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La voce della Politica
| Giordano: "Fiat dalla chiarezza all'incertezza" |
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23/12/2009 | "Dal confronto avvenuto ieri tra il Ministro Scajola,l’A.D. della Fiat Marchionne e le oo.ss.,l’UGL torna a ribadire ed a giudicare insoddisfacente il piano industriale presentato dall'azienda al tavolo convocato a palazzo Chigi”.
A commentare ciò è Giuseppe Giordano della Segreteria Regionale UGL Basilicata Metalmeccanici.
“L’amministratore delegato per lo stabilimento di Melfi ha semplicemente confermato gli impegni, già assunti a giugno 2009, di produzione della Grande Punto. L’UGL torna a ribadire il suo no alla chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e chiede la tutela di tutti gli stabilimenti Fiat. Per il sindacato “è insoddisfacente il piano industriale presentato dall'azienda al tavolo convocato a palazzo Chigi. Il segretario generale dell’UGL Renata Polverini, durante l’assemblea nazionale dei delegati RSU UGL del Gruppo Fiat che ha preceduto l’incontro, ha ribadito che “chiudere o ridimensionare stabilimenti, specialmente al Sud, significa desertificare intere comunità. Il Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici,Giovanni Centrella aggiunge che “Fiat non può fare passi indietro, riconversioni industriali o ingressi di stranieri significherebbe allungare troppo i tempi per alcuni stabilimenti, e che i lavoratori non possono permettersi”. Per Giuseppe Giordano della Segreteria Regionale UGL Basilicata Metalmeccanici che ieri mattina è intervenuto al dibattito preceduto dall’incontro constata che “il piano non ci soddisfa affatto, ci preoccupa che della Sata si sia parlato e discusso poco e niente e ciò potrebbe nel tempo significare per Melfi un ridimensionamento dell'attività della fabbrica lucana con notevoli conseguenze sull'intero indotto che già da adesso e' in difficoltà.
“Preoccupazione esprime Giordano per il quale “portare la produzione di auto a 900mila unità non è sufficiente a tutelare tutti i posti di lavoro e oltre all'incertezza su Melfi che ridimensionare eventualmente lo stabilimento lucano , specialmente al Sud,in Basilicata, significa desertificare l’intera comunità. Fiat non può fare passi indietro,deve dare certezze chiare non programmi già preconfezionati”.
Non abbassiamo la guardia sulla SATA di Melfi,non ci si può distogliere e dimenticare lo stabilimento Lucano che oggi più che mai necessita di risposte concrete da parte del Lingotto di Torino sull'andamento produt tivo e sulle certezze occupazionali. L'UGL Basilicata inoltre, ha sempre chiesto a tutti , che sia sempre viva la forza sindacale nell'unitarietà' come ieri è avvenuta durante la manifestazione:ci stupisce - conclude Giordano - che solo oggi qualche O.S. dichiara che bisogna ricompattarsi sindacalmente per affrontare i temi della SATA Fiat di Melfi,noi UGL abbiamo sempre invanamente predicato tutto ciò che avvenisse senza alcun riscontro da parte di una O.S. che oggi lo chiede”
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