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La voce della Politica

Noi con Salvini su politica pittelliana

11/08/2017

Il movimento Noi Con Salvini Basilicata rileva e desidera far risaltare le zone d’ombra della politica pittelliana che, per alcuni, sono ancora sopite ed insabbiate.
Nel cuore del nostro Sud il cosmopolitismo finanziario e il mondialismo hanno assestato il colpo decisivo per l’annientamento etnico culturale e sociale del popolo italiano. L’artefice ed ispiratore di questa follia è il governatore della Regione Basilicata, Marcello Pittella che insieme all’imprenditore egiziano Naguib Sawiris insieme a Rawya Mansour,due oscuri signori facenti parte dei cosiddetti poteri e fortemente convinti della bontà del progetto mondialista, hanno stipulato nel 2016, con il benestare della «Fondazione CLINTON» e le felicitazioni della massoneria, il "We are the people”, un progetto, presentato dalle più alte cariche della Basilicata, che mirava, come infatti si è verificato, a riempire di orde di immigrati l'intera regione del Sud Italia. La loro pianificazione era una sorta di "esperimento": il programma partiva dall'assunto che la Basilicata, essendo poco popolosa, potesse diventare un "laboratorio" per capire cosa sarebbe successo nel caso in cui fossero stati importati migliaia e migliaia di migranti in grado di eguagliare se non addirittura di superare il numero degli italiani.
A cosa mirasse davvero il progetto "We are the people" non era difficile comprenderlo: importare questo gigantesco numero di stranieri in una sola regione sarebbe servito a preparare la grande sostituzione etnica degli autoctoni, cioè noi, con gli invasori. Uno scenario che potrebbe sembrare catastrofistico, irrealistico e persino assurdo, ma che avrebbe garantito ai poteri forti moltissimi nuovi lavoratori a basso costo, i migranti, e avrebbe distrutto definitivamente l'identità etnica degli italiani. A denunciare tutto questo insieme a Noi Con Salvini Basilicata e a Noi Con Salvini a livello nazionale era stato tra gli altri Magdi Cristiano Allam, che da anni si batte contro l'invasione islamica e il delirio globalista della sinistra. Ma come a suo tempo fu per Oriana Fallaci, non è stato preso in considerazione: “Nemo profeta in patria”
Lo stesso Marcello Pittella, che dal 2012 si dedica anima e corpo all’incremento del flusso immigratorio in Italia, era arrivato, senza alcuna vergogna, al punto di supplicare l’UE affinché avesse applicato in modo più incisivo il piano pro invasione immigratoria”.
“Un politico come Pittella non poteva non incontrare un imprenditore come l’egiziano Naguib Sawiris, pronto ad offrire 100 milioni di dollari per incentivare “l’integrazione sociale e lavorativa dei migranti”, così nel 2015 la sua offerta viene presentata e discussa alla presenza di Mattarella, Renzi, Mogherini, Pinotti e Sala: Pittella offre la “sua” Basilicata e Sawiris gongola; questo Soros nordafricano, legato alla Clinton Foundation, (votata alla diffusione dell’ideologia Gender e delle strategie abortiste più avvelenate) di cui fanno parte Christine Lagarde, Direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, e la stessa Laura Boldrini, cercava da tempo chi firmasse il suo folle protocollo e in Pittella trova l’uomo giusto, la firma arriva il 3 ottobre 2016 per eleggere una regione ad avamposto privilegiato della sostituzione etnica dei popoli europei che, tra crollo demografico e immigrazione selvaggia, esaltasse i sogni di questi signori”. Il movimento Noi Con Salvini Basilicata, a suo tempo, partecipando alla conferenza stampa svoltasi a Matera dove si metteva al corrente e si informava l’opinione pubblica di questo scellerato progetto, operato di nascosto dal popolo lucano, aveva subito compreso e denunciato la verità sul destino che certi poteri economici e politico- massonici stavano delineando per la Basilicata e di conseguenza per tutta l’Italia intera. E altresì, in tempi non sospetti, lo stesso movimento Noi Con Salvini sia in Basilicata che a livello nazionale andava raccontando e spiegando in veste di “Cassandra” l’invasione che sarebbe derivata da questo “esperimento” ricevendo invettive e insulti dalla politica pittelliana e renziana con improperi del tipo: “brutti e cattivi leghisti razzisti”. Ora, invece, in prossimità delle elezioni regionali e politiche si assiste da parte loro ad una inversione di marcia che è difficile da attuare, ormai, per accordi stipulati e per incapacità politica. Ma ora il dado è tratto ,il popolo lucano è stanco dei bei proclami di questa politica” matrigna”, che invece di essere al fianco dei propri figli, preferisce privilegiare degli estranei, la maggior parte dei quali non scappa da nessuna guerra, ma viene in Italia pensando di trovare un Paese florido e ricco. Invece, al contrario, la realtà è assolutamente diversa specialmente in Basilicata dove i giovani talentuosi sono costretti,malvolentieri, a scappare dalle loro radici per trovare un lavoro e dove il popolo è disperato, affamato, strangolato da tasse abnormi e dove deve combattere un inquinamento fuori controllo!! Il movimento Noi Con Salvini Basilicata è ancora una volta al fianco dei Lucani che, al grido di STOP INVASIONE dimostreranno di essere pronti a difendere la terra dei propri avi: dei loro nonni e dei loro padri per bloccare la continuazione di questo piano scellerato che vuole” l’assassinio e la distruzione” di questa bella terra.
Coordinamento Noi Con Salvini Basilicata
Adriana Domeniconi Coordinatrice Donne Basilicata di Noi Con Salvini



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Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




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