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'Lettera a mio padre Pietro Policicchio'

6/04/2018



Mi chiedo cosa avresti pensato. Me lo chiedo le troppe volte in cui non riesco a trovare risposte.
Cosa avresti pensato quando quello in cui hai creduto per una vita non paga su questa terra, quando l’onestà viene irrisa e raggirata anche da parte di chi non te l’aspetti. Quando per essa nessuno è disposto a rischiare nulla.
Ci si vende per molto poco, per nulla si è disposti a cambiare bandiera.
Tu che non hai cambiato bandiera per tutta la vita. Amavi ricordare di essere coetaneo del partito comunista italiano, nati quasi nello stesso anno, 1920 e 1921. Ed in quel partito ti sei tesserato poco più che adolescente. Ci sei rimasto fino a quando è cambiato lui, il partito.
Cosa avresti pensato sentendo quanto e quante persone ti ricordano con affetto ogni volta che si nomina il tuo nome.
Quanto affetto ti esprime la tua gente, quel popolo di cui hai saputo interpretare le esigenze, trasformandole in concretezza politica, mettendoti in ascolto, al loro servizio.
Cosa penseresti di questa politica, troppo diversa dalla tua. Della bramosia del potere per il potere.

Cosa avresti pensato poi della sinistra, che si è persa e che ha dilapidato decenni di lotte, perdendo la rotta. Hai lottato una vita per veder governare la sinistra ma non hai fatto in tempo a vederla.

Ma chissà cosa avresti pensato del suo governo. Avresti pensato che difendeva gli ultimi, chi non ha nulla oltre il proprio lavoro, i “senza terra”?

Cosa avresti pensato della marea umana di immigrati, i poveri che vengono dal mare? Avresti pensato che la povertà non ha confini e li avresti aiutati, come sempre hai fatto, riempiendoci casa di oggetti africani, comprati senza mercanteggiare dai primi immigrati che venivano in ambulatorio.

Cosa avresti pensato del futuro dell’Italia, dei giovani e del ritorno di vecchie povertà, quelle povertà che tu ben conoscevi e che desideravi che nessuno potesse più provare.
Ma dicevi sempre che quasi peggio della povertà è la mancanza di IDEALI e non avere SPERANZA. Cosa avresti detto della perdita di ogni ideale e dell’asservimento totale al “dio denaro”?
E delle parole di Papa Francesco?
Lo avresti chiamato compagno Francesco?
Cosa avresti pensato della nostra vita, delle nostre scelte mi manca più di ogni altra cosa al mondo, e continuo ad apprezzare quello che mi hai insegnato ad amare.

Amo l’odore dei campi,
il profumo dei fiori,
il sorriso di un bambino
e mi emoziona ogni alba o tramonto.
Provo compassione per coloro che soffrono
Sono ciò che mio padre mi ha insegnato ad essere.



Grazie a Enza Policicchio per questa lettera dedicata a suo padre, Pietro Policicchio, medico e storico sindaco di Senise anche ai tempi della 'guerra del tappo'. I versi finali sono una dedica scritta da lei dopo i funerali del padre, il 1 aprile del 2004.



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22/09/2018 Sospensione Erogazione Idrica

Genzano di Lucania: a causa del protrarsi dei lavori di riparazione, l'erogazione idrica in via Colonia, via Fiore, via delle Puglie e zone limitrofe resterà sospesa fino alle ore 18,00 di oggi.

22/09/2018 Sospensione Erogazione Idrica

Maschito: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica resterà sospesa fino al termine dei lavori di riparazione nelle seguenti vie: Pascoli, Parini, Risorgimento e zone limitrofe.

Maschito: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 10:30 alle ore 19:30 di oggi salvo imprevisti.

21/09/2018 Sospensione Erogazione Idrica

Genzano di Lucania: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 16:45 di oggi fino al termine dei lavori, nelle seguenti vie: Colonia, Tommaso Fiore, Delle Puglie e zone limitrofe.

Genzano di Lucania: a causa del protrarsi dei lavori di riparazione, l'erogazione idrica resterà sospesa fino alle ore 12 di domani nelle seguenti vie: Colonia, Tommaso Fiore, Delle Puglie, e zone limitrofe.

L'eredità di Angela
di Mariapaola Vergallito

Angela Ferrara viveva in un paese, Cersosimo, che siamo abituati a raccontare soltanto spulciando le colonnine infinite dei dati sullo spopolamento. Un paese incastonato tra le montagne del Pollino, in una valle bellissima; uno di quei borghi che non vedi da lontano, ma solo quando esci dalla statale per aggrapparti nei tornanti che collegano l’entroterra lucano a quello calabrese. Negli anni saranno stati tanti i giovani che hanno guardato questo paese con...-->continua





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