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La voce della Politica
| La comunità del parco dice «no» alla centrale del Mercure |
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12/12/2009 | «No» della Comunità del parco del Pollino alla centrale del Mercure. l'altro ieri i sindaci dell’area protetta hanno votato un documento che esprime parere contrario alla riattivazione dell’impianto ubicato tra Basilicata e Calabria. Dei 56 sindaci (tra lucani e calabresi) che compongono la Comunità del Parco, alla riunione hanno partecipato in 31: 28 hanno detto sì alla mozione contro la centrale, due si sono astenuti e soltanto uno (il sindaco di Castelluccio Inferiore) ha votato per la riattivazione dell’impianto. «Quello della Comunità del Parco – ha detto Franco Fiore, vice presidente dell’Ente Parco - è un no importante perché esprime la volontà del territorio, e quale componente del consiglio direttivo mi adopererò affinché, nell’iter che seguirà all’interno dell’ente, la volontà espressa diventi concretezza». Fiore ribadisce di essere stato sempre contrario alla centrale «perché frena i processi di sviluppo del parco, oltre alle ripercussioni negative sulla viabilità, alla mancanza di ricadute occupazionali e ai possibili danni alla salute dei cittadini». Ora il consiglio direttivo dell’Ente Parco dovrà prendere atto del diniego votato dall’assemblea dei sindaci trasmettendolo alla direzione dell’ente. E’ chiaro che il «no» espresso dalla Comunità del Parco diventa un elemento condizionante in quanto la direzione dell’ente, nel momento in cui rilascerà il proprio parere, non potrà non tenerne conto. Così come non potrà non tenerne conto la Provincia di Cosenza che ancora non ha rilasciato l’au - torizzazione definitiva alla messa in esercizio della centrale. Ricordiamo che nello scorso mese di ottobre, l’Avvocatura dello Stato aveva riscontrato elementi di illegittimità in merito all’iter procedurale che aveva portato al rilascio del parere positivo da parte del Parco il 30 luglio scorso. All’Avvocatura si era rivolto lo stesso Parco. Il consiglio direttivo dell’ente, sulla base delle considerazioni espresse dall’Av vo c at u r a dello Stato, aveva annullato il parere favorevole dato in precedenza. Dopo la riunione di ieri sera, Enel ha fatto sapere che è decisa ad intraprendere azioni legali per il risarcimento danni anche a titolo personale nei confronti di quanti, anche nell’Ente Parco, stanno operando con il solo scopo di ritardare e ostacolare la conclusione dell’iter autorizzativo della centrale del Mercure. Enel ricorda che il progetto è già stato sottoposto a quattro procedimenti. Dopo aver espresso parere favorevole in tutti e quattro i procedimenti la Comunità del Parco del Pollino ha emesso un atto di indirizzo diretto a precludere la messa in esercizio della centrale del Mercure.
Pino Perciante
Gazzetta del Mezzogiorno |
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