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| Castelgrande,presentazione libro "A fronte alta" |
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10/12/2018 | Il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale non poteva passare sotto silenzio, se non altro per l’enorme prezzo, in termini di vite umane, costato alle popolazioni del Sud. È questo lo spirito che ha animato l’Associazione culturale “Guglielmo Gasparrini” a pubblicare il libro “A fronte alta. Castelgrande nella Grande Guerra”, scritto da Vincenza Lisanti.
Il piccolo paese lucano, che all’inizio dello scorso secolo contava 2700 abitanti, ha inviato al fronte oltre trecento tra soldati ed ufficiali i cui nomi sono stati minuziosamente rintracciati dall’autrice scorrendo le poche carte impolverate trovate nell’archivio comunale. Non sono stati rinvenuti infatti i fogli matricolari e questo ha reso ancora più arduo il lavoro di ricerca. Un posto di rilievo trovano nel libro i Caduti, ben 51, al cui ricordo, negli anni Trenta, fu dedicato il Parco della Rimembranza. L’autrice però non si limita ad elencarne i nomi ma, descrivendo il loro sacrificio e ricordando i familiari lasciati in paese, cerca di dar loro uno spessore, un corpo.
La Grande Guerra narrata nelle pagine di A fronte alta non è quella delle battaglie e dei generali, ma quella vissuta dai castelgrandesi: dai giovani, mandati al fronte in zone lontane e sconosciute, e dalle donne, rimaste in paese ad accudire la famiglia e a lavorare i campi. A volte è stata subita, altre volte è stata combattuta, ma in entrambi i casi a testa alta. Il terzo capitolo, infatti, è una raccolta interessante di toccanti testimonianze, raccolte, riordinate e commentate dall’autrice, Vincenza Lisanti, apprezzata maestra, oggi in pensione. E bisogna riandare proprio alla scuola per comprendere la genesi di questo libro, che ha il suo seme tra i banchi di una quarta e di una quinta elementare di una ventina d’anni fa. Il corpo docente di allora decise di studiare questo periodo storico e di sperimentare sul campo il metodo della ricerca storica: furono intervistati i figli dei reduci e altri parenti, che oggi non sono più con noi, e tutto questo materiale, ora integrato e pubblicato, assume una valenza particolare. All’epoca fu scritta e messa in scena anche una rappresentazione teatrale, il cui testo si trova in appendice, perfetto corredo della narrazione.
Sollecitata dall’Associazione, l’Autrice ha, nel corso degli ultimi mesi, riordinato febbrilmente le vecchie carte, consultato documenti, contattato nipoti di reduci e caduti, integrati i racconti con nuove episodi. La popolazione ha risposto con partecipazione e attenzione, fornendo foto e documenti, raccontando episodi. Il libro che ne è scaturito è, da questo punto di vista, corale, e la presenza in appendice del testo della recita, delle poesie degli alunni di allora, oggi tentenni, del commento del regista non fa altro che allargare la partecipazione.
A fronte alta sarà presentato a Castelgrande sabato 15 dicembre, alle ore 17,30, presso la sala della comunità Cristo Re; la presentazione storica è stata affidata allo storico Mario Mennonna, originario di Muro Lucano e da anni operativo a Nardò (Lecce), studioso della Grande Guerra; mentre l’aspetto più legato all’esperienza scolastica sarà trattato dal dirigente scolastico Giuseppe Autunno.
Lucio Saggese,
presidente Associazione “Guglielmo Gasparrini”
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