HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Ordinazione presbiterale di don Michelangelo Crocco e Giovanni Messuti a Senise

6/07/2013



La settimana di cammino spirituale trascorsa ha preparato la Comunità di Senise a vivere degnamente l’ordinazione sacerdotale di due suoi figli come un evento di grazia che si rinnova nella Diocesi di Tursi-Lagonegro. Le celebrazioni con i sacerdoti che hanno preceduto l’attuale parroco, don Pino Marino, nella guida della Comunità; l’adorazione eucaristica animata dai giovani giovedì sera; il musical “E fissatolo lo amò”, scritto da Luigi Tuzio, prossimo diacono, e diretto da don Tiziano e Rosetta Polito… ci hanno portato al giorno in cui Michelangelo e Giovanni diranno il loro si davanti a Dio e ai fratelli diventando sacerdoti per sempre. Infatti, oggi 6 luglio, alla presenza del rettore del Seminario Maggiore di Potenza, del rettore del seminario di Viterbo, numerosi sacerdoti, diaconi transeunti, diaconi permanenti e accompagnati dalle preghiere di una grande moltitudine di fedeli, don Michelangelo e don Giovanni saranno ordinati da monsignor Francesco Nolè, nei pressi della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Senise, con la celebrazione che inizierà alle ore 18.30.

Don Michelangelo Crocco è nato il 19 febbraio 1979. Dopo il diploma di ragioneria a Senise, va a Viterbo per gli studi, dove si laurea in “Conservazione dei beni artistici e biblioteconomia”. Qualche esperienza lavorativa nel Centro Italia poi, dopo il periodo di discernimento, è al Seminario di Viterbo e dal 2009 ha continuato la formazione a Potenza. Ha svolto il ministero diaconale a Chiaromonte, collaborando nelle attività della Parrocchia, impegnato anche nella Mensa della carità.

Don Giovanni Messuti è nato il 12 febbraio 1987. Ha frequentato il Liceo scientifico-linguistico a Sant’Arcangelo. Dopo la Maturità ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario di Basilicata. Ha vissuto l’anno diaconale a Roccanova, coadiuvando il nuovo parroco don Domenico Martino che è succeduto quest’anno a don Enio De Mare, con il quale aveva già collaborato altri due anni, oltre ad averlo avuto in Parrocchia negli anni dell’adolescenza.

Domenica 7 luglio alle ore 9.30, nella Chiesa Madre don Giovanni presiederà la Prima Messa; don Michelangelo alle ore 11.30 nella Chiesa di San Francesco.

Vincenzo diac. Terracina



ALTRE NEWS

CRONACA

16/02/2019 - Esplosione Francavilla: gravissimo un ferito, il racconto di un soccorritore
16/02/2019 - Ladri baresi arrestati a Matera dopo un inseguimento
16/02/2019 - Regione Basilicata chiederà risarcimento ad Eni per sversamento Cova
15/02/2019 - Tentò di aggredire il sindaco: arrestato

SPORT

17/02/2019 - Eccellenza: allungo del Grumentum
17/02/2019 - Serie D, G/H: il Francavilla crolla nella ripresa contro la Gelbison
17/02/2019 - Pasquale Larocca ad Anchorage, in Alaska, in attesa della gara - VIDEO
16/02/2019 - Futsal C1: il Senise batte il Lavello e continua la rincorsa in classifica

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI

17/02/2019 Eccellenza: risultati 23^ giornata

Pomarico – Ferrandina 3-1
Latronico – Moliterno 1-2

Real Metapontino - Montescaglioso

Lavello – Murese 4-0

Melfi – Policoro 1-0

Avigliano – Real Senise 1-0

Grumentum Val d'Agri – Real Tolve 3-0

Vultur – Ripacandida 0-0


17/02/2019 Promozione: risultati 20^ giornata

Possidente-AtleticoLauria 0-1
Virtus Bella- Brienza 1-5
Anzi- Miglionico 4-1
Raf Vejanum- Oppido 1-0 Castelluccio–Oraziana Venosa 5-2
Paternicum- Santarcangiolese 2-1
Lu Tito- San Cataldo 1-3

17/02/2019 Calcio 1^ Ctg./B: risultati 18^ giornata

Tursi -Elettra Marconia 0-2 Peppino Campagna - Bernalda Irsina 6-1
Atletico Montalbano -Montemurro 5-0
Castelsaraceno -Salandra 2-1
V. R.Episcopia Calcio -Tricarico Pozzo Sicar 1-4
Libertas Montescaglioso -Viggianello 1-3

Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

“I lucani conoscono la frana. I contadini lucani sono vissuti da sempre con la frana, l’orecchio teso a quel fremito oscuro, l’occhio attento a scrutare le rughe della terra. Ma un tempo nessuno la violentava la terra. La temevano, la rispettavano. Istintivamente si tramandavano quella che modernamente si è poi chiamata “cultura del territorio”. Oggi, nell’era della scienza, è proprio quella cultura che è venuta meno. Dalle paure ancestrali si è passati al s...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo