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Puzza e fumi dalla Cementeria di Barile, i cittadini allertano i Carabinieri

26/06/2014



L’Agenzia per la Protezione Ambientale di Basilicata (Arpab) su specifica richiesta del Comando Stazione dei Carabinieri di Rapolla, come fa sapere in una nota la Ola (Organizazione Lucana Ambientaiista) ha effettuato una campagna di monitoraggio di “breve durata” della matrice ambientale “aria”, nel Comune di Rapolla, attraverso un laboratorio mobile del Dipartimento provinciale, in un periodo compreso tra il 18 marzo e l’8 aprile 2014. Il monitoraggio richiesto dall’Arma dei Carabinieri di Rapolla ha fatto seguito a segnalazioni di cittadini che lamentavano la presenza di odori molesti e fumi provenienti dalla Cementeria Costantinopoli di Barile. La stazione mobile dell’Arpab ha sostato nel periodo di cui sopra nel Piazzale antistante la Scuola Media di Corso Italia a Rapolla e ad una distanza di 2,5 Km dalla Cementeria.

Gli inquinanti monitorati – si legge dal rapporto Arpab – sono stati: SO2, H2S, NO, NO2, NOX, O3, BTX. CO, PM10, PM2,5, PM1, Metalli Metalloidi e IPA) ai sensi del D.Lgs. n.155 del 13 agosto 2010 che recepisce la Direttiva 2008/50/CE. Il monitoraggio ambientale ha tenuto conto della direzione dei venti, loro intensità, temperatura, umidità, e tutte quelle “grandezze meteorologiche” utili allo svolgimento della campagna. Nelle conclusioni finali l’Arpab afferma: “le concentrazioni dei parametri monitorati non hanno evidenziato alcun superamento dei valori limite fissati dal D.Lgs. 155/2010 e s.m.i.” – mentre aggiunge – “Le valutazioni delle concentrazioni dei Metalli e IPA sarà effettuata al momento dell’invio dei risultati” da parte del Laboratorio strumentale. In poche parole si dovrà attendere ancora per avere i risultati dei dati relativi ai Metalli (nella fattispecie Piombo, Arsenico, Cadmio, Nichel Alluminio, Ferro, Zinco, Manganese, Cromo, Rame e Vanadio), IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici).

Analizzando i dati emerge, come ad esempio, per l’H2S (Idrogeno Solforato o Acido Solfidrico) in mancanza di un limite di legge – questo inquinante in Italia non è normato – si è fatto riferimento a valori guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) al DPR 322/71 (abrogato) e al CICADs (Concise International Chemical Assessment Document 53 dell’IPCS – International Programme on Chemical Safety). Dalle tabelle relative al monitoraggio dell’H2S tutti i valori “orari” sono al di sotto dello zero, eccetto per il giorno 18 marzo ore 10, 11, 12 e 13 in cui si è registrato valori da 1,41 µg/mc a 2,23 µg/mc e per il giorno 8 aprile dalle ore 1,00 alle 9,00 con valori entro e al di sopra di 1 µg/mc.

Secondo l’Arpat (Agenzia Regionale per l’Ambiente Toscana) “il composto dell’H2S è caratterizzato da una “soglia olfattiva” [intensità minima alla quale una sostanza viene percepita dall’olfatto - il valore dipende dal soggetto e non può essere definito in modo univoco / Fonte: V. Naddeo et al., Caratterizzazione degli odori per la Valutazione dell’impatto ambientale. Aster edizioni, 2009] decisamente bassa che può variare da da 0.7µg/mc a 14 µg/mc ["Analisi e controllo degli odori" D. Bertoni, P. Mazzali, A. Vignali - Ed. Pitagora, Bologna 1993]; taluni soggetti sono in grado di percepire l’odore già a 0.2 µg/mc [OMS da "Air quality guidelines WHO", anno 1999]“.

Tuttavia, secondo la Ola, resta insufficiente una campagna di monitoraggio di breve durata con un laboratorio mobile e dati incompleti (attendiamo quelli relativi ai Metalli) e di difficile interpretazione. L’installazione di una centralina fissa sarebbe auspicabile per avere un dato reale esteso durante l’intero anno. E’ altresì auspicabile che il Comune di Barile si faccia promotore di una campagna di monitoraggio puntuale e di facile accesso per i cittadini oggi costretti a cimentarsi con normative, valori guida, metodi di analisi, numeri “infinitesimali” che non aiutano a fare chiarezza.




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