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La voce della Politica
| Giordano (UGL) su Acquedotto L.: riscrivere le relazioni industriali |
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7/10/2009 | All’Acquedotto Lucano è indispensabile riscrivere le relazioni industriali per assicurare la corretta applicazione del contratto di lavoro in tutto il gruppo e avere un sistema di regole aziendali maturo e condiviso”.
E’ quanto chiedono a voce alta Giovanni Tancredi Segretario Regionale Generale UGL e Giuseppe Giordano della segreteria UGL Basilicata.
“Il botta e risposta tra un’O.S. e una parte della RSU che addirittura si sostituisce all’azienda per confutare legittime critiche dimostra , proprio dalla modalità e dai contenuti della difesa di ufficio fatta da una parte della RSU , che l’Acquedotto Lucano spa ha scelto per le proprie relazioni sindacali solo le sigle che gli fanno comodo e che in questi anni gli hanno consentito un’applicazione dei contratti balbettante e lacunosa oltre a disparità di trattamento tra i dipendenti delle società del gruppo che porteranno certamente nel medio periodo danni a tutti i lavoratori.
Noi dell’UGL – continuano Tancredi e Giordano - abbiamo chiesto più volte quest’ anno un incontro per conoscere il piano industriale delle società del gruppo, l’organizzazione e i carichi di lavoro, il regolamento per gli incentivi dei tecnici addetti alla realizzazione delle opere finanziate con i fondi pubblici senza ricevere alcuna risposta.
Che sollevando dubbi e perplessità si ricevano in cambio insulti da una parte della RSU, dimostra come viene difeso da certe sigle sindacali l’interesse dei lavoratori che arrivano a teorizzare l’inutilità dei contenziosi ma non spiegano quali accordi aziendali hanno fatto per evitarli e, come stia a cuore all’azienda un clima operoso e meritocratico.
Nella realtà l’azienda, con l’avallo di alcune sigle sindacali, gestisce il personale con pressapochismo esponendo tutti i dipendenti in materie disciplinate da normative stringenti e sotto il controllo dell’Autorità di vigilanza dei lavori pubblici.
Per nascondere i problemi -proseguono ancora i due esponenti dell’UGL - i nodi prima o poi arriveranno al pettine , non serve la propaganda di brezneviana memoria sulla qualità dell’acqua della città di Potenza sulla base di un articolo della rivista Altroconsumo dimenticando piccoli ma determinanti particolari: la qualità dell’acqua della città di Potenza è determinata dalla purezza delle sorgenti e dalla qualità del trattamento fatta alle acque provenienti dall’invaso del Camastra nell’impianto di potabilizzazione di Masseria Romaniello gestito dalla società Aqp pot srl, controllata dall’Acquedotto Pugliese; inoltre, Acquedotto Lucano dimentica di leggere la parte dell’indagine di Altroconsumo sui costi. I potentini pagano l’acqua ben più della media nazionale e, a parità di consumi, oltre 170 euro in più all’anno di Milano. Di questo dovrebbe chiedere conto il sindaco Santarsiero che, invece, nei giorni scorsi sulla materia si è prodotto in un inutile eco.
L’Acquedotto lucano potrebbe, invece, rendere nota a completamento delle informazioni diffuse in questi giorni la percentuale di acqua che si perde nelle condotte del capoluogo: questo sì un dato determinato dalla gestione dell’azienda.
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