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Rosa FdI.Neve e freddo in una Regione:Aql fa acqua da tutte le parti

11/01/2017

Non ci meraviglia che il mal tempo abbia ripercussioni, anche pesanti, in zone di mare o comunque pianeggianti. È, però, incomprensibile che a patire, in modo devastante, il freddo e il gelo siano le zone montane. Strade impercorribili, tubature saltate, riscaldamenti senza antigelo. In ginocchio tanti Comuni, persino strutture importanti come i reparti di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale di Matera.

Ovviamente ringraziamo i tanti operatori di Acquedotto lucano, che per mero spirito di servizio, si sono prodigati per risolvere i tanti problemi che in queste ore hanno afflitto i Lucani. Ma questo basta quando la macchina di Acquedotto lucano si è dimostrata impreparata ed indifferente? Evidentemente no.

Come faranno in Russia o in Norvegia? Eppure il territorio della Basilicata è per lo più montuoso. Potenza è il secondo Capoluogo più alto d’Italia. I disagi non si sono verificati solo nelle zone più impervie della nostra Regione o in quelle rurali o più isolate ma anche nel Capoluogo: decine le attività rimaste prive di acqua e centinaia i cittadini a secco da giorni.

E se qualcuno si aspettava, non la risoluzione immediata del problema, ma almeno qualche risposta, è rimasto deluso e furioso. Migliaia le segnalazioni dei cittadini senza risposta in questi giorni. I telefoni per le emergenze di Acquedotto lucano hanno squillato a vuoto per ore. Perché? Aql aveva annunciato un incremento degli operatori del Call Center proprio in vista dell’emergenza neve. L’Amministratore Unico, Michele Vita, avrà preso provvedimenti? O si concluderà con un ‘è tutto a posto’?

Dopo il silenzio, si sono affastellati poi comunicati su come prevenire che le tubature si gelino. Tuttavia, suggerire di tenere aperto il rubinetto, quando il servizio di erogazione è sospeso ci sembra un’inutile presa in giro.

Un altro flop delle famigerate riforme di Pittella? Probabilmente. Non basta sostituire il Consiglio di amministrazione con un Amministratore Unico per efficientare un apparato che fa acqua da tutte le parti. Pittella lo sa ma fa finta di nulla. Adesso lo sanno anche i Lucani, purtroppo perché hanno provato, sulla loro pelle, che le rivoluzioni non si fanno a parole.


Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale



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Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




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