HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Pace. Melfi: firmato protocollo d’intesa per Melfi capitale della falconeria

20/03/2017

Si è svolto ieri, nella splendida cornice del Castello normanno- svevo di Melfi, il Seminario di studi ed approfondimento della proposta progettuale Melfi Capitale della Falconeria e dell’Arte di Governo.
L’iniziativa del Consigliere regionale Aurelio Pace ha portato alla firma di un Protocollo d’intesa fra Istituzioni, Università, fondazioni, istituti di ricerca, associazioni ed operatori del settore della promozione culturale e turistica per far attribuire alla città di Melfi il riconoscimento di Capitale Italiana della Falconiera.
L’esigenza fortemente sentita da Pace, anche in vista dell’anniversario, nel 2018, della fondazione della Città di Melfi ad opera di Federico II di Svevia, tende a far accendere, e meritatamente – sostiene il consigliere regionale - i riflettori su un territorio finora escluso dai network internazionali, contribuendo ad inserirlo nel circuito che gravita attorno alla nobile arte della caccia col falcone.
Dopo i saluti e l’introduzione di Lucia Sasso dell’associazione “Melfi popolare”, di Enzo Navazio, Associazione falconieri del Melfese “Nino Laviano”, di Edoardo Nitti, Responsabile Fondazione Francesco Saverio Nitti, sono seguiti gli interventi di Franco Canestrini, Direttore della Soprintendenza Archeologica Belle arti e paesaggio della Basilicata e le relazioni dei professorii universitari Anna Laura Trombetti e Luigi Serra, docenti rispettivamente dell’Università di Bologna e dell’università Orientale di Napoli.
Un folto pubblico ha seguito con interesse i contenuti del seminario, apprendendo soprattutto che la falconeria non è soltanto un’arte venatoria ma anche l’arte del saper governare. Di tutto questo vi è “traccia regale” nel De Arte Venandi cum Avibus, opera compilata da Federico II di Svevia in Melfi nel corso di circa un trentennio, rimasta incompiuta a causa della morte dell'imperatore, unanimemente riconosciuta come una delle opere scientifiche, redatta personalmente dal sovrano, più significative del Medioevo.
Ha caratterizzato i lavori del seminario la presenza del principe Alduino di Ventimiglia, discendente diretto del casato di Hohenstaufen di Federico II di Svevia, che ha trasferito al pubblico la passione totalizzante che l’imperatore nutrì per l'ars della caccia con i rapaci, elevata a filosofia di vita, della sua profonda cultura naturalistica, dell'ansia di conoscere ea que sunt sicut sunt (illustrare le cose come sono nella realtà), dell'inesauribile desiderio di misurarsi con una disciplina teorica e pratica di estrema complessità, quasi uno specchio dell'attività politica al vertice dell'Impero.
Nelle conclusioni del consigliere regionale Aurelio Pace, il personale impegno e la sintesi delle aspettative del Comitato, che si è costituito per la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale federiciano della città di Melfi.
Il Comitato lavorerà perché la capitale federiciana sia la città candidata idonea all’assegnazione del prestigioso riconoscimento.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
17/08/2017 - Matera 2017: da Capitale Europea della Cultura a capitale del pet coke?

Prassi stagionale ben consolidata vuole che, proprio nei giorni più caldi dell’anno, quando la gente decide di staccare la spina per godersi un pò di (meritata) vacanza, giungano agli ignari cittadini “regalini” quanto mai inaspettati. Nella giornata del 9 agosto scorso ha i...-->continua

17/08/2017 - Coldiretti: gli effetti del clima si trasferiscono dai campi alle tavole

Quello di quest’anno verrà ricordato come un agosto bollente in Basilicata, con le temperature massime risultate superiori di 3,9 gradi la media mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% con una crisi idrica di portata storica, dopo un mese di ...-->continua

17/08/2017 - Braia: 650mila euro per infrastrutture sostenibili approdi pesca, Bando Feamp

“Un approdo per ogni comune. Migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti ittici pescati e sbarcati sui nostri circa 70 km di costa che si affacciano su due mari, facilitando l’osservanza dell’obbligo di sbarcare tutte le catture, accres...-->continua

17/08/2017 - Furto nelle scuole materane, la condanna dell'assessore Cifarelli

E’ un duro atto di condanna nei confronti di vandali e ladri che negli ultimi mesi hanno preso di mira alcuni Istituti scolastici di Matera quello che arriva in queste ore dalla Regione Basilicata.
L’assessore alle Attività Produttive e Formazione Professi...-->continua

17/08/2017 - NOSCORIE TRISAIA:Incendi –sindaci : catasto incendi e ordinanze contro i tagli

A seguito della drammatica escalation degli incendi boschivi occorre prendere delle contromisure per salvare il salvabile .Chiediamo ai sindaci 3 cose :

1) L’istituzione del catasto incendi e dei soprassuoli percorsi da fuoco come prevede l legge L...-->continua

17/08/2017 - Gentile (confartigianato), buone indicazioni da unioncamere

L’industria dell’alimentare e delle bevande è il settore che più di altri punterà sulle donne per coprire i posti di lavoro pianificati tra agosto e ottobre di quest’anno. Nei programmi occupazionali delle imprese sono in tutto 135mila le posizioni lavorative ...-->continua

17/08/2017 - Braia: accessibilità terreni agricoli, 20 Meuro dal Psr 2014-2020

“Accessibilità è la parola chiave per lo sviluppo del nostro territorio rurale. 20 milioni di euro la dotazione finanziaria messa a bando sulla sottomisura 4.3.1 destinata ai Comuni a sostegno di almeno 100 progetti di investimento che vanno nella direzione di...-->continua







WEB TV

Warning: mysql_data_seek(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in D:\inetpub\webs\lasiritideit\canestro.php on line 628
Frana di Senise, 31 anni fa. Non crollò solo una collina
di Mariapaola Vergallito

Un anno fa, in occasione del trentesimo anniversario della frana di collina Timpone, a monte dell’abitato di Senise, la parrocchia intese commemorare le 8 vittime, tra queste 4 bambini, con una semplice e significativa immagine: ai piedi dell’altare della chiesa di San Francesco, dove anche oggi si commemoreranno le vittime, un telo bianco posto a più livelli e 8 candele, accese nei punti in cui vivevano, sulla collina, le persone che non ci sono più. Quelle candele accese devono continuare ad emanare luce e calore in chi resta. Soprattutto in tanti giovani, molti dei quali nel 1986 non erano neppure nati, che devono così essere accompagnati nel ricordo di quanto accaduto. Per dovere. E per necessità. L’intima necessità che tali tragedie non si ripetan...-->continua




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo