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Rotonda: Kate Cavaliere ha superato i 100 mila followers su Instagram

18/08/2018

Prosegue l’ascesa di Katiuscia Cavaliere: la modella e Fashion Influencer rotondese ha superato i 100 mila follewers su Instagram. Il suo profilo, kate_cavaliere, per la precisione ne conta 101 mila. Un risultato che ha dell’incredibile, anche perché è stato raggiunto in appena due anni. Nel campo della moda tra i lucani non ha eguali, ma parliamo di numeri che per l’universo della Basilicata rappresentano un traguardo invidiabile anche se paragonati al seguito dei tanti volti noti della politica, dello spettacolo, dello sport e non solo. “È un traguardo che mi rende molto felice e che non mi sarei mai aspettata di raggiungere in così breve tempo”. Per lei la bellezza è importante ma non è tutto. “È in biglietto da visita, ma lo studio mi è stato molto utile per improntare il mio lavoro in una maniera professionale”.

Quando hai iniziato ti saresti aspettata di raggiungere il traguardo dei 100 mila followers?
È un traguardo che mi rende molto felice e che non mi sarei mai aspettata di raggiungere in appena due anni. Sono partita da zero creando il mio profilo su Instagram, dopodiché ho iniziato a lavorare senza sosta e grazie a tanti sacrifici sono riuscita ad arrivare a questo grande risultato.

Qual è il segreto?
Il segreto è rappresentato da quello che trasmetti e che riesci a dare alle persone.

Cioè?
Ovviamente devi anche piacere, ma iniziano a seguirti perché riesci a incuriosirli. Le persone ti seguono se hai una tua linea e soprattutto se trasmetti credibilità. Bisogna darsi al pubblico e farlo bene. Bisogna riuscire a creare un pubblico che ti segua. Io innanzitutto ho dovuto capire il tipo di pubblico che mi seguiva, diciamo che è stato necessario “targhetizzarlo”.

Chi tipo di pubblico ti segue?
Un pubblico interessato al mondo della moda, che mi segue sia come modella che come “Influencer”. Nell’ultimo anno ho lavorato come testimonial per vari brand italiani e stranieri, di questi il più noto credo sia “Morellato”. Ho ricevuto le attenzioni di diversi media specializzati, ma non solo. Tutto questo mi ha permesso di raggiungere molte più persone.

Tu però non punti solo sull’aspetto fisico.
La bellezza non è tutto. Ovviamente è importante, ma la cosa che conta è far vedere ciò per cui vieni chiamata. Se ti chiedono di essere la testimonial di un marchio di orologi, devi essere brava a mostrare, appunto, l’orologio. L’abilità consiste esattamente in questo. Per cui devi cercare di proporti mettendo in risalto il più possibile ciò che pubblicizzi. Per riuscirci devi cercare di valorizzare più componenti in un unico contesto: ad esempio, chi guarda la foto di un orologio può essere colpito dal modello in sé, da come si indossa, dagli abbinamenti o anche, chiaramente, da chi lo indossa.

Quando ti propongono una campagna pubblicitaria ti lasci condizionare solo dal contratto, oppure fai una selezione valutando anche altri aspetti?
Mi aiuta anche il mio manager, ma scelgo in base al mio target. Se mi viene proposto un brand che so non essere gradito al mio pubblico, non lo accetto. Se indossassi un capo solamente per i soldi non farei bene il mio lavoro. Io sto raccontando una storia, la mia storia, a tutti quelli che mi seguono e questo mi impone di essere coerente con ciò che racconto. Per cui devo proporre qualcosa che non contrasti con la mia immagine e con quello che esprimo.

Tu sei laureata in Scienze Politiche e hai frequentato anche l’Accademia del Lusso: studiare ti ha aiutata?
Ho anche frequentato un corso prettamente da “Influencer” e mi ha aiutato molto perché non avevo mai studiato moda. Studiando ne ho appreso la storia e come approcciarla rispetto al web, ai brand e allo stile. Per cui, tutto questo mi è stato molto utile per improntare il mio lavoro in una maniera professionale. La mia era una passione, ma per lavorare in questo mondo è necessario studiare, non certo frequentare per forza un’accademia, ma bisogna capire, osservare e, soprattutto, aggiornarsi costantemente perché è un mondo che muta in continuazione.

Ti si vede sempre di più anche nel ruolo di madrina: come sta evolvendo la tua carriera, riesci a conciliare le varie proposte?
Prima non ero mai stata madrina, per cui la mia carriera indubbiamente sta cambiando.

Di recente sei stata ospite a Maratea all’International Film Festival.
Sì e sono anche testimonial di un evento che si tiene in giro per l’Italia da vent’anni e si chiama “Miss Modellare”, che oltre ad essere un concorso di bellezza è anche un tour di promozione del territorio. A settembre sarò ospite a Miss Città di Siano. In generale ti posso dire che l’esperienza da madrina è molto bella e formativa perché ti permette di essere direttamente a contatto con il pubblico e questo non solo ti consente di sentire il calore delle persone, ma anche di trasmetterti. Diciamo che farlo mi piace molto e spero di continuare perché mi interessa. Inoltre, essendo una testimonial, si concilia molto bene con la mia occupazione principale.

Fin dalla nostra prima intervista, risalente a quasi due anni fa, hai sempre insistito sull’importanza dello studio, della conoscenza o della formazione tanto che ascoltandoti sembra quasi che per fare il tuo lavoro la bellezza non conti nulla. Ma se tu non fossi bella, saresti arrivata dove sei?
La bellezza è un biglietto da visita, non prendiamoci in giro. E mi è servita. Ma allo stesso tempo credo che non sarei giunta a determinati risultati solo grazie al mio aspetto fisico.

Vuoi dire che non si ottengo oltre 100 mila followers solo per la bellezza?
Non si ottengono solo con la bellezza perché dietro il lavoro che faccio c’è una strategia ben precisa. Dietro la pubblicazione di una foto c’è uno studio, in primis da parte mia e poi di uno staff che mi aiuta. Secondo me la bellezza trasmette qualcosa che finisce lì, mentre per le persone devi essere interessante.

I tuoi scatti sono fini, non hai mai voluto “vendere il tuo corpo”: perché?
È una mia scelta. Ho sempre cercato di trasmettere un tipo di bellezza diversa dal nudo. Non perché ci veda qualcosa di male, ma alle persone non voglio esprimere questo concetto. La donna non deve essere vista come un oggetto, non voglio ricevere like dovuti al mio corpo.

Quindi se ti proponessero un calendario, diresti di no?
Dipenderebbe dal genere, ma non è ciò che mi interessa. Quello che voglio è dare un’impronta più elegante, di stile. Mai volgare, ma glamour. Però sia chiaro che non giudico né critico chi lo ha fatto.

Ti fa arrabbiare la mercificazione del copro femminile?
Sì, molto. Non mi piace nemmeno il modo in cui il corpo femminile viene utilizzato sui social. E mi dà fastidio vedere che ci siano donne disposte a vendere il proprio corpo.

Hai mai ricevuto una “proposta indicente” che all’improvviso potesse far decollare la tua carriera?
Sì, mi è capitato. In questo mondo può succedere, ma io non ho mai accettato e non lo farei mai. Tutto quello che ho, l’ho costruito da sola e voglio portarlo avanti con le mie forze. Non voglio vendermi. Se fossi scesa a compromessi forse oggi avrei un milione di followers, ma io voglio proseguire per la mia strada nel pieno rispetto delle mie idee, dei miei principi e dei miei valori.

Per il futuro cosa prevedi? A quanti followers vorresti arrivare?
100 mila followers sono un primo grande traguardo, è una base solida per costruire qualcosa di ancora più importante. Mi auguro di arrivare a un milione di fallowers, ma anche 500 mila sarebbero davvero tantissimi. Però, indipendentemente dai numeri, voglio essere amata dalle persone. Noi viviamo per il pubblico che per noi funge da stimolo. Se sono arrivata a questi risultati e perché evidentemente piaccio al pubblico.

Per il tuo lavoro quanto conta la stabilità nei rapporti sentimentali e familiari?
Incide tantissimo, perché se ti circondi di persone che ti danno tranquillità e ti fanno stare bene viene tutto più semplice. Io sono particolarmente fortunata perché oltre ad avere una famiglia che mi ha sempre sostenuta, ho anche un fidanzato (anch’egli di Rotonda, ndr) che mi sprona a fare sempre di più, mi aiuta nei miei lavori ed ha anche partecipato con me ad alcune pubblicità.

Da quanto state insieme?
Da 5 anni.

E avete in progetto di sposarvi o di avere dei figli?
Penso che qualsiasi donna lo desideri, e anche a me piacerebbe sposarmi ed avere dei figli. In questo momento però penso di più al lavoro, ma semplicemente perché riuscire a realizzarsi al 100 per cento ti permette di vivere al meglio anche il rapporto di coppia in quanto ti consente di avere quella stabilità necessaria per prendere delle decisioni così importanti. Sono fortunata ad avere vicino una persona che mi supporta e sopporta i miei ritmi. Mi divido tra Roma e Milano, ed essere sempre in giro non è facile: avere qualcuno che ti aiuta e ti dà la forza è davvero fondamentale, anche se non fa parte del tuo mondo.

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it









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