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Senise: per il costone franato c'era già una relazione inviata alla Regione

1/02/2014



Nelle scorse ore si è verificato un altro smottamento che ha interessato Senise, questa volta nel cuore del centro storico, lungo la parte superiore del costone orientale dell’antico borgo. Una parte di timpa che si trova a ridosso di due cantine, una delle quali interessate da lavori, e sotto un agglomerato di case, si è staccata. Il punto si trova appena sotto la parte più alta dell’abitato antico a poca distanza dalla zona detta Castello. All’incirca un mese fa, come ci spiegano alcuni residenti, la zona era stata già attenzionata perché i cittadini avevano evidenziato al Comune che la terra aveva ceduto a pochi metri dal cedimento di oggi, portando con sé anche alcuni alberi. Sono diverse le spaccature che si notano sia a valle sul muro di contenimento, sia a monte, nei pressi delle abitazioni. Si dovrà capire cosa abbia provocato il crollo e, soprattutto, monitorare la zona che già presenta delle spaccature anche a monte. Già pochi giorni fa, in occasione del sopralluogo nella zona dello smottamento sull’area di servizio, ai tecnici dell’Ufficio Difesa del Suolo della Regione Basilicata, era stata mostrata anche la situazione del costone. Lo smottamento interessa la parte più alta e non quella interessata pochi anni fa da lavori di consolidamento. I cittadini si dicono, comunque, molto preoccupati anche perché, con il tempo, hanno notato alcune spaccature nelle aree a ridosso del burrone. Ma sembra che relazioni dedicate a quel punto siano già state inviate dal Comune prima di ieri. “Nella giornata di giovedi- spiega il sindaco Giuseppe Castronuovo- ho consegnato alla Regione e indirizzato anche al Ministero, due richieste per due distinti interventi. Il primo è proprio quello relativo al costone orientale, visto che i cittadini avevano già segnalato il primo cedimento; l’altro si trova dalla parte opposta e interessa la parte posteriore del convento di San Francesco, dove sono i ruderi di San Giovanni e dove esiste una situazione analoga da noi già segnalata un anno fa alla Prefettura. La zona è sotto monitoraggio, in particolare la verifica sulle cavità”.

Mariapaola Vergallito



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di Mariapaola Vergallito

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