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La voce della Politica
| Provincia Matera approva lo schema dell’accordo per la bonifica della Valbasent |
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19/12/2009 | L’assessore Bonelli: “Con la firma di lunedì presso il Ministero, il progetto partirà”
Matera, 18 dicembre 2009 - “La bonifica della Valbasento è partita. La Giunta provinciale di Matera ha approvato lo schema di Accordo di Programma che definisce gli interventi per la messa in sicurezza dei suoli e delle acque di falda dell’area industriale della Valbasento.”
A renderlo noto l’assessore provinciale all’Ambiente Giovanni Bonelli che lunedì 21 dicembre, delegato dal presidente dell’Ente Franco Stella, sottoscriverà il suddetto Accordo.
“Finalmente – ha dichiarato l’assessore Bonelli – la crisi che da anni investe l’area industriale basentana è giunta al suo capolinea. Con l’approvazione dello schema di Accordo, la Giunta provinciale, grazie all’importantissimo contributo della Regione Basilicata, ha invertito la rotta che consentirà il rilancio produttivo e occupazione del primo sito industriale lucano. Grazie a questa intesa, infatti, tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Basilicata, la Provincia di Matera, il Comune di Ferrandina, il Comune di Grottole, il Comune di Miglionico, il Comune di Pisticci, il Comune di Pomarico e il Comune di Salandra tutta la Valbasento tornerà a essere oggetto di investimenti e quindi fonte di sviluppo imprenditoriale e occupazionale. Con una dotazione finanziaria di 4.545.454,00 euro, una metà a valere sui Fondi Por 2007-2013, messi a disposizione dalla Regione Basilicata, e l’altra su Fondi statali (D.M. 28 novembre 2006, n. 308), avvieremo a partire da subito l’iter di bonifica del sito.”
Il sito della Valbasento occupa una superficie di circa 34 ettari ed è interessato da tre insediamenti industriali: Salandra al confine nord, Ferrandina nella zona centrale e Pisiticci a ridosso del confine sud dell’area perimetrata. “Tre insediamenti industriali – ha precisato l’assessore Bonelli – a prevalente vocazione agricola. Ma è bene ricordare che sull’area in questione insistono anche numerose attività produttive di tipo chimico e aree dimesse che sono state in passato sede di produzione di manufatti in cemento, amianto e produzione di metanolo. Infatti, la contaminazione dell’intera zona è dovuta, principalmente, alla presenza nei terreni e nelle acque di falda a metalli pesanti, IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e solventi clorurati. Ebbene, questo Accordo di programma, definisce tutte le attività di bonifica che prevedono: 1. progettazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza delle acque di falda e dei suoli delle aree pubbliche nonché di quelle agricole colpite da inquinamento indotto; 2. completamento caratterizzazione dei suoli e della falda delle aree agricole colpite da inquinamento indotto; 3. caratterizzazione e progettazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle acque superficiali e dei sedimenti dell’asta fluviale del fiume Basento.”
“L’area industriale basentana – ha concluso il presidente Stella –, l’ho sempre sostenuto con grande convinzione, rappresenta il cuore e il motore dello sviluppo di questo nostro territorio. Per poterla rilanciare, con efficacia, era indispensabile riprenderla in mano e ridefinirne identità e mission. Una conditio sine qua non che non poteva, però prescindere da una bonifica seria e responsabile che, tra le altre cose, rendesse giustizia alle nostre vittime dell’amianto. Oggi possiamo dire che un primo importante risultato per la reindustrializzazione della Valbasento è stato raggiunto.”
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