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‘Vivere a colori’: a Sant’Arcangelo è arrivato un ciclone di divertimenti

8/02/2019

Un ciclone di divertimenti che sta coinvolgendo tantissimi bambini, è arrivato a Sant’Arcangelo. Giochi di ogni tipo, animazione, musica, cartoni animati e video di qualsiasi genere, riprodotti su schermo gigante di 400’’. Zucchero filato, vasca con palline, una parete intera da poter colorare o scrivere e disegnare sopra, travestimenti con parrucche e costumi ma, anche tantissimo apprendimento attraverso giochi didattici ed educativi con la possibilità di essere seguiti durante le ore pomeridiane da Ester che, grazie agli studi di psicologia e agli anni di lavoro fin qui portati avanti a stretto contatto con i bambini, si è letteralmente catapultata in questa nuova avventura grazie anche al marito Gianni che, sin dall’inizio, ha voluto condividere questo nuovo progetto in toto e, risultati alla mano, si è rilevato intuitivo e molto apprezzato non solo dai più piccoli ma, anche dagli adulti.
“Se non vivi le loro gioie e non condividi certi momenti della loro vita, non puoi renderti conto di quanto loro possano dare a noi. La loro felicità è la cosa più bella che ci possa essere” ci racconta Gianni Siviglia che con grande entusiasmo ci spiega il perché di questa nuova avventura: “Ester mi ha portato ad alcuni eventi che mi hanno toccato davvero tanto. Veder sorridere un bambino, vederlo arrivare al termine di un gioco con le guance tutte rosse, ti fa stare bene. Noi abbiamo due figli, ma grazie a mia moglie ho avuto la possibilità di constatare ancora di più quanto sia meraviglioso vivere in un ambiente dove il divertimento è alla base di tutto, ed ecco allora che nonostante le sue titubanze iniziali, abbiamo dato il via a questa nuova avventura”.
Certo aprire una nuova attività non è mai facile! “Come ho scritto sul bancone del mio negozio “solo perché non è mai stato fatto, non significa che non si possa fare”. Certo non è stato facile e, ancora non lo è riuscire a dar vita ad un progetto nuovo che una comunità come quella di Sant’Arcangelo non aveva mai avuto, anche per via dei costi e delle spese che stiamo affrontando ma, ho voluto a tutti i costi che mia moglie dimostrasse il proprio valore. Prova di tutto questo la sto riscontrando quando accompagno Grace all’asilo. Prima quando arrivavo e i bambini mi vedevano, mi salutavano con un semplice ciao, ora invece gridano “è quello della sala feste, è quello della sale feste”. Cioè, una sensazione troppo bella.

Ed è proprio ad Ester Costantino che adesso ci rivolgiamo, per scoprire ancora di più nei dettagli i segreti di “Viveri a colori”, partendo proprio dal nome: “cercavo un nome che rappresentasse in miei figli e, loro che sono solari, allegri e che vivono davvero a colori, mi hanno ispirato in questa scelta. Vivere a colori per me equivale a Carol e Grace. Riguardo al progetto in se invece, devo dire grazie a Gianni, perché come ha spiegato lui non è facile dare vita ad una nuova attività, davanti a te vedi sempre grandi ostacoli però lui come sempre è stato caparbio ed insieme abbiamo intrapreso questa nuova esperienza. Io che grazie ad una laurea in psicologia cognitiva applicata ho avuto l’opportunità di lavorare con i bambini fino a poco tempo fa, avevo già in mente di dar vita un progetto che per me non va riassunto soltanto in una sala feste ma, in uno spazio aperto, ovvero un ampio contenitore messo a disposizione di tutti. Per il momento è adibita maggiormente per le feste di compleanno o comunque per il divertimento riservato ai più piccoli, infatti ci sono degli scivoli, una vasca con le palline davvero molto apprezzata, un gonfiabile e una macchina per lo zucchero filato, però c’è anche un reparto riservato agli adulti. Quindi non solo compleanni ed infatti, per un giorno a settimana, organizzo pomeriggio alternativi come il pigiama party, la beauty farm per le bambine, il capodanno baby o le feste di carnevale che avremo proprio in questi giorni. Quello che intendo offrire, è uno spazio a misura di bambino, anche nello specifico e mi spiego meglio. Un genitore può scegliere se per la festa del compleanno del proprio figlio per esempio, ci sia dell’animazione, con la sottoscritta che sta cercinando di specializzarsi anche in questo (ride), o meno, ma comunque sia un tipo di animazione adatta per quel bambino, in modo tale che il padre e la madre abbiano la consapevolezza di aver portato il figlio da persone che amano seguire il bambino in tutte le sue sfumature, senza tralasciare alcun dettaglio, perché è giusto che il bambino viva in maniera più spensierata e divertente la propria festa. D’altronde una giornata di questo tipo resta nel cuore e nella mente dei piccoli più di un regalo materiale e, le risposte che abbiamo ottenuto sino ad ora diciamo, sono quelle che volevamo ricevere”.

Insomma tanto divertimento con giornate organizzate in base al tipo di bambino/a che si ha di fronte. “Esatto. Mi piace molto seguire di persona i bambini in modo tale da capire cosa è meglio fare per loro.

Per fare un altro esempio, in uno dei miei primi eventi, i bambini hanno giocato con delle polveri colorate di mais, anallergiche ed hanno fatto un casino pazzesco. Quando sono arrivati i genitori a fine giornata, hanno sottolineato come questo gioco per quanto divertente, non poteva che essere svolto da noi perché in una casa, è impensabile farlo. Ecco questo è anche il vero senso di “vivere a colori”. E tornado a Gianni poi, scopriamo che il progetto prevede altre sorprese: “Abbiamo adibito anche un maxischermo da 400’’, dove viene e verrà utilizzato per diversi eventi. Potranno sfruttarlo i bambini durante le feste, per guardare filmati e foto, lo utilizzerà Ester per le giornate dedicate ai cartoni animati ma sarà messo a disposizione anche di più grandi per convegni, o feste e incontri privati. Qualsiasi associazione, studente, lavoratore, ecc, può sfruttare una sala di circa 100 metri con schermo gigante e proiettore, sedie e tavoli. Crediamo sia un giusto compromesso per non ritrovarsi in sale troppo ampie e vuote o, viceversa, piccole e mal fornite. Sono passati soltanto tre mesi dall’inizio quest’avventura, però, tra le mille difficoltà, siamo riusciti a mettere su una sala che possa ospitare dai più piccoli ai più grandi, ad organizzare un compleanno, un pomeriggio dedicato al gioco, alla visione di cartoni, un convegno, un’aula studio (per piccoli e grandi), un ritrovo e, tanto altro ancora faremo nei prossimi mesi. Apporteremo all’interno della sale altre modifiche e continueremo ad offrire un servizio sempre più ampio che si allargherà in modo maggiore anche ai più grandi, in modo tale da far diventare “vivere a colori”, un ritrovo abituale e punto di incontro per tutti”.

Per quanto riguarda info, contatti e curiosità, è possibile consultare le pagine di “Vivere a colori” sui social “Facebook” e “Instagram”, oppure chiamare al numero di telefono: 349-4944562.

Carlo La Grotta



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