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| Come e quando depositare un brevetto. L’esperienza con il prof. Milella |
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20/07/2018 | Continua il viaggio tra le esperienze di alcuni beneficiari dei servizi di T3 Innovation. Oggi, con il prof. Luigi Milella e i componenti del suo gruppo di ricerca, vogliamo raccontare le tappe del nostro percorso di collaborazione, avviato qualche mese fa e tutt’ora in corso.
Il Prof. Milella è professore aggregato per i corsi di Farmacologia e di Botanica farmaceutica e Farmacognosia dell’Università degli Studi della Basilicata. All’interno del Dipartimento di Scienze, svolge attività di ricerca finalizzata allo studio di metaboliti secondari (composti chimici prodotti del metabolismo) in diverse specie vegetali, di uso alimentare e medicinale, collaborando con numerose istituzioni universitarie e di ricerca estere. È all’interno di tale settore che T3 Innovation sta affiancando il professore e il suo gruppo nell’iter di deposito brevettuale sull’efficacia di alcuni estratti vegetali per la realizzazione di integratori.
Perché è importante proteggere i risultati di una ricerca?
Ottenere un brevetto è di fondamentale importanza per chi ha investito nell’innovazione e nella ricerca in quanto solo così ci si potrà assicurare un’esclusiva ed impedire ad altri di copiare il proprio prodotto. Ma anche di sfruttare gratuitamente l’utilità scaturità da tali attività, piuttosto che cedere i diritti con la formula più adeguata. Non è indiscusso che brevettare sia necessariamente la scelta migliore. Decidere se tutelare o meno la propria idea è una scelta strategica da valutare con attenzione.
Infatti, come mostra un’indagine del centro Ambrosetti, “nonostante la ricerca italiana stia producendo da anni ottimi risultati sul fronte accademico, il paese sconta una certa difficoltà nel metterli a frutto in termini economici. Detto in altri termini, alle scoperte scientifiche non corrisponde un altrettanto numero di brevetti. In più, interviene molto spesso anche l’antinomia accademica tra la scelta di pubblicazione scientifica o di deposito del brevetto. Uno scenario che da molti esperti viene indicato come uno dei motivi di ritardo del trasferimento tecnologico universitario”.
T3 Innovation, attraverso i suoi servizi di consulenza strategica, genera processi di divulgazione di conoscenza anche su queste tematiche, per incoraggiare l’acquisizione di maggiori informazioni sugli strumenti di proprietà industriale e, dunque, facilitare il ricorso al brevetto e al marchio quali strumento per investire e far fronte alla crescente concorrenza globale.
Il professor Milella e il suo gruppo hanno deciso di avviare questo percorso in quanto il risultato della loro ricerca ha evidenziato degli aspetti nuovi rispetto allo scenario di riferimento che meritano la tutela. Nella fase preliminare della consulenza, T3 Innovation ha svolto una ricerca di anteriorità brevettuale utilizzando delle banche dati specialistiche che ha consentito di verificare, prima del deposito, la novità del trovato e di delineare lo stato della tecnica in quel determinato settore tecnologico.
Al gruppo di ricerca è stato così fornito uno studio puntuale che ha restituito una panoramica molto utile rispetto alla letteratura brevettuale esistente. Tale studio non si sostituisce però alla necessaria consulenza di un mandatario brevettuale, volta alla valutazione dell’attività inventiva e ad un preliminare parere di brevettabilità.
Per il gruppo di ricerca è stata ed è fondamentale l’interazione continua e costante con le innovation advisor di riferimento che, come lo stesso prof. Milella ha sottolineato sono “sempre pronte ad assisterci in ogni nostra attività sia dal punto di vista scientifico che motivazionale”.
Anna Rocco
http://www.t3basilicata.com |
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