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La voce della Politica
| UGL:Aziende che chiudono. Perche? |
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3/11/2009 | “Quando un'azienda entra in crisi poi, nella maggior parte dei casi, finisce per chiudere. Per scongiurarlo, dovrebbe avvenire nella coscienza intellettuale del sindacato in genere anche il ripensamento o aggiornamento del modello organizzativo di fare sindacato,nel ripristino e nella correttezza della relazioni partecipative tra datore di lavoro e le parti sociali, infine vagliare quelle ipotesi per poter rilanciare l’azienda nel proprio mercato: Noi non siamo di quelli che affermano che quando l'autista non riesce più a guidare si butta la macchina con tutti i suoi passeggeri”.
Questa è una puro rammarico di Giuseppe GIORDANO della segreteria Regionale UGL Metalmeccanici della BASILICATA .
“Si è ha e constatato che in SATA FIAT di Melfi non esistono,al momento regole,rispetto e partecipazione sindacale da parte di qualche organizzazione sindacale. Oggi in Fiat SATA tutto è un paradosso:mentre anche l’UGL è firmataria e ritiene positivamente il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici e con altre compagini sindacali si tenta di spiegare ai lavoratori nella prima assemblea ciò che di buono il sindacato è riuscito a portare nelle tasche degli operai senza un minimo di sacrificio economico,vale a dire senza un’ora di sciopero,qualche altra organizzazione cerca di distogliere i lavoratori creando in essi il disinteressamento da tutto ciò. Si scomodano responsabili nazionali delle oo.ss. per spiegare il tutto in assemblea,ma la gente che c’è,è assente mentalmente,non comprende ,non interessa. Cerchiamo, noi dell’UGL di avere una visione più ampia con un’ottica critica costruttiva e guardando al mercato mondiale ed a ciò che è connesso:le aziende chiudono inesorabilmente,la Ford chiude in Canada licenziando ben 1400 tute blu,il sindacato canadese rimane innocuo e non gli resta che leggere il verdetto. In Italia c’è drammaticità,ma in Basilicata ,alla FIAT SATA,stabilimento all’avanguardia nella produzione e nell’alta tecnologia che lo contraddistin gue,si tenta di rovinare il tutto:riusciremo,ce la faremo a portare a casa quei periodi lunghi di fermi produttivi che non saranno di una semplice settimana ma,di mesi ove vedremo percepire nelle nostre buste paga 600€,alor sì ci renderemo conto che stiamo seguendo la logica DÌ qualcuno che oggi ha certamente un solo scopo,quello DÌ dire sempre ed a tutto no,perché c’è in palio la politica ,gli interessi che si andranno a consumare nel mese DÌ marzo 2010
Noi UGL-aggiunge GIORDANO- diciamo DÌ non condividetre tutto ciò, ci rammarica che i segretari nazionali DÌ categoria abbiano dato tutta la loro disponibilità a spiegare il rinnovo del CCNL,certo è che quei pochi
lavoratori che erano presenti e seguivano la nostra assemblea congiuntamente con FIM UILM e FISMIC hanno potuto vedere il clima che c’era in fabbrica meravigliandosi . Vogliamo infine ricordare a FIAT SATA,sempre in quell’ottica che noi UGL vogliamo ripristinare quel dialogo di corretta relazione sindacale,che quando ci è stato chiesto di lavorare il sabato abbiamo dato la disponibilità a discuterne, certo per i soldi ma,anche per quella necessità lavorativa che in quel momento Fiat aveva bisogno: non fu fatta alcuna azione/accordo sindacale perché dovevano partecipare al progetto tutte le oo.ss. e noi nell’ottica dell’unitarietà acconsentimmo,ma ne è valsa la pena?Avevamo certamente i numeri per andare e trattare soli con altri che erano partecipativi,coscienziosi di ciò che si prospettava.
Dal 23 al 28 novembre, scatterà per tutti la cassa integrazione, le assemblee le faremo, in attesa di sapere se ci sarà un nuovo progetto politico sindacale ed un clima partecipativo non di disturbo,noi UGL auspichiamo positivo, scongiurando che ciò non sia il fallimento e la fine di tutto”.
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