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Viggiano- Disoccupati in cerca di lavoro, tra speranze e porte chiuse

17/05/2012



Non si ferma la protesta dei disoccupati over 45 di Viggiano. I disoccupati disperati, come ormai si definiscono. Dopo l’incontro in regione del 27 aprile, -dove insieme con il sindaco furono ricevuti dal presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, il quale per dimostrare la comprensione del loro dramma, prese carta e penna e scrisse una lettera all’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, nella quale sollecitava maggiori garanzie occupazionali in Val d’Agri-, ora hanno deciso di manifestare davanti agli uffici dell’Eni dai cui vertici, a loro avviso, tardano ad arrivare risposte. Che non si sarebbero fermati per molto senza segnali concreti e che ad altre forme di protesta avrebbero dato corso, era stato dagli stessi ricordato il primo maggio negli studi de lasiritide.it, intervenendo al programma di approfondimento che la testata giornalistica dedicò alla festa dei lavoratori e condotto dal direttore, Mariapaola Vergallito. Puntuali alle ore 10, come un comunicato annunciava già da qualche giorno, si sono ritrovati davanti alla sede viggianese della compagnia petrolifera. "Siamo qui per svegliare Eni" -ci racconta Nino Marchionna, diventato ormai il leader del gruppo. Uno striscione bianco campeggia sul muro di cinta degli uffici in via Convento; proprio di fianco una statua della Madonna Nera. La scritta in rosso a caratteri cubitali identifica la protesta. “Disoccupati over 45 viggianesi”. Più piccolo, quasi si fa fatica a leggerlo ecco il resto, “Vi siete presi le nostre ricchezze-acqua petrolio ambiente- In cambio dateci lavoro. Ricordate che qui siete solo ospiti”. A quanto pare però i veri ospiti, nemmeno tanto graditi, sono proprio loro. A differenza della tappa potentina di fine aprile manca il primo cittadino. Ci sono le mogli di alcuni di loro e si rivede anche qualche abitante della zona delle Vigne. "Chissà che non si riesca ad avere qualche notizia circa la situazione dell’acquisto dei nostri terreni intorno al centro olio", ci dice un signore, mostrandoci la lettera con la quale un gruppo di minoranza, ormai da qualche tempo, chiede lumi al sindaco. "In un consiglio comunale di qualche tempo fa, il sindaco riferì che insieme con il consigliere Coviello si sarebbe recato a Roma per incontrare i vertici Eni per discutere della questione" -ci dice ancora. Lei ha intenzione di vendere? Chiediamo! "Certamente sì. Abito a 200 metri dal centro olio e non ne posso più. Comunque oggi siamo qui principalmente per solidarietà verso chi chiede lavoro". Ed è il caso di ritornare a parlarne. Marchionna intanto ci dice di aver "Saputo per caso che nel pomeriggio è previsto un incontro tra il responsabile del distretto meridionale Eni, Ruggero Gheller, il sindaco Alberti e Vittorio Prinzi. Quest’ultimo già sindaco di Viggiano e attuale capogruppo Idv in consiglio Provinciale. Non sappiamo se si parlerà della nostra situazione. Certo è che dopo l’incontro col Prefetto, col presidente della Provincia, Lacorazza, e infine l’ultimo con il presidente De Filippo, Eni ancora non si decide a darci risposte. Tanto meno ha intenzione di riceverci. Ci hanno tenuto stamattina a ricordarci che questa è proprietà privata che è bene non invadere". A conferma che l’Eni non intende riceverli, la presenza delle Forze dell’Ordine a garantire che nessuno dei manifestanti varchi la soglia. Noi della Siritide.it abbiamo provato a incontrare il responsabile del distretto meridionale, Ruggero Gheller, il quale attraverso suoi collaboratori ci ha fatto sapere di non avere dichiarazioni da fare alla stampa. Non ci è andata meglio col sindaco, Giuseppe Alberti, che abbiamo incontrato, e che però in maniera brusca, ci ha chiuso la porta in faccia. Abbiamo provato col suo vice, Rocco Montone, dove nel frattempo avevamo fatto anticamera, ma, non se l’è sentita di fare un torto al sindaco. Tale sarebbe risultata, a suo avviso, una dichiarazione ai nostri microfoni dopo il rifiuto di Alberti. Consolati dalla gentile accoglienza di quello che è anche assessore alle Politiche Sociali, -e che ci ha detto di "Essere vicino ai disoccupati e impegnato, con l’intera amministrazione, a cercare di trovare soluzioni adeguate a questi disoccupati così come già avviene per altri in difficoltà" -non ci resta che un ultimo tentativo: la telefonata al consigliere Provinciale. Al telefono Prinzi conferma l’incontro ma ci rimanda ad Alberti. "Io sono stato invitato dal sindaco. Ci incontreremo alle 15 ma non conosco l’ordine dl giorno". Almeno alcune risposte abbiamo ottenuto. Peccato solo che l’interlocutore meno allergico alla stampa sia anche il meno informato sull’incontro. "Allora la disturberemo nella serata per sapere se avrete parlato dei disoccupati over 45", noi dall’altro capo. "Non vorrei creare problemi al sindaco. Eventuali dichiarazioni è giusto che le rilasci lui che è promotore dell’incontro", ci dice ancora Prinzi prima di salutarci. Il suo ragionamento non fa una piega. Se solo tra stampa e sindaco non ci fosse stata quella porta di troppo! L’Eni? Figuriamoci!

Paolo Sinisgalli
Redazione Agri-Lasiritide.it



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