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Operazione contrasto commercio abusivo a Rionero: plauso confesercenti

18/06/2017

L’operazione di contrasto al commercio ambulante abusivo attuata a Rionero in Vulture dalla Polizia Locale è un buon segnale perché il mix tra contraffazione e abusivismo commerciale costa ogni anno un centinaio di milioni ai negozianti della Basilicata, i titolari di piccoli negozi che pagano regolarmente tasse e tributi locali . Lo sostiene Confesercenti Potenza, in una nota a firma del presidente Giorgio Lamorgese, che ricorda la denuncia di Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) Confesercenti: 50 mila gli irregolari con un giro d’affari di 5 miliardi di euro l’anno. Dunque – aggiunge - un esercito di venditori abusivi rischia di mettere in ginocchio il settore del commercio ambulante che da solo rappresenta il 15 per cento delle attività commerciali. Cinquantamila irregolari, in gran parte gestiti e sfruttati dalla criminalità organizzata, erodono in misura continua e crescente il fatturato (25 miliardi di euro annui) delle 180 mila imprese ambulanti che operano negli 8.000 comuni italiani, spesso li dove il commercio tradizionale e soprattutto la grande distribuzione non arrivano. Così, complici la crisi economica, la mancanza di controlli adeguati e l’accondiscendenza di buona parte degli italiani (il 48 per cento secondo un nostro sondaggio Confesercenti SWG), 4-5 miliardi finiscono ogni anno nelle casse del commercio abusivo. E mentre gli illegali prolificano, cresce il numero delle imprese, ambulanti o tradizionali, che chiudono i battenti, facendo somigliare il saldo tra aperture e chiusure sempre più ad un bollettino di guerra.
“E’ un fenomeno drammatico per l’ambulantato, ma pesante anche per il commercio in generale e per l’economia – sottolinea il presidente Confesercenti – e da tempo ne stiamo denunciando a gran voce prima i rischi e poi i danni. Per questo, abbiano apprezzato l’operazione di Rionero dove come nel resto del Vulture-Alto Bradano il fenomeno abusivismo è dilagante e non solo in occasione di feste e sagre.
Secondo l’Ufficio Studi Confesercenti sono 589 le imprese di commercio al dettaglio ambulante registrate alla Camera di Commercio di Potenza al 31 dicembre scorso con un decremento dell’11% rispetto al 2012. Anche in Basilicata si registra un boom di ambulanti extracomunitari per la stragrande maggioranza abusivi.
“Il boom di imprese a conduzione straniera nel commercio ambulante è impressionante e solleva qualche dubbio. Il nostro sospetto –è scritto nella nota - è che dietro il formidabile aumento delle imprese registrate si celino fenomeni di irregolarità ed abusivismo e che andrebbero indagati a fondo dalle Autorità. Ai consumatori lucani - è scritto nella nota - i mercatini piacciono sempre di più, anche per gli effetti della crisi e della necessità di risparmiare, soprattutto perchè, grazie a un commercio di prossimità, possono acquistare prodotti tessili, abbigliamento e calzature, ma anche prodotti per la casa, fiori e piante, piccoli elettrodomestici o materiale elettrico, a prezzi inferiori a quelli dei negozi. Ma – conclude Lamorgese – attenzione a cosa si acquista.



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Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




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