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La voce della Politica

Quando l’erosione è causata dalla politica

8/02/2010

Nel detto popolare “Piove, governo ladro!” possono celarsi, talvolta, inquietanti verità.
E’ quanto emerso nel corso di un convegno organizzato a Bernalda (MT) nella serata di sabato 6 febbraio 2010, ad opera dell’associazione “Italia Nostra”, alla presenza di numerose rappresentanze tecnico-scientifiche territoriali.
Il tema della forte erosione costiera Jonico-lucana è argomento che inquieta non poco gli animi oramai esausti e rassegnati delle comunità prospicienti quella che un tempo, non a torto, era denominata “La Spiaggia degli Dei”.
Una quarantina di km di litorale, da Nova Siri a Metaponto, costituito da sabbia finissima e dorata di impareggiabile qualità, che inesorabilmente scompare inghiottita dal mare.
In 50 anni l’erosione è avanzata impetuosa, raggiungendo, in certi punti, la perdita di quasi 150 metri di arenile “fagocitato” lentamente dalle mareggiate.
Nell’arco dell’ultimo ventennio si sono susseguiti numerosi seminari e convegni, talvolta fuorvianti per la formulazione di teorie di intervento astruse e non funzionali per soluzioni semplici ed evidenti.
Tutto ciò ha di fatto permesso lo sperpero di una gran mole di fondi pubblici, anch’essi buttati a mare, per sperimentazioni fasulle e interventi inutili se non peggiorativi.
A dimostrazione e conferma di ciò si pone l’ultimo intervento di ripascimento della scorsa estate, eseguito a mezzo sversamento di migliaia di tonnellate di pseudo-sabbie di dichiarata provenienza terriera e non marina, costato 2 milioni di euro, che ha di fatto peggiorato la già gravissima situazione metapontina per le ulteriori interferenze causate dall’uomo sulle già compromesse “capienze di bacino”. Un’autentica tragedia annunciata, prontamente denunciata da questo Comitato, a differenza invece della “cecità assoluta” riscontrata sui fatti accaduti da parte di quelle associazioni ambientaliste istituzionali lucane, che hanno osservato impassibili le gravi ipotesi di disastro ambientale che si andavano consumando.
L’erosione della costa Jonico-lucana, pur essendo diverse le cause che la generano, ha il pregio però di avere anche soluzioni facili, economiche e semplici, rispetto a quanto sin’ora messo in cantiere dalla politica.
Una di queste soluzioni si rifà al cosiddetto “Ripascimento per mezzo di dragaggio della stessa sabbia marina erosa”, accumulatasi per opera delle mareggiate stesse nei sabbioni davanti alla battigia e nei bassi fondali di tutto l’arco jonico-lucano, che permetterebbe in maniera semplice e agevole la riemersione di quanto dal mare strappato all’arenile.
E’ esattamente quanto questo Comitato va affermando da tempo.
Si spera solo che, almeno stavolta, la politica voglia davvero iniziare a risolvere i problemi, anzichè peggiorarli, come ha fatto fin’ora.
Bernalda-Metaponto, 8 febbraio 2010

Comitato Cittadiniattivibernalda e metaponto (MT)



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