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| Comunicamente Basilicata, il 21/06 a Senise Giuseppe Farinato |
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18/06/2013 |
| Si terrà venerdì 21 giugno alle ore 16 a Senise un importante workshop, al quale parteciperà l’imprenditore italo - elvetico Giuseppe Farinato. A darne notizia è Giusy Chiaradia, Presidente dell’associazione “ Il cielo è sempre più blu” . L’imprenditore Farinato, è produttore ed importatore del made in Italy dagli anni 80 e attualmente svolge l’incarico di consulente della cucina del Consolato Generale di Zurigo. L’industriale ha espresso ammirazione per l’evento “ Basilicata Day “ organizzato da Giusy Chiaradia e svoltosi a Zurigo il 1 e 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica presso Casa d’Italia. “Tra gli obiettivi prefissati dalla IV edizione di ‘Comunicamente Basilicata’ – dichiara Giusy Chiaradia - è stato prominente l’elemento di diffusione di un modello di relazioni che mettesse al centro il senso di solidarietà ed ottimizzazione delle risorse per l’espansione del made in Basilicata in svariati settori, con il valore aggiunto del trinomio pubblico - privato e associazionismo. L’ ammirazione ed il senso di ‘scoperta per la Basilicata’ – aggiunge la presidente Chiaradia - ha spinto Farinato a volere conoscere da vicino i prodotti della Basilicata e a fare in modo di portarli sulle tavole dei ristoranti in Svizzera e sugli scaffali della grande distribuzione elvetica”.L’incontro, oltre al format del B to B con area expo, sarà l’occasione per analizzare il modello messo in campo e tracciare nuove linee progettuali con lo stesso Farinato che proporrà metodi e tecniche di commercializzazione già attivate da altre regioni italiane da oltre 20 anni, con risultati eccellenti. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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