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La voce della Politica
| La politica lucano su visita di Napolitano |
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1/10/2009 | VISITA NAPOLITANO, IDV: UN EVENTO DI PORTATA STORICA
“La visita in Basilicata del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rappresenta per tutti noi lucani un evento di portata storica. Al presidente Napolitano rivolgiamo il nostro più caloroso benvenuto in terra lucana”.
E’ quanto sostiene il Gruppo Idv alla Provincia di Potenza.
“Siamo sicuri che la visita della massima autorità dello Stato italiano in Basilicata è testimonianza di attenzione e vicinanza alla realtà lucana. Nella certezza che la nostra piccola-grande regione accoglierà con affetto e stima il presidente della Repubblica Napolitano per dimostrargli tutto il calore che merita – affermano i consiglieri Prinzi, Lamboglia e Tarantino – siamo convinti che le aspettative delle nostre comunità saranno ampiamente soddisfatte. Gli incontri del Capo dello Stato, inoltre, rappresentano uno stimolo in più per chi svolge un ruolo di servizio nelle istituzioni ad accrescere ogni sforzo ed impegno per superare la difficile situazione socio-economica che vive la nostra gente e nello specifico per Giunta e Consiglio provinciali di Potenza, da poco al lavoro, per assumere l'esempio del presidente della Repubblica quale punto di riferimento”.
LATRONICO (PDL): RICONOSCENZA PER VISITA NAPOLITANO
“Al presidente della Repubblica, a cui va una speciale riconoscenza per l'attenzione che ha voluto tributare alla nostra terra, presentiamo una regione del Sud che contiene nel suo insieme tutti i punti di debolezza delle aree sottoutilizzate e nello stesso tempo concentra dentro di sé, con tanti fattori potenziali che vanno aiutati ad esprimersi nella direzione di un'attesa convergenza con le Regioni più avanzate del Paese”.
Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico che ha aggiunto: “Tra le debolezze vi è innanzitutto una drammatica ripresa delle correnti emigratorie che indeboliscono in modo inquietante la struttura demografica della regione con la privazione sistematica di risorse umane su cui si poggia ogni premessa di concreto sviluppo. E poi un preoccupante smantellamento dell' apparato produttivo che non ha saputo in questi anni rinnovarsi e specializzarsi, insieme ad una fragilità infrastrutturale non colmata dall'importante impiego delle risorse comunitarie pure destinate a questo scopo. Tutte criticità che vanno messe a tema con determinazione per non sciupare l'ultimo ciclo dei fondi comunitari e dei fondi Fas. Importante – ha proseguito - sarà la finalizzazione di questi finanziamenti, come pure sarà necessaria una non più rinviabile rinegoziazione del grande patrimonio idrominerario che la Basilicata generosamente ha messo a disposizione del Paese senza ricadute sul tessuto economico e produttivo della regione. Punti di forza questi ultimi, ossia le risorse finanziarie e quelle naturali, che vanno combinati con la sostanziale pulizia e non contaminazione del sistema sociale ed economico da fenomeni criminali che altrove nel Mezzogiorno rappresentano un allarmante pericolo ed un inevitabile condizionamento negativo per ogni progetto di intrapresa. La visita del presidente Napolitano – ha concluso Latronico - ci conferma che la questione del Sud è una sfida a cui l'intero Paese non può rinunciare, perché rappresenta una straordinaria opportunità per la ripresa della nazione ed ugualmente un punto di civiltà in termini di giustizia e coesione sociale che la politica non può trascurare”.
NARDIELLO (PDCI) SU VISITA NAPOLITANO
“Per chi come me ha avuto, quale rappresentante del Consiglio regionale della Basilicata, il grande onore di eleggere il Presidente Giorgio Napolitano alla più alta carica dello Stato, al quale sono legato da rapporti storici di comune militanza e passione politica, il caloroso e fraterno benvenuto in terra lucana, non ha nulla di formale ma esprime il più vivo compiacimento per la sua presenza, specie in una fase delicatissima per il futuro della nostra gente”. E’ quanto sostiene il vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Giacomo Nardiello (Pdci), mettendo in guardia da “aspettative che riguardano il lavoro e la crescita socio-economica della regione che devono invece vedere come interlocutore politico ed istituzionale il Governo”.
“In un’estate caratterizzata dalle numerose polemiche alimentate dalla Lega Nord contro il Mezzogiorno, a cominciare dalla reintroduzione delle ‘gabbie salariali’, ai test di dialetto per i docenti,
ai continui attacchi al tricolore e all’Inno di Mameli, piuttosto – aggiunge Nardiello - ci aspettiamo dagli incontri del Presidente una nuova attenzione per i problemi del Sud perché possano tornare a far parte dell’agenda politica del Governo e del Parlamento. Per questo diventa questa un’occasione per riprendere l’iniziativa avviata dal Governatore lucano De Filippo per rilanciare la cooperazione solidale e l’azione comune i tutti i Governatori delle Regioni del Sud nei confronti del Governo, come è già avvenuto nelle settimane scorse per i Programmi Fas, per far sentire il ‘fiato sul collo’ del Governo dei lavoratori ogni giorno in manifestazioni in difesa dell’occupazione”.
“Sono certo inoltre – dice il vice presidente del Consiglio regionale – che dal Capo dello Stato verranno parole ferme ed autorevoli in difesa dell’Unità Nazionale come ha già dimostrato del resto incalzando il Governo a definire il Programma di celebrazioni, nel 2010, del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, al quale anche la massima Assise della Basilicata è fortemente interessata e sarà protagonista di eventi”.
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