Calvera

Senise   Chiaromonte    San Costantino   Viggianello    San Severino    Terranova   Cersosimo    San Paolo    Francavilla   Castronuovo   Carbone   Noepoli   Fardella    Teana

17/05/2012 - Occhi del Parco: gli studenti vigili sul territroio del Parco Val d'Agri

Domani, 18 maggio gli alunni dell’I. C. Racioppi di Moliterno si cimenteranno nel ripristino e pulizia delle località Vallicelle e Faggetto di Moliter...-->continua

17/05/2012 - Vie Blu 2012, la Provincia di Matera conferma avvio cantieri

Lunedì 21 maggio partiranno, come da impegni assunti, i cantieri del progetto Vie Blu. Lo rende noto la Provincia di Matera.
"A tale scopo l’Ente,...-->continua

17/05/2012 - Viggiano- Disoccupati in cerca di lavoro, tra speranze e porte chiuse

Non si ferma la protesta dei disoccupati over 45 di Viggiano. I disoccupati disperati, come ormai si definiscono. Dopo l’incontro in regione del 27 ap...-->continua

SPORT

17/05/2012 - Coppa Italia: Arisa canterà l'Inno di Mameli

L'Inno di Mameli che aprira' la serata di Coppa Italia, ultimo appuntamento calcistico della stagione 2011-2012, verra' eseguito da Arisa.
La can...-->continua

Archivio News

WEB TV

NEWS BREVI

17/05/2012 Rapina commessa stamani in un ufficio postale di Policoro

Un uomo, con il viso coperto e armato di pistola, ha fatto stamani una rapina nell'ufficio postale di via Giustino Fortunato, a Policoro: il bottino non e' stato ancora quantificato. L'uomo e' entrato nell'ufficio postale e con la pistola ha minacciato i dipendenti e ha portato via il denaro. Indagini sono state avviate dalla Polizia che ha ascoltato le persone presenti nell'ufficio postale, le quali hanno detto che l'uomo indossava una felpa di colore bianco.

continua con le News ->

Ricordo di Piermario Morosini
di Ilenia Villani Barbato

Ci penso già da un po’… quando arrivano notizie come questa non si può non soffermarsi e rifletterci su. Mille e più pensieri affollano la mente e infinite domande si affacciano timide all’orizzonte, fra quei pensieri pavidi, sospesi fra la legittima curiosità di conoscere i motivi e la paura di non farcela a comprendere razionalmente quello che di razionale in certe situazioni evidentemente la nostra mente si rifiuta di cogliere. Già perché vedere in tv la scena di un ragazzo giovane accasciarsi su di un campo di calcio, mentre disputa una partita… una semplice partita, non è facilmente accettabile. Lui poi, Piermario Morosini, era un ragazzo educato, ...-->continua


 

INFORMAZIONI  
 

CALVERA

Altitudine: m 615 |

Superficie: Kmq 15 |

Popolazione: 620 abitanti (Calveresi) |

 Vette: monti Zingarello e Bruzio |

 Comuni limitrofi: Carbone, Castronuovo Sant'Andrea, San Chirico Raparo, Teana

 

STORIA

 

La prima traccia di Calvera si ha nel 1053 in una carta geografica greca. Il nome, scritto in greco καλαυρας, tradotto significa “bell’ aria”. La prima notizia documentata risale all’epoca angioina nel 1280, in questo documento sono riportate tutte le terre della Basilicata, che corrisponde all’incirca all’attuale provincia.
Documenti più recenti del 1865 dimostrano che molti paesi dalla Basilicata come Cersosimo, Episcopia, Carbone, Chiaromonte, Policoro e Calvera erano invasi in passato da popoli greci, questo a causa delle persecuzioni del VIII secolo, dopo che l’imperatore greco abolì conventi e vietò di portare l’abito, la conseguenza fu l’immigrazione non solo di monaci ma anche di molti laici. I monaci costruirono a Calvera un monastero e influenzarono molto la nostra cultura, ad esempio basta pensare alle molte denominazioni grecaniche come calanga = frana da axaia o catuoie = locale a piano terra da καταγαιος sotterraneo. Anche l’ economia ebbe dei cambiamenti, infatti fino agli inizi del 1800 vi era la coltivazione del gesso e del baco da seta, tipiche attività greche.
Nel 1134 Beato Nilo abate del monastero di Carbone comprò il castello di Calvera per il prezzo di (500) cinquecento ducati dai fratelli Alessandro e Riccardo signori di Chiaromonte.
L’ atto di compravendita è scritto in latino, la data scritta sul contratto è indicata secondo l’ era di Costantinopoli o bizantina , parte con 5509 anni a.C. per questo equivale al 1134 (6643 – 5509) dell’era cristiana.
Sono stati trovati dei ruderi a pochi chilometri dal centro abitato su una collina e si pensa che lì possa essere il castello. Il quel periodo, il castello non aveva una buona stabilità e tranquillità, a causa di contese tra il monastero di carbone e dai vescovi d’Anglona e Tursi.
In seguito, fu occupata per un breve periodo di tempo da Giulio di “Sant Arcangelo”, di cui non si hanno molte notizie ed in fine ritornò nelle mani del monastero di Carbone.
La vita religiosa di Calvera e la tranquillità del monastero erano perturbate dall’attivata eretica di fraticelli scomunicati dal pontefice Bonifacio VIII che, per sottrarsi al castigo, fuggirono verso la Sicilia e in tale viaggio fecero dimora in queste terre. Professavano una vita solitaria e predicavano la comunità dei beni, a tal eccesso arrivavano a fare comuni anche le donne, seminando così i loro errori.
A Calvera fu costruito dai monaci Francescani un ospizio, è provato da uno stemma in pietra riportante il noto simbolo delle due mani incrociate con al centro in basso la scritta “armis seraficis”, lo stemma fa parte della collezione di pietre scolpite d’epoca della famiglia Mazzilli.

Dopo tre secoli il Castello venne conquistato da Ercole di “San Severino” (considerato il primo barone di Calvera) poi finì all’ultimo erede che fu Francesco San Severino.
Nel 1732 il feudo di Calvera fu in possesso del barone Don Giuseppe Donnaperna, che morì solo un anno dopo, il suo successore fu Giovan Battista ( fratello carnale), governò per nove anni e gli successe la nipote Donna Felice Donnaperna l’ultima Baronessa di Calvera, morì nel 1786 senza parenti successibili.
 

a cura di Libertella Rossella
Fonte: "Cenni storici su Calvera"

 

 

 

 

Bandi e Avvisi Manifestazioni Un pensiero per te... Foto Manifestazioni Foto sportive Lettere del cittadino Cultura Web TV