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La voce della Politica
| Policoro : conclusa la manifestazione contro la trivellazione del pozzo |
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29/12/2009 | Grande manifestazione ieri mattina nei pressi di via Adua in Policoro contro la trivellazione del pozzo petrolifero di via Adua a Policoro organizzata dal comitato Bosco Soprano -No alle trivelle nelle case coloniche . Non sono mancati i trattori , la numerosa comunità che vive a Bosco Soprano, le associazioni del territorio ( ad esclusione di WWf e Legambiente ) ,i sindaci dei comuni di Policoro,Nova Siri, Rotondella , nonché i segretari politici dei partiti politici locali ,mentre mancava all'appello il consigliere regionale locale del PD.
Il problema della trivella selvaggia (o senza regole condivise) non investe solo i cittadini di Bosco soprano ma tutti i cittadini lucani , i progetti di trivellazione e le concessioni minerarie interessano tutti i comuni lucani .Non si spiegherebbero diversamente i pozzi petroliferi vicino a i centri abitati (Marconia) ,vicino agli ospedali(Villa d'Agri) o ai bacini idrici del Pertusillo autorizzati dalla Regione Basilicata.
.Le associazioni locali si sono opposti sin dal 2007 a questi progetti di trivellazione ( a Policoro è in previsione un'altro pozzo in località Molino vecchio e un altro sopra Marinagri in territorio di Scanzano ) non essendoci alcun rispetto per la presenza di persone, delle attività agricole ,delle falde acquifere e dell'economia agricola e turistica.
Non solo,ma in questi comuni non esiste alcuna rete di monitoraggio sugli inquinanti petroliferi con dati resi pubblici , esistono solo nella concessione Policoro altri 4 pozzi di gas attivi da cui si estraggono in media circa ogni anno 10.000. 0000 di mc e il territorio in cambio ne riceve un bel nulla se non inquinamento ,nella speranza che non si verifichino in futuro eventuali subsidenze (abbassamento e sprofondamento del suolo così come accaduto nel Polesine dopo l'estrazione di gas ).
Policoro è passata nella storia delle estrazioni petrolifere perchè nel 1991 un pozzo di gas scoppiò , bruciò per quindici giorni ,e nessuno fu in grado di spegnerlo.
I sindaci si sono schierati dalla parte dei cittadini e altrettanto hanno fatto le rappresentanze politiche .Ora però si è in attesa degli atti concreti che porteranno gli argomenti sollevati dal comitato locale tramite il sindaco di Policoro sui tavoli della prefettura e della Regione per chiedere la sospensione dei lavori e il ritiro dell'autorizzazione regionale in considerazione del fatto che salta agli occhi che un impianto ad alto rischio ( qual'e' un pozzo di gas ) non può essere realizzato in mezzo alle case coloniche .Con tutto l'impatto ambientale che può avere sulle falde acquifere e sull'economia agricola , al di là delle autorizzazioni che la regione Basilicata con il suo dipartimento ambiente hanno già concesso .
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Negli stati uniti il sindaco di New York ha proibito le trivellazioni di gas nella suo stato perchè rischiavano di inquinare le falde acquifere dedite all'uso umano e agricolo , qui in Basilicata invece mentre gli agricoltori chiedono aiuti per l'agricoltura le istituzioni permetteranno l'inquinamento delle falde acquifere per distruggere i prodotti agricoli ?
Comunicato Sit-in Policoro |
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