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Senise, peperoni e antico borgo: sapori di storia

8/08/2013



Quando undici anni fa i ragazzi dell’associazione onlus per lo Sviluppo Storico e Ambientale del territorio (l’Assa) hanno pensato di dare vita ad un evento che promuovesse Senise, forse pochi immaginavano che, proprio quell’evento, sarebbe diventato un appuntamento da non perdere, lungo tutte le estati che poi sono trascorse. Un evento che vive di un binomio vincente: la bellezza, evidente e da ricercare, di un antico borgo ricco di storia e l’oro rosso della gastronomia del sud, il Peperone Igp. Per questo “U Stríttul’ ru Zafarán’” è un’iniziativa pressoché unica nel suo genere. Un evento in cui, soprattutto nella serata finale prevista, quest’anno, domenica 11 agosto a partire dalle 20.30, visitatori provenienti da tutta Italia, con la mente e il palato incuriositi dai piatti a base di peperoni Igp, passeggiano per le viuzze del centro storico, ascoltando buona musica e osservando, qua e là, le signore senisesi che preparano le tipiche “serte”, lunghe collane di peperoni che, appese ai balconi sotto il sole cocente del sud, regalano la tipicità forse più curiosa: i peperoni “crusch”. La serata senisese sarà animata dalla musica del gruppo calabrese de “Na’Im”, nato dall' incontro di culture musicali diverse, dalla linearità melodica della musica etnica e l’espressività del jazz, dopo molti anni di collaborazioni e di ricerca, da parte dei quattro componenti.
“Il peperone di Senise è qualcosa di più di una tipicità gastronomica- racconta il presidente dell’Assa Giulia Crocco- se ci pensiamo, intorno alla sua forma affusolata, così diversa dagli altri peperoni, con i suoi colori accesi e la sua leggerezza, ruota la storia e il modo di vivere del nostro paese. Il “Zafarán’” ci racconta di una socialità solo apparentemente perduta nel mondo di oggi, dei vicoli stretti stretti dei centri storici un tempo affollati, delle signore che coltivavano le buone pratiche del vicinato e di una fotografia che aveva come soggetto onnipresente i balconi dei borghi pieni di collane di peperoni lasciati ad essiccare al sole; ci racconta le cronache nemmeno tanto lontane delle lotte contadine e dei terreni fertili ceduti all’invaso di Montecotugno, negli anni Settanta. Il prezioso contenitore di tutto questo è proprio il centro storico, dove le tracce di un passato importante sono, in alcuni luoghi, celati ma dove è possibile scoprire percorsi che conservano segni evidenti di architetture di un borgo medievale che ha conosciuto il suo massimo splendore in epoca normanna. Esemplare, in tal senso, lo splendido Polittico di Simone da Firenze, datato 1512 e conservato nella chiesa di San Francesco. E poi la cinta muraria visibile, la chiesa Madre, datata anno mille e i Palazzi Baronali. L’evento tenta di accendere l’interesse e la curiosità dei visitatori su tutto questo, con il recupero delle nostre tradizioni, il suo racconto e, soprattutto, il coinvolgimento, in momenti diversi, dell’intera comunità”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, dall’Alsia e dal Gal “La Cittadella del Sapere”, vedrà lo svolgimento di eventi correlati alla sagra della serata finale. In particolare: venerdi 9 agosto i protagonisti saranno i bambini con “Pepperland”, un nuovo e divertente modo di conoscere l’oro rosso, che si svolgerà in Largo Castello a partire dalle 10.30. Di sera sarà coinvolta la parte alta del paese, con i gonfiabili e il Pizza Party. Sabato 10 agosto, invece, a partire dalle 19.00 si ritorna nel centro storico con la gara di cucina (piazza Garibaldi) e la nona edizione dei giochi popolari (piazza Vittorio Emanuele).

Mariapaola Vergallito



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Tito: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 22:00 di oggi alle ore 07:00 di domani mattina, salvo imprevisti, nelle seguenti frazioni: rione Mancusi, contrada Serra, Area PIP, scalo ferroviario, contrada Stranieri, contrada Rodolena, Torre di Satriano, contrada Chiancarelli, contrada Botte, contrada Botte, contrada campi, contrada campi e zone limitrofe

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E’ consultabile on line, nell’apposita sezione del portale web della Regione Basilicata, il numero speciale 32 del Bollettino Ufficiale dell’Ente. Nell’edizione odierna del Bur compaiono, in particolare, quattro leggi approvate nei giorni scorsi dall’Assemblea regionale. Si tratta di quelle riguardanti il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2018-2020 dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpab) e del Parco Naturale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, insieme con il Rendiconto per l’esercizio finanziario 2017 dello stesso Parco Gallipoli-Cognato e delle modifiche alla legge regionale 3 maggio 202 n. 16 che disciplina gli interventi a favore dei lucani nel mondo.

Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal...-->continua



 



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