalmare i costi sui bilanci futuri e, allo stesso tempo, che la Regione vigili attentamente prima di coprire ciecamente i buchi di bilancio.

Potenza, 20 Ottobre 2017

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale



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