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La voce della Politica
| Sata, Ugl: “piano industriale credibile o determinati ad azioni di protesta” |
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6/03/2010 | “Sulla SATA FIAT di Melfi e tutto il suo indotto è giunto il momento di fare discorsi seri e chiari, l’UGL Basilicata Metalmeccanici nel dare la disponibilità ad un dialogo partecipativo per mettere in campo un piano industriale concreto, Fiat deve dare il buon esempio e si confronti con tutto il sindacato,unitariamente, prima del 21 aprile ”.
Lo affermano Giordano Giuseppe, Segretario Regionale UGL Basilicata Metalmeccanici e Russo Donato Segretario Provinciale dell’UGL Metalmeccanici di Potenza.
Per i sindacalisti dell’UGL “sono ormai troppi gli scenari di crisi aperte per lo stabilimento lucano e ciò non convince e non si possono placare i dubbi e le perplessità che tutti i lavoratori,giustamente, hanno. Anche per questo,conclusasi la fase di cigo,da lunedì 8 marzo al rientro in fabbrica ,chiediamo che si torni a discutere con la Regione, Fiat e Governo, perché la produzione auto dello stabilimento SATA non debba dipendere dalle sorti del Lingotto. I problemi di Termini Imerese, Pomigliano d’Arco ,dell’Fma di Pratola e Mel fi si possono risolvere solo se posti all’interno di un dettagliato piano industriale:la preoccupazione dell’intero sindacato lucano deve essere sempre viva e forte anche alla luce di un anno, il 2010, che già non promette bene sia in termini industriali che occupazionali in Basilicata e nel resto della Nazione.
I lavoratori tutti,compresi coloro del comprensorio dell’indotto– aggiungono Giordano e Russo – già stremati e non abituati a questi periodi lunghi di cassa integrazione e dal fermo produttivo, sono preoccupati per il loro futuro e per il comportamento di Fiat, impegnata in questi ultimi tempi a curare i propri business ed interessata più all’estero che sul nostro territorio ormai sfruttato ed a rischio desertificazione.
Vogliamo risposte soddisfacenti dal tavolo istituzionale: Fiat non può rifiutarsi di entrare nel dettaglio del piano per SATA e dire con chiarezza quali saranno le prospettive produttive dello stabilimento e con quale nuovo modello automobilistico.
L’UGL Basilicata prende atto che il Ministero dello Sviluppo economico si è impegnato a convocare entro il 30 marzo un tavolo per il settore auto, come già stabilito in occasione dell’incontro del 22 dicembre a palazzo Chigi, ed è l’unica risposta concreta che abbiamo , ma chiediamo una vera prospettiva per lo stabilimento di Melfi che può arrivare solo sapendo se Fiat ha intenzione oppure no di far ancora produzione in Regione e salvaguardare i livelli occupazionali.
Non siamo per niente affascinati dalle dichiarazioni fatte dal Ministro Scajola -continuano i sindacalisti- nell’affermare che <>.Cosa non avvenuta! L’UGL Basilicata Metalmeccanici resta sul piede di guerra-concludono Giordano e Russo- in sintonia con la federazione Nazionale UGL Metalmeccanici ed altri sindacati del comparto, annunciando sin d’ora la possibilità di poter esserci un nuovo sciopero di tutti i dipendenti Fiat e che tale mobilizzazione potrebbe essere estesa a tutti gli stabilimenti europei”.
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