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Centrosinistra: listino abolito di fatto

26/02/2010

Due punti il centrosinistra li ha portati a casa. Il primo riguarda il «listino». Il secondo è il sostegno politico dell’Udc al candidato della coalizione, Salva - tore Adduce (Pd), a Matera, dove - a quanto pare - anche il centrodestra non vive giorni facili, mentre Angelo Tosto, abbandonato dall’Udc, sta mettendo in campo le sue liste civiche (si dice possanno essere fino a una decina).
Sul versante del «listino» - che prima era stato abrogato per legge in Consiglio regionale, poi ripristinato per evitare ricorsi e pronunciamenti che ponessero a rischio l’esito del voto - si è trovata la soluzione che ne annulla di fatto gli effetti. Il Partito democratico - attraverso il segretario regionale Roberto Sper anza e il candidato presidente alla Regione, Vito De Filippo - ci aveva puntato fin dal primo momento. Resistendo anche alle richieste, provenienti dalle forze minori, di utilizzare - come d’altronde avveniva da tempo - lo spazio del listino per assicurare rappresentanza agli alleati.
Nel listino ci saranno, dopo il candidato presidente De Filippo, cinque parlamentari lucani (sarà escluso, per ragioni di opportunità, il solo senatore Filippo Bubbico, che ha ricoperto, prima di De Filippo, la carica di governatore). L’ordine del listino regionale del centrosinistra sarà il seguente: Vito De Filippo (Pd), Felice Belisario (Idv), Maria Antezza (Pd), Carlo Chiurazzi (Pd), Antonio Luong o (Pd), Salvatore Margiotta (Pd). Perché, in tal modo, il listino è abolito (se non per legge) di fatto? Per il motivo, spiegano i dirigenti della coalizione, che tutti i parlamentari che risulteranno eletti in Consiglio regionale si dimetteranno (mantenendo il loro seggio in Parlamento) favorendo così l’ingresso dei candidati nelle liste pro vinciali a sostegno di De Filippo.
Ad Avigliano intanto tira aria di frittata fatta. Pare ormai pressocché impraticabile un dietro-front sulla spaccatura in casa centrosinistra, fra i due aspiranti can didati sindaco che dovrebbero contrapporsi al candidato del centrodestra Dome - Nico Salvatore (Pdl): sono Vito Summa (Pd) e Donato Salvatore (Psi). Divisioni anche fra gli alleati: con Summa è schierata Sinistra, ecologia e libertà (Sel). Con Salvatore sembrano rimanere Udc e Pdci. Mentre Italia dei valori si è sostanzialmente divisa: sta con il Pd, ma alcuni suoi esponenti si schiererebbero con Salvatore. E potrebbe non essere ancora finita come dicono in modo inequivocabile i telefoni muti o gli squilli a vuoto dei principali protagonisti dei questa «guerra fratricida».
Ma la tela da tessere, per ricompattare una coalizione sfilacciata, è rimasta assai poca. E soprattutto il tempo è ormai ridotto.S mezzogiorno di sabato manca una manciata di ore. Nel frattempo le liste contrapposte sono state già preparate. Per precauzione.
Mimmo Sanmartino
Gazzetta del Mezzogiorno



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