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Interesse Uomo: i dati della fondazione antiusura nei 15 anni di attività

24/06/2014



Sono in totale 1933 le persone incontrate in 15 anni, 283 da quando la fondazione antiusura "Interesse Uomo" ha esteso le attività a livello nazionale.
L'attività di prevenzione e di contrasto all'usura parte a Potenza con uno sportello nel 1999, nel 2002 nasce la fondazione Interesse Uomo che incontra sul suo percorso il Comune e la Provincia di Potenza, l'Anci, Banca Etica e Libera. Dopo i primi anni di attività la fondazione riceve richieste di aiuto e di intervento anche da oltre i confini regionali per cui estendere la propria operatività su tutto il territorio nazionale non è più una scelta ma una evoluzione necessaria e inevitabile.

A 17 mesi di attività a livello nazionale, don Marcello Cozzi, presidente della fondazione, ha illustrato la relazione "Usuropoli. Vittime e carnefici in un paese strozzato" che descrive le attività svolte dalla fondazione dal primo agosto 2012 al 31 dicembre 2013.

"I numeri - ha detto don Cozzi - sono ancora piccoli ma sono indicativi dello stato del Paese, del dilagare del'usura, del fenomeno dell'usura come affare di mafia e confermano come il Sud sia la zona più colpita".

Avvalorando quanto individuato a livello nazionale dai rapporti Sos Imprese e della Cgia di Mestre, anche i dati raccolti dalla fondazione indicano Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata, come le regioni a maggior rischio usura. Per quanto riguarda il Nord, il triste primato spetta al Piemonte.

La fotografia è confermata anche dalle richieste di accesso ai benefici previsti dal Fondo antiusura (l. 108/96). Sono in totale 1200 le persone che hanno chiesto di accedere alla linea di finanziamento (di cui 195 nei 17 mesi in esame e 164 nel solo 2013) e nel 77 per cento dei casi provengono dalle regioni del Sud. I finanziamenti sono stati chiesti per coprire sofferenze economiche di piccole imprese (61% dei casi) o per risolvere situazioni debitorie familiari (15%).

A chiedere aiuto sono principalmente commercianti e piccoli imprentitori ma anche famiglie che, spesso a causa della perdita di lavoro, non riescono a pagare il mutuo della casa.

Il totale delle garanzie concesse dal 2003 al 2013 tramite la linea di finanziamento della legge 108, ammonta a 1.362.580,73 euro, suddivisi in 99 interventi. Per quanto riguarda il periodo di riferimento (1/08/2012-31/12/2013) sono stati erogati fondi a 7 beneficiari per un totale di 122.500,00 euro.

I motivi che mettono le persone in una condizione di rischio usura sono principlamente quattro: cattiva o poco equilibrata gestione delle proprie economie (il cosiddetto “passo più lungo della gamba”), perdita del lavoro, problemi legati al gioco e al gioco d'azzardo (in molti casi successivi ad una prima situazione di indebitamento in quanto considerati “ultima spiaggia per risollevare le sorti), per pagare gli estorsori diventando quindi vittima due volte: dell'estorsione e dell'usura.

Il rapporto evidenzia anche com'è cambiata l'usura negli ultimi anni, passando da fenomeno gestito da singoli parassiti a vere reti organizzate malavitose.

“Con il perdurare della crisi – ha spiegato don Cozzi che è anche vicepresidente nazionale di Libera – i gruppi malavitosi sono gli unici a possedere liquidità di denaro ed è necessario rimettere in moto la macchina dell'economia nazionale altrimenti offriamo agli usurai occasioni d'oro per continuare a mettere in ginocchio un numero sempre crescente di italiani”.

“L'unico modo per contrastare l'usura – ha concluso don Cozzi – rimane la denuncia perchè è solo così che ci si libera davvero dal flagello. Attività di prevenzione sono importantissime ma l'unica azione davvero risolutiva è la denuncia e noi siamo qui per accompagnare le persone in questo cammino di liberazione”.

La fondazione antiusura Interesse Uomo si è costituita parte civile in cinque processi (due a Potenza e tre a Catanzaro) che vedono alla sbarra singoli soggetti o gruppi malavitosi accusati di usura.



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