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La voce della Politica
| Digilio(PdL): decreto anticrisi affronta congiuntura |
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13/12/2008 | “Bubbico e Folino, vale a dire due dei maggiori responsabili rispettivamente ieri l’altro e ieri, dei provvedimenti economici per la Basilicata, che sfilano con i dirigenti della Cgil a Matera e a Potenza sono, da una parte, l’ulteriore prova dello sciopero politico voluto dalla Cgil e, dall’altra, della voglia a giocare alla rivoluzione che negli ex comunisti non ha mai fine”. E’ il commento del sen. Egidio Digilio (Pdl) secondo il quale “ancora una volta i massimi esponenti del Pd lucano, alle prese con la crisi politica più grave che la storia istituzionale della Regione conosca, hanno dato spettacolo, prendendo in giro i lavoratori e cittadini lucani perché è sin troppo comodo sfilare in una manifestazione senza dover spiegare cosa è stato fatto per salvare i posti di lavoro e spendere risorse ingenti senza risultati. O meglio, Folino con le dimissioni lo ha detto e scritto: assolutamente nulla. Ben altro e responsabile è l’atteggiamento del Pdl e dei parlamentari lucani impegnati in questi giorni per il varo del Dl anticrisi. Il provvedimento su cui stiamo lavorando affronta la difficile congiuntura economica per dare risposte immediate agli esiti di una crisi internazionale che investe il nostro territorio, con effetti sia sulle famiglie e i lavoratori sia sul tessuto produttivo internazionale. Se la manovra approvata prima dell'estate - spiega il senatore del Pdl - forte di una pianificazione triennale degli impieghi e di una riduzione nei costi dello Stato che non ha precedenti, ha già consentito un'ottima risposta alle inevitabili ricadute della crisi, in netto anticipo sulla maggior parte dei Paesi europei, è questo il momento di prevedere azioni aggiuntive. Non a caso il provvedimento all'esame delle Commissioni già contiene significativi strumenti a favore delle famiglie più disagiate (il bonus famiglia, la fissazione del tetto degli interessi sul mutuo per l'acquisto della prima casa, l'estensione delle risorse e delle categorie cui destinare gli ammortizzatori sociali, la detassazione dei premi di produttività estesa anche agli operatori della sicurezza e delle forze dell'ordine) e delle imprese (defiscalizzazione, semplificazione, accelerazione degli investimenti pubblici in infrastrutture - a cominciare dalla messa in sicurezza delle scuole - ulteriori garanzie e sostegno alle esposizioni bancarie perché gli istituti di credito possano superare questa difficile fase senza intervenire direttamente sulle imprese)". Ora - prosegue- si tratta di individuare i margini per possibili ulteriori estensioni dei benefici e degli strumenti individuati. Tra questi
garantire il rispetto della logica della specificità territoriale del territorio su cui si è basata l'istituzione del FAS, prevedendo che le risorse siano impiegate per il 15% al Nord Italia e 85% al Sud “.
basilicatanet.it |
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