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Asprella sulla petizione per le scuole.Sul tema interviene anche Romano Cupparo

25/05/2013



Oltre 260 firme nella prima ora del sit-in organizzato per sensibilizzare e accelerare in materia di realizzazione della Cittadella dei Saperi a Senise, con particolare riferimento alla delocalizzazione del Liceo Classico senisese, ora situato in una struttura privata: l’iniziativa, organizzata a piazza Unità di Italia a Rotalupo, è stata promossa dal gruppo consiliare Sinistra Ecologia e Libertà, come ci ha spiegato il vice sindaco del Comune di Senise Giovanni Asprella, tra le fila della Sel. “Si tratta- dice Asprella- di una iniziativa che è un po’ una provocazione, perché appaiono inspiegabili i ritardi che si stanno verificando per la realizzazione della struttura che dovrebbe ospitare il nuovo Liceo Classico”.
Proprio ieri il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, interpellato dalla Siritide, aveva spiegato che “gli uffici provinciali preposti hanno anche diffidato l’impresa, con regolari e riscontrabili atti amministrativi, affinchè presenti al più presto l’esecutivo. Questo non per scaricare eventuali responsabilità ma per evidenziare come i ritardi non siano dettati da inerzia o disattenzione amministrativa”.
L’impresa si è vista aggiudicare l’opera tramite un appalto integrato, che è quel tipo d’appalto per cui l'appaltatore, selezionato anche sulla base del progetto preliminare proposto, predispone il progetto esecutivo. Mancherebbe ancora questo passaggio.
Sotto l’articolo pubblicato sul nostro sito abbiamo letto, tra i numerosi commenti, anche quello dello stesso Asprella, che ha scritto un telegrafico “E’ tutta colpa del Pd”. “Una battuta” commenta sbrigativo Asprella, che torna sulla vicenda scuola: “Abbiamo notizie discordanti rispetto a quello che dice la Provincia e vogliamo interpellare tutte le parti, compresa la Dirigente Scolastica, per capire come mai, quando sembra che tutto sia pronto, manca sempre qualcosa”. Quando chiediamo quali siano le notizie a conoscenza dei promotori del sit-in, Asprella risponde che “si tratta di un argomento che sarebbe opportuno chiarire seduti intorno al tavolo della discussione che, auspico, possa essere presto convocato dal presidente Lacorazza”.
Tavolo che potrebbe anche essere convocato entro pochi giorni.
“Ho l’impressione che diventa sempre più una certezza - conclude Asprella- che qui ci sia qualcuno che di sera disfi la tela che l’amministrazione comunale di Senise si preoccupa di tessere di giorno, per giocare un gioco al massacro del quale non ho capito l’obiettivo. Credo che di questo il Pd regionale potrebbe rendere conto. E, forse, la battuta scritta sotto l’articolo era riferita a questo”.
Intanto sulla vicenda interviene anche Romano Cupparo, vice presidente vicario del Consiglio provinciale di Potenza. “Le azioni sul territorio sono state fatte- dice- e credo che sarebbe bene che prima di mettere in campo azioni di protesta, ci si informasse sul percorso fatto. In particolare sulla questione legata alle strutture scolastiche a Senise, non è mai mancato l’impegno istituzionale in una logica di confronto e di concertazione, che, credo, siano alla base della programmazione territoriale. Perché credo che dopo le rivalità durante le campagne elettorali, quando ci si trova ad amministrare un territorio, occorre mettere da parte i colori partitici, per evitare di far sbandare i cittadini con attacchi e azioni strumentali. Nell’ultima legislatura, con il compianto Luigi Viola, avevamo ridisegnato la programmazione che, alla fine del quinquennio, avremmo dovuto completare.
Per la Cittadella dei Saperi a Senise avevamo già recuperato, con l’allora Governo Berlusconi e con il Ministero guidato dalla Gelmini, 1 milione di euro. Me ne interessai io personalmente, assieme al Presidente Lacorazza, proprio per cercare di non far perdere un’importante occasione per Senise e per il territorio. Che poi ci siano dei rallentamenti, non è colpa nostra”.


Mariapaola Vergallito



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È stata riaperta al transito la Strada Provinciale 5 (ex SS 176), all’altezza del km 4+100, lungo il tratto Pisticci - Craco.
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Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

“I lucani conoscono la frana. I contadini lucani sono vissuti da sempre con la frana, l’orecchio teso a quel fremito oscuro, l’occhio attento a scrutare le rughe della terra. Ma un tempo nessuno la violentava la terra. La temevano, la rispettavano. Istintivamente si tramandavano quella che modernamente si è poi chiamata “cultura del territorio”. Oggi, nell’era della scienza, è proprio quella cultura che è venuta meno. Dalle paure ancestrali si è passati al s...-->continua



 



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