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La voce della Politica
| Senise, Uccelli (PdCI): "a Carnevale ogni scherzo vale!" |
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13/02/2010 | Di questi periodi,penso che sia una frase più che appropiata data l'imminente festività,ma non mi risulta che il 27 e 28 maggio 2007 ricorresse il giorno di carnevale,ma sono sicuro che quella data rappresenta nella storia del comune di Senise una pagina non più recente ma importante per la nostra comunità. Per me è difficile,ma fondamentale in quanto "questione di corretezza", evidenziare,analizzare e pur se con sofferenza condannare la gestione politico-amministrativa della nostra comunità. E' ormai trascorso abbondante metà del mandato amministrativo e l'amaro in bocca è sempre meno tollerabile. Ma a questo punto penso sia indispensabile ricordare in semplice cronostoria la vittoria della lista Rinnovamento per Senise alle ultime amministrative. Uscivamo straziati,delusi e con un senso unanime di mal costume e incapacità amministrativa da una legislatura quasi consumata da parte del centro destra,il quale vide il mio partito e la mia persona portare avanti iniziative politiche aperte e pubbliche che puntavano a richiamare l'attenzione sui problemi reali della cittadinanza e a un senso comune di responsabilità, non ultimo incatenandomi con i compagni del mio partito davanti la sede comunale. Condannavamo fermamente scelte che dovevano essere rivolte all'interesse comune che al contrario andavano in senso opposto gli interessi della casa comunale,e tutti ricorderemo con quanta sofferenza e apatia abbiamo accolto la società ARIT per la riscossione dei tributi,il direttore generale ecc. con tutti i contorni, e mi piace credere siano maldicenze e non appropiate. Ma in merito a quelle vicende sono sicuro che i cittadini ne' sappiano più di me e in quanto alle maldicenze, se esse sussistono sono sicuro che la magistratura o chi di competenza farà il suo dovere. Salutammo l'amministrazione PETRUCCELLI la quale cadde perchè in consiglio comunale mancarono i voti della sua stessa maggioranza (Sassano,Marcone,Dragonetti). Ricordo che quella sera soddisfatti della nostra azione politica che vide messa agli atti una mia relazione di sfiducia da tutti condivisa che non esitai a bagnare con un brindisi per il futuro di Senise. Da lì fummo accompagnati dal commissario prefettizio,che gestì la cosa pubblica badando esclusivamente agli interessi dell' ente sino alla nuova e da li a breve chiamata alle urne. In queIi mesi ci rendemmo protagonisti a pieno titolo della formazione di una lista alternativa che guardasse alla società civile,ai partiti,alle associazionie agli operatori del territorio,pur non perdendo mai la bussola su quali erano i rapporti di forza. Dapprima ci infilammo in modo provocatorio,affinche il centro sinistra si aggregasse in una pseudo lista civica che comprendeva per assurdo anche Alleanza Nazionale; Ciò stimolò molto la nascita travagliata dell'attuale amministrazione CASTRONUOVO anche perchè eravamo accompagnati da altri partiti e circoli del centro sinitra, tra i quali Udeur-Rif.comunista-Dcu-alcuni circoli de La Margherita-esponenti del mondo sindacale ecc.Dico travagliata perchè intanto avevamo assistito ad una nefasta contrapposizione tra gruppi dei due partiti più grandi del centro sinistra,DS e Margherita che oggi più semplicemente chiameremmo PD contro PD,vale la pena ricordarlo perchè in seguito avrebbe modificato la rosa delle liste concorrenti,che dopo la mareggiata risultavano essere due liste di centro sinistra che si condendevano i compagni buoni e cattivi,e una di centro destra.Esse erano denominate: -RINNOVAMENTO PER SENISE(SX) -ANDREA VIRGALLITA SINDACO(SX) -LA SCELTA(DX) Seguì una campagna elettorale che pur avendo tutte le caratteristiche per rivelarsi aspra,al contrario si dimostrò tutto sommato pacata e all'insegna della correttezza; A mettere pace tra le due fazioni ci penso l' ambiguità dei dirigenti regionali dei DS e Margherita che salutavano le riunioni dell'uno e dell'altro senza la più batterica chiarezza per poi salire sul carro dei vincitori. Nei cittadini intanto fermentava sempre più la simpatia per la lista Castronuovo che in quei giorni affermava:"Sento un leggero venticello fresco, è il vento del rinnovamento." Quel venticello alimentato dall'animo dei cittadini si trasformò in un tornado che travolse tutto e tutti con uno straordinario risultato elettorale. All'indomani della consultazione elettorale la lista Rinnovamento per Senise aveva vinto le elezioni con 2568 voti 52,27% seguita dalla lista Virgallita Sindaco 1310 voti 26,66% e la lista di centro destra La Scelta 836 voti 17,02% Avevamo vinto, l'entusiasmo era cosi tanto che tra pianti di commozione,sfilate e risa qualcuno scrisse sui muri "Finalmente senise libera" Tutti avevamo questa convinzione anche gli avversari,c'eravamo liberati dai soliti visi brutti della politica e con essi anche del loro modo di amministrare la cosa pubblica, ma parlandone oggi "FORSE SI SCHERZAVA" Tutto sembrava andare per il verso giusto,un atto dovuto e simbolico come svolgere il primo consiglio comunale e annesso rito di insediamento in piazza dava il senso della pienezza dei nostri intendi e ci promettemmo di ripetere quell'esperienza rivolti alla trasparenza degl'atti amministrativi e di un coinvolgimento dei cittadini a trecentosessanta gradi "MA FORSE SI SCHERZAVA" dato che a oggi fù la prima e ultima volta. In quella occasione che ricordo molto partecipata il Sindaco designò gli assessorati alla sua giunta e nel pieno delle sue funzioni assegnò deleghe specifiche ai partiti che pur avendo contribuito alla vittoria non erano stati eletti in consiglio comunale: PdCI-SDI-VERDI-IDM e spiegò che questa iniziativa doveva essere legislata da provvedimenti interni, preso pubblico impegno assegnava al partito dei COMUNISTI ITALIANI la delega alle politiche giovanili. "MA FORSE SCHERZAVA" dato che questo impegno non fu mai mantenuto, eppure tutto era rivolto al programma elettorale che insieme avevamo stilato, non a caso al primo punto si recitava :"Allargare i confini del centro sinistra innestandovi forze giovani e rimotivando presenze rimaste ai margini dell'azione politica e amministrativa degli ultimi anni." "MA FORSE SI SCHERZAVA" Con il passare del tempo ci rendemmo conto che non era tutto oro quello che luccicava, perdemmo un anno intero ad aspettare che si costituisse il Partito Democratico certi che passata quella fase costitutiva si sarebbe ristabilito un nuovo equilibrio che avrebbe ristaurato il dialogo e la collaborazione tra le forze politiche,ma c'eravamo illusi perchè sempre più quel partito giocava all'esclusione ed innescava rapporti al suo interno di tipo feudale e referenziale, questo certamente condizionò in modo negativo anche l'amministrare. Si assisteva dunque ad uno strano e per i più incomprensibile salto di qualità,di fatto tutti tranne Giuseppe De Gese che si è mantenuto indipendente e Giuseppe De Donato che nel frattempo è passato con l' Udc, aderirono in massa al Partito Democratico chiudendosi a riccio, trovandosi per ironia della sorte maggioranza e opposizione nello stesso partito, fatto salvo per fortuna il centro destra. Ma tornando al programma elettorale in un altro punto c'eravamo promessi di "Ridare protagonismo politico ad un area tra le più svantaggiate in un rapporto paritario di confronto aperto e franco con la giunta Regionale di centro sinistra. "MA FORSE SI SCHERZAVA" Al contrario vittime del solito sistema feudale ci si è chiusi in una logica di rapporti personali tra amministratori locali e regionali che contemporaneamente in modo settario e referenziale fungono da dirigenti di partito. In quest'ottica si comprende come qualche nostro amministratore locale, pur essendo libero professionista, esterni senza difficoltà la volontà di cambiare mestiere e fare il contadino dato che vuole spassionatamente "coltivare il suo orticello." "MA FORSE SHERZAVA" Il perseverare nel non essere riusciti ad avere le idee chiare nel proporre una politica regionale sul territorio, e il lassismo nei confronti della bufala dei 35 milioni di euro come intervento di tipo straordinario,hanno distolto l'attenzione nel proporre interventi strutturali e finanziamenti di tipo ordinario in merito agli accordi di programma con la regione Puglia e sulla risorsa acqua in genere. Ritengo inoltre che sia indispensabile fare cenno alla grave crisi socio-economica che attraversa la nostra comunità e a quali linee d'intervento si è fatto riferimento per affrontarla, in merito a ciò mi auguro che non si "scherzi" più di tanto ne vale il già debole tessuto sociale del nostro territorio,ucciso da decenni di incompetenza, come mi auguro che non si "sherzi" più sull' IRIS-BIOMEDICA nonostante gli operai abbiano chiesto aiuto più volte al sindaco e ai sindacati, senza mai ricevere la dovuta attenzione.Questione questa che non puo essere liquidata con la frase più volte sentita "hanno già avuto i soldi una volta e hanno fallito", quasi come se l' ingordizia e l' immoralità di qualche nostro concittadino possa liquidare il coraggio e la dignità dei lavoratori di quella azienda che negl'anni hanno dimostrato grandi capacità lavorative, di autogestione aziendale e di cultura del lavoro.Bisogna dunque aprire un tavolo Regionale in merito, che con trasparenza e senza sotto e fuggi ci dia la possibilità di captare i fondi e gli strumenti per la reindustrializzazione dei siti inattivi. Altro tema importante sulla quale si è sherzato fin troppo è l' agricoltura, bisogna assolutamente riprendere professionalità e tradizioni di colture autoctone del territorio e valorizzare con strumenti legislativi e di indirizzo le realta aziendali presenti,non ultimo proporre campi sperimentali per la selezione delle sementi, la tutela e la commercializzazione di prodotti importanti come il Peperone di Senise già riconosciuto da diversi marchì importanti, ma ad oggi forse perchè non ci crede più nessuno non riesce a trovare stimoli di mercato,sostanzialmente non vi è una vera e propia politica di settore sul territorio. Altro grande problema che mi auguro si risolva prima della stagione irrigua è quello dell'approviggionamento idrico dei campi che nelle scorse annate ha messo a dura prova le produzioni,questo per l'incapacità di gestione del consorzio di bonifica di Villa d'Agri e non per la mancanza d' acqua. Tanto avrei ancora da dire ma non mancherà occasione per affrontare singolarmente altri temi che pur ci sono. Ho ritenuto doveroso per il mio partito cercare di fare il punto della situazione, sarebbe stupido non interpretare e comprendere quanto sia difficile amministrare oggi la nostra comunità, ma sarebbe altrettanto stupido non stimolare la discussione e porsi in modo chiaro con i cittadini che covano i disagi e il malcontento. Riteniamo inoltre che l'attuale amministrazione pur subendo una grave crisi di maggioranza,possa ancora nei modi e nei tempi raddrizzare il tiro non tradendo così il mandato degli elettori, al contrario ognuno si assuma le propie responsabilità a partire da ogni singolo individuo della giunta. Può anche darsi che "A CARNEVALE OGNI SHERZO VALE" tutto il resto è cronaca.
IL SEGRETARIO PdCI SENISE
Antonio Luciano Uccelli
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI SEZIONE "PIETRO POLICICCHIO"85038 SENISE (PZ) |
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