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Conclusa la 12^ edizione de U Strittul ru Zafaran

13/08/2014



Si è conclusa la 12^ edizione de U Strittul ru Zafaran. La tre giorni senisese di cultura, storia e gastronomia ha chiuso i battenti ottenendo un ottimo risultato con oltre mille piatti distribuiti nel giro di un’ora e mezza. L'evento è organizzato dall'associazione Assa con il patrocinio del Comune di Senise. “Siamo contenti di aver mantenuto gli stessi numeri dell’edizione precedente – commenta a fine serata il Presidente dell’Associazione ASSA che organizza la manifestazione – non era semplice riconfermarsi in un momento di cali di presenze turistiche in tutta la Basilicata. Anche quest’anno abbiamo registrato tanti arrivi da fuori regione, che dimostrano ancora una volta la bontà di una manifestazione che mira a valorizzare il prodotto tipico locale, il Peperone di Senise e il centro Storico del paese”. Infatti la tre giorni senisese, partita con u Strittul dei bambini si è conclusa con l’ultima serata con l’ormai classica sagra del peperone IGP di Senise che ha riscontrato un ottimo successo di pubblico; in mezzo la decima edizione dei giochi popolari a rione, le gara gastronomiche e la gara dell’Inserta. Un format ricco di eventi e attività che è partito dai più giovani che saranno la base per dare continuità alle tradizioni popolari, infatti Pepperland ha raccontato ai ragazzi, nel cuore del centro storico, le tradizioni e la storia dei luoghi, scherzando e giocando con i più piccoli. In serata i classici gonfiabili di Festaidea e il pizza party offerto dalle pizzerie senisesi, Papillon, Macine, Vincenzo a Bomba, Speedy Pizza e Calycantus. Il secondo giorno U strittul della Tradizione, con la gara di cucina vinta dalla signora Elena Mileo che ha cucinato una frittata con peperoni crusk tra l’altro presentata in maniera innovativa. A partecipare sono state ben 9 ricette preparate dalle casalinghe senisesi. Giunta alla sua quarta edizione la gara mostra tutte le qualità del peperone di Senise che oltre a presentarsi in vari modi dimostra ancor di più la sua elasticità nell’abbinarsi con altri alimenti. Le pietanze sono state accompagnate da un vino scelto dalla cantina Arleo. In serata la decima edicione dei giochi popolari a rioni. A vincere, per la terza volta consecutiva, è stato rione San Pietro. La squadra, capitanata da Vittorio Bulfaro, porta a casa la sua terza vittoria consecutiva dei giochi popolari, la quarta in 10 anni per il rione alto del paese. I vincitori si sono aggiudicati l’ambito trofeo U Gummolo pieno di vino. La cucchiara dell’ultimo posto è andato al rione Fontanelle. L’ultima serata è stata dedicata alla sagra del peperone con un menù ricchissimo che è partito con la fantasia di pasta con Zafaran e Porcini (pasta offerta da Gusto Fantastico di Giuseppe Focaraccio), secondo con Zafaran cruschi, zafaran ripieni, zafaran uova e salsiccia e crocchette di carne con polvere di zafaran, oltre alla focaccia con zafaran arrostiti. Infine il dolce con marmellata di zafaran. A vincere la gara dell’inserta è stata, per la seconda volta, Maria Monteleone che ha vinto l’ago d’oro. La prima dei non senisese è stata Fulvia Castellano di Monza che ha vinto l’ago d’argento giungendo seconda. “Abbiamo chiuso un ciclo – continua il presidente dell’ASSA Crocco - il format di quest’anno è stato uguale negli ultimi tre anni riscontrando molti successi. Adesso come era già in programma da alcuni mesi si sta lavorando per ridare un nuovo volto alla manifestazione. Ringrazio i ragazzi dell’Assa che nonostante le tante difficoltà riscontrate, soprattutto nell’ultima organizzazione, sono stati bravissimi riuscendo a portare a casa ancora un risultato strepitoso per il nostro paese. Vedere tutta questa gente di fuori regione, Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, gente che si è partita da Potenza e Matera e dal vicino Metapontino, ci inorgoglisce per ciò che abbiamo fatto in questi giorni e nelle passate edizioni, con la speranza che l’anno successivo sia più bello di quello precedente. Un ringraziamento particolare, va anche alle mamme e ai tanti amici che ci hanno aiutato nel cucinare questi prodotti, realizzando uno dei menù più ricchi della storia dello strittul ru zafaran.”




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