-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Crisi, Ruggiero(Udc):impegno di tutti per soluzione problemi

6/12/2008

“Non possiamo risolvere una crisi se non partiamo da un’analisi e da una valutazione di tutto ciò che è avvenuto ed ha determinato una forte criticità sicuramente economica ma che ha il suo riverbero sulla politica”. E’ quanto affermato dal consigliere dell’Udc, Vincenzo Ruggiero, in apertura del suo intervento in Consiglio regionale.

“Ritengo che la disamina fatta dall’assessore dimissionario Folino – ha continato Ruggiero - offre dei forti spunti di riflessione. C’è da chiedersi se l’ economia lucana è un’economia naturale oppure siamo di fronte ad un qualcosa di innaturale con sviluppi che vengono da lontano, Viviamo in una regione di 10 mila chilometri quadrati e 600 mila abitanti: una piccola regione con grandi risorse. E allora, cosa è avvenuto in questa piccola regione attraversata da grandi problemi? E’ avvenuto un assalto da parte di grossi complessi industriali, delle multinazionali. Noi stiamo vivendo una crisi all’ombra di questo assalto. Parliamo sempre di una Basilicata che tende allo sviluppo sostenibile, autopropulsivo, alla valorizzazione delle risorse naturali, ma poi, di fatto lo sviluppo sostenibile lascia il tempo che trova senza la valorizzazione di tutte le ricchezze naturali della Basilicata, tanto meno del nostro patrimonio culturale, turistico, storico e architettonico, il tutto riconducibile ad un assetto turistico integrato”.

“Dovremmo sviluppare – a giudizio di Ruggiero - un patrimonio di tipo agricolo naturale, dando spazio a tutto ciò che di indigeno esiste in Basilicata. Noi avevamo un’agricoltura che contribuiva al reddito regionale per il 20 per cento, adesso siamo al di sotto del 10. Qualcosa non quadra. Uno sviluppo distorto ha prodotto una Basilicata in crisi di identità. Negli anni addietro abbiamo conosciuto la stagione delle famose cattedrali nel deserto con la nascita del’Anic, Liquichimia, Cemater (che faceva manufatti di cemento ed amianto). Una Basilicata invasa da strutture e infrastrutture divenute obsolete che raggiunge facilmente il limite del collasso avendo un’economia basata essenzialmente su un qualcosa imposto dall’esterno e non certo di autoctono. Nel momento in cui i mercati variano, le multinazionali se ne vanno, ci abbandonano dopo averci depredato. L’analisi fatta dall’assessore Folino è, pertanto, un’analisi giusta, non solo, ma anche coraggiosa perché in essa c’è la forza di un popolo che dice basta a queste razzie. La produttività nasce e cresce quando c’è un’industria legata al territorio, quando c’è perfetta comunione tra ambiente di qualità ed economia di qualità. In Basilicata, purtroppo, in omaggio alle multinazionali, si sono abbandonate le piccole e medie imprese con il solo risultato della desertificazione produttiva. Per quanto riguarda il problema petrolio, poi, abbiamo innegabili problemi legati al mancato monitoraggio del territorio e quando c’è un attacco mediatico a tutto tondo sul polo lucano, probabilmente dobbiamo stare attenti a cosa c’è dietro quel messaggio, relativamente a qualche presenza lobbistica perché in Basilicata è successo un fenomeno importante, è successo un atto importante e penso che quella sia la linea chiave della coscienza di un popolo. Una legge stava andando nelle Commissioni, transitava, fatta in maniera approssimata e approssimativa, con un contenuto di 6.000 miliardi. Quella leggina era il disegno di legge sull’energia che in questo Consiglio regionale è stato bloccato perché sarebbe stata una pericolosa deriva, perché far arrivare 6 mila miliardi attraverso forme di intermediazioni, attraverso mercanti che andavano nei Comuni e promettevano di tutto e di più, sarebbe stato estremamente grave. Probabilmente bloccati quei grossi interessi, l’attacco alla Basilicata è diventato feroce, così feroce da determinare una destabilizzazione, perché, quando c’è la disgregazione, quando una classe dirigente tende a disfarsi, allora le lobbies tentano di impadronirsi di una regione. Ecco perché deve nascere in Basilicata un pensiero forte ed ecco perché quando insieme al collega Mancusi parliamo di senso di responsabilità sulle grandi problematiche e parliamo di un patto di consultazione, certamente noi diciamo che per il bene della Basilicata siamo disponibili ad un patto di consultazione che non significa una partecipazione ad un Governo, in quanto tale partecipazione significherebbe un qualcosa che potrebbe avere un sapore opportunistico. Questo non fa parte della nostra storia che si basa su una cultura che è quella della difesa del territorio, noi dell’Udc siamo contro le forme di estremizzazione, anche di opposizione e maggioranza, noi siamo per una grande stagione del dialogo di fronte a questa grande emergenza del popolo lucano. Ecco perché non ho condiviso le dimissione di un uomo forte e di un uomo determinato come Folino. E lo dico con il cuore in mano e con l’amarezza che contraddistingue certi momenti, al di là del nostro pensare e al di là della nostra sensibilità, perché noi abbiamo bisogno di quel famoso pensiero forte che, altrimenti, è solamente virtuale e che non diviene mai sostanziale. In agricoltura abbiamo bisogno della filiera corta che non significa solo produzione per arrivare al mercato in maniera diretta, ma significa anche rapporto diretto tra provvidenze e contadino. Ritengo che Folino per quello che ha detto in Consiglio regionale, per quelle due ore di disamina, per quelle due ore che sono stati momenti forti, momenti drammatici, però appassionanti, abbia dimostrato di essere una risorsa da considerare come un importante scudo rispetto al grande assalto che ha avuto il coraggio di denunciare sia delle multinazionali, sia delle lobbies. L’Udc non intende partecipare a valutazioni o a esercizi di potere, ma intende partecipare alla soluzione dei problemi che richiede lo sforzo di tutti, dell’energia di ogni consigliere regionale, affinché con la sua sensibilità, con la sua forza, con la sua determinazione, con la sua onestà intellettuale, con la sua passione possa aiutare la Basilicata ad uscire da questa crisi profonda, che è una crisi che può determinare guasti che sono di natura generazionale”.




archivio

ALTRI

La Voce della Politica
9/06/2026 - Cicala: “3,8 milioni per mettere in sicurezza le strade delle aree montane''

«Garantire collegamenti sicuri nelle aree montane significa tutelare le comunità, prevenire i fenomeni di dissesto e creare condizioni migliori per chi vive, lavora e produce nei nostri territori. La manutenzione della viabilità rappresenta un investimento sulla sicurezza, s...-->continua

9/06/2026 - AV, Lacorazza: dopo oltre 8 mesi risposte incomplete da Giunta

“Risale al 18 settembre 2025 la prima interrogazione depositata dal sottoscritto sull’Alta Velocità in Basilicata, con la quale si chiedevano chiarimenti su questioni che interessano direttamente diversi territori della nostra regione. Di fronte al mancato ris...-->continua

9/06/2026 - Osservatorio ambientale Val d'Agri, Aliandro: Non si cambi sede

"Sulla sede dell'Osservatorio Ambientale della Val d'Agri non possono esserci ripensamenti né interpretazioni di comodo. La struttura deve avere la propria sede ufficiale ed operativa a Marsico Nuovo, così come previsto e voluto fin dalla sua istituzione". -->continua

8/06/2026 - Vertenza Callmat, Mega (Cgil Basilicata): Regione e Mimit rispettino gli impegni

Mega ha richiamato a responsabilità Regione Basilicata, Tim e Ministero affinché si tutelino i posti di lavoro e le professionalità maturate. "La vertenza CallMat - ha detto Mega - rappresenta uno dei casi più rilevanti di crisi occupazionale che hanno interes...-->continua

8/06/2026 - *Caporalato in Basilicata, il Garante: “Servono prevenzione e collaborazione''

Ogni volta che una vicenda di sfruttamento torna a occupare le cronache, il rischio è quello di indignarsi per qualche giorno e poi dimenticare. Ma dietro le notizie ci sono persone, storie, diritti negati e dignità calpestate. Per questo, come Garante per le ...-->continua

8/06/2026 - Il Prefetto di Potenza incontra i sindaci neoeletti

Questa mattina, nella Sala Italia del Palazzo del Governo, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, affiancato dai Dirigenti della Prefettura, ha incontrato i Sindaci eletti in occasione della tornata elettorale del 24 e 25 maggio scorso.
Tra riconferme e...-->continua

8/06/2026 - Pmc e Brose, Cupparo: “Entro fine luglio passaggio decisivo''

«Le vertenze PMC e Brose rappresentano due priorità assolute per l’Assessorato allo Sviluppo Economico e per l’intera Giunta regionale. In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta, mantenendo un confronto costante con il Governo, le aziende, le organizzazioni ...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo