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Lasme, Giordano (Ugl): "non siamo soddisfatti"

24/09/2009

<>già visto vale a dire la lenta agonia con la rispettiva morte industriale della Lasme. La UGL compatta con il Segretario Nazionale Metalm.CENTRELLA e della Segreteria composta da Tancredi,Palumbo e Giordano,alla presenza della Confindustria,della Regione Basilicata,dei funzionari del Ministero e dai Parlamentari lucani Latronico,Taddei e Pagliuca,l’amministratore delegato della Lasme dott. Bertocchi si è limitato a ribadire la difficoltà economica che ancora tutt’oggi la sua azienda sta’ attraversando. Ha prodotto dei numeri di bilancio,secondo i loro calcoli ad oggi possono soddisfare pressappoco la necessità di far lavorare nel sito Lasme di Melfi n.35-50 unità>>.L’azienda ha dato disponibilità per un tavolo con il ministero per avviare un processo di nuova industrializzazione del sito e vedere se si può mantenere la permanenza produttiva della Lasme o cambiare nome ed impiegare altre risorse lavorative:questo processo sarà accompagnato a rotazione tra gli operai da cigs.L’obbiettivo,secondo loro, è di far in modo che i lavoratori si collochino subito nel nuovo gruppo che gestirà la eventuale produzione.

Tutto ciò,per noi UGL, non è per niente accettabile,riteniamo che sia solo una ennesima perdita di tempo ed un’autentica presa in giro ai lavoratori ed alle istituzioni che dal 4 settembre aspettavamo il fatidico nuovo piano industriale d’investimento della Lasme che oggi ha esordito e ribadito con il proprio A.D. che è in stato di liquidazione e non è in grado di reinvestire in Basilicata.Per noi UGL,bisogna assolutamente riaprire lo stabilimento di Melfi,se pur con un nuovo nome ma, non si possa più rimandare a chi sa quando, la ripresa del lavoro,non è possibile giocare ancora sulla pelle degli operai che delusi,ancora oggi vivono nella speranza della ripresa lavorativa. Se si dovesse andare avanti ancora così,non ci sono per noi UGL i presupposti per un dialogo,sentiremo i lavoratori prima del nuovo incontro fissato per mercoledì 30 settembre alle ore 15.30,accetteremo tutto ciò che i dipendenti vorranno scegliere come soluzione ma noi siamo più che mai convinti che la Lasme deve rimettere in moto il tutto, cacciando anche i quattrini dei fondi pubblici regionali che ha percepito fin d’ora,che sono soldi nostri e soldi dei lavoratori lucani: A ciò,GIORDANO Giuseppe dell’UGL ribadisce di non condividere e né comprendere certe dichiarazioni fatte dalla stessa dirigenza della LASME quando la stessa afferma la realtà di aver percepito dalla Regione Basilicata contributi e finanziamenti globalmente per circa 5,3 mil/€, di cui 3.242.000 € a valere sulla legge n. 64/1986 “Basilicata”.

Si dà certezza a ciò dichiarato dall’UGL che in questi anni le aziende che investono al sud,dopo aver percepito finanziamenti pubblici regionali ,chiudono per andare a nord:è un paradosso,Fiat non ha tagliato alla Lasme nessuna commessa,le forniture arrivano,il lavoro nel sito Lasme Melfi ,per noi UGL deve riprendere e subito.




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