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Centrale Mercure: Comune Viggianello su incontro Ministero Sviluppo Economico

12/06/2013



L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere dei destini della centrale Enel della Valle del Mercure ha visto l’ennesimo tentativo di falsare la realtà, in danno di chi nella valle vive e che da oltre dieci anni conduce una durissima vertenza contro il colosso energetico a tutela dei propri diritti e legittimi interessi.

E’ però davvero strano che a parlare dei destini della valle del Mercure non siano stati convocati i Sindaci che ne rappresentano democraticamente le popolazioni, e che questi siano stati presenti solo a seguito di espressa e accorata richiesta. E’ ugualmente strano, poi, che a parlare della centrale del Mercure non siano stati invitati quelli che se ne occupano da oltre dieci anni e che hanno sollevato la vertenza – Associazioni e Comitati, anch’essi espressione della gente del Mercure - e contribuito a mettere sotto i riflettori una vicenda angosciante. E’ poi davvero stranissimo che, volendo decidere, in evidente ossequio all’Enel e per i suoi esclusivi interessi, una incredibile richiesta di rinvio della ormai imminente udienza del TAR del 21 giugno - quando si entrerà nel merito dell’autorizzazione illegittimamente concessa dalla Regione Calabria - quattro dei cinque soggetti che hanno proposto il ricorso – i Sindaci dei Comuni di Viggianello e Rotonda e le Associazioni Italia Nostra e Forum Ambientalista Nazionale - siano stati tenuti fuori. Presenti l’Ente Parco del Pollino insieme a CGIL, CISL, UIL, Regione Basilicata e Regione Calabria, che hanno unanimemente concesso all’Enel l’ennesima “apertura di credito”, accogliendo la richiesta di “moratoria” dell’azione legale e accontentandosi di semplici promesse da parte di chi ha ampiamente dimostrato, nel corso di lunghissimi anni, di essere del tutto inaffidabile e di non tener in alcun conto i diritti delle popolazioni.

E l’interesse dell’Enel, in questo momento, è quello di evitare ad ogni costo un ulteriore pronunciamento della magistratura. Ma, dato che non tutte le ciambelle riescono col buco, a rompere le uova nel paniere ad un iter altrimenti sonnolento e scontato, hanno provveduto il Sindaco di Viggianello, Vincenzo Corraro, col vice Sindaco Franco Frontuto unitamente ai parlamentari di SEL, Antonio Placido e Ferdinando Aiello e ai rappresentanti del Forum “Stefano Goia” (cui fanno capo le Associazioni firmatarie del ricorso al TAR) che hanno fatto sentire forte la voce di chi vuole proteggere la Valle da questa speculazione economica, che la danneggerebbe irreversibilmente sotto tutti gli aspetti, ambientali e sanitari, con una chiar a mistificazione dei dati occupazionali.

Se confronto si vuole, è stato detto, nessuna preclusione: basta che Enel, in ossequio a quanto stabilito dal Consiglio di Stato, presenti un nuovo progetto, rispettoso di quanto prescritto. Ciò, tra l’altro, determinerebbe l’automatica decadenza del procedimento al TAR che tanto preoccupa Enel.

E di Mercure si parlerà anche alla Camera dei Deputati dove, giovedì, Aiello e Placido discuteranno l’interrogazione da loro presentata, proprio sul Mercure per sapere, tra le altre cose, se sia stato bonificato (e come) l’ingente quantità di amianto presente nella centrale del Mercure. Sempre giovedì, pur dopo la pubblica sconfessione di ieri, si riunirà invece un cosiddetto “tavolo tecnico”, destinato a sostenere i desideri dell’Enel. Tavolo tanto autoreferenziale quanto inutile.

Chi ha la titolarità delle decisioni – Sindaci di Viggianello e Rotonda, Italia Nostra e Forum Ambientalista - mantengono ferma la difesa dei diritti delle popolazioni, lasciando ad altri le responsabilità di piegarsi agli interessi esclusivi dell’ENEL.

I Comuni di Viggianello e di Rotonda, titolari dell’azione processuale, non recederanno se non previa esibizione di un nuovo progetto che tenga conto di quanto da anni rivendicato dalle stesse amministrazioni, dalle Associazioni e dai Comitati e, soprattutto, dalla gente del Mercure.



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