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La voce della Politica

Pagliuca (PdL): lettera aperta a Martorano

10/12/2009

Caro Attilio,
ti scrivo a mezzo stampa, perché le cose che dico possano, questa volta, diventare pubbliche e pertanto non più interpretabili da chicchessia!
Gli articoli apparsi sulla stampa negli ultimi giorni tendono a creare un nesso di causa-effetto tra la tua indisponibilità ad una candidatura di vertice per la coalizione di centro destra e lo pseudo mancato assenso ad una candidatura sul proporzionale di Ernesto Navazio.
Ricorderai di una mia telefonata di lunedì mattina nella quale, nel chiederti le ragioni che ti avevano spinto a ritirare la disponibilità per la candidatura per la presidenza della Giunta Regionale con il PDL, ti invitavo anche a fare chiarezza sulla questione riguardante il Sindaco di Melfi, in quanto tu unico vero testimone dei colloqui tra di noi intercorsi. Sai bene, che nel primo incontro che abbiamo avuto nel mio ufficio in Regione, già prima dell’estate, mi accennasti alla volontà di coinvolgere Ernesto nel tuo progetto e da parte mia già in quell’occasione non hai ricevuto alcun pregiudizio. Ti ho invece lungamente trattenuto su come impostare al meglio la campagna elettorale evidenziandoti i problemi che avresti dovuto affrontare e risolvere, primo fra tutti il tema dell’allargamento dei confini della coalizione, seguito dal problema della comunicazione. In tutto questo si inseriva la definizione di un programma elettorale serio che prendendo le mosse da una analisi precisa del contesto tracciasse la rotta per consentire ai Lucani di uscire dalla cappa della sottomissione clientelare che ha generato l’attuale sottosviluppo.
Ci siamo rincontrati dopo l’estate e mi hai sottoposto l’idea di un coinvolgimento del sindaco di Melfi nel listino maggioritario per qualificare maggiormente il progetto da offrire ai lucani. Anche in questo caso hai ricevuto da parte mia oltre che l’assenso anche il compiacimento nel vederti impegnato a voler affrontare e risolvere un nodo specioso della politica quale quello di recuperare fino in fondo il contributo di tutti .
Ti invitavo ad andare avanti, offrendoti la mia più ampia collaborazione specie nel definire il programma e le tattiche elettorali nella consapevolezza di essere portatore diretto delle battaglie che come opposizione sono state fatte in questi anni.
Non ho trovato distonia tra ciò che tu mi dicevi e ciò che io pensavo e, con riferimento al coinvolgimento del Sindaco di Melfi sul listino da te ipotizzato, ti ho espresso un commento favorevole motivato dal fatto che poteva esserti più utile, ai fini di voler aumentare i voti della coalizione, coinvolgere, attraverso la lista del candidato Presidente, persone non impegnate fino ad ora nella politica, nello spirito di aumentare ulteriormente la base elettorale.
Ernesto Navazio, persona a cui ho ampiamente dimostrato fiducia, visto che dal 1997 ad oggi governiamo insieme in coalizione la città di Melfi, è un soggetto politico che ha da quella data, sempre votato per il centro destra.
I suoi voti c’erano nel 2000 quando fui candidato alla presidenza della regione, i suoi voti c’erano ne 2005 quando fu candidato Cosimo Latronico.
Nel nostro ultimo incontro, caro Attilio, ricordo che mi hai inoltrato un ulteriore desiderio dell’amico Ernesto, che per la verità avevo colto anch’io in un incontro fatto con lui alla presenza di altri amici di Melfi, finalizzato a capire come conciliare al meglio le esigenze politiche con le aspettative personali ed era quello di poter presentare, sin dall’avvio della competizione elettorale, la squadra di governo della regione. Anche in questo caso, ed onde evitare forme di strumentalizzazione come quelle che oggi vedo scritte sulla stampa locale, ho offerto la mia disponibilità a svolgere un ruolo più politico all’interno del Consiglio Regionale nell’attività legislativa in luogo di quella nell’esecutivo.
Fin qui i colloqui intercorsi con te a cui, per cronaca, ho fatto seguire la mia sollecitazione al sen Viceconte affinché convocasse i soggetti in causa per contribuire alla definitiva soluzione della questione posta.
Mi spiace doverti chiamare in causa quale testimone delle nostre interlocuzioni, ma non vedo alternativa, a meno che io non debba sentirmi capro espiatorio dell’epilogo di una vicenda che non ho costruito, non ho gestito, e della quale rimando al mittente ogni tentativo di coinvolgimento.
Infine, voglio esprimere un mio pensiero sulle “cose” della politica.
Io credo che la politica debba vedere da un lato quelli che condividono l’azione di governo e dall’altro quelli che non la condividono. Sono nato politicamente nell’era del bipolarismo ed a questo bipolarismo ispiro il mio essere in politica. Non ho mai avuto tentennamenti sulla parte nella quale fare politica, tant’è che in tutta la mia carriera nessuno mai si è interrogato sul dove “stavo”. Forse la mia è una visione romantica, ma le cose che stanno succedendo negli ultimi giorni, a mio avviso, non hanno nulla a che vedere con ciò che serve ai Lucani.
Assisto ad una grande corsa per accaparrarsi un posto al sole, mentre la popolazione Lucana è scontenta dell’azione di governo che a parte gli slogan, ha prodotto solo tanta disoccupazione ed emigrazione.
Mi piaceva l’idea che l’ex Presidente di Confindustria, perché consapevole delle cose che ho appena affermato, avesse avvertito il bisogno di contribuire alla definizione di un progetto di alternativa di governo per questa regione e mi è dispiaciuto aver registrato questo passo indietro e che indebolisce l’idea dell’alternativa ma non ne fa cadere le ragioni che non rispondono ad un gioco di geometrie politiche ma solo ed esclusivamente alla esigenza di una democrazia compiuta.
Sai bene la stima che nutro nei tuoi riguardi, è solo in ragione di questa che mi sono permesso di scriverti questa nota perché le scelte di ognuno, libere, possano essere lette e comprese da tutti nel modo migliore.
Con affetto Nicola Pagliuca.



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