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| Metaponto salvata da 15mila quintali di sabbia |
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9/03/2010 |
| Sarà la sabbia localizzata a ridosso del lido degli Argonauti di Pisticci (Matera) e probabilmente quella di Sibari (Cosenza) a consentire il ripristino del litorale di Metaponto di Bernalda (Matera) eroso dalle mareggiate registrate nelle scorse settimane. E' quanto è emerso oggi a Matera nel corso di una riunione del tavolo tecnico, presieduto dall’assessore regionale all’ambiente Vincenzo Santochirico – che è candidato alle prossime elezioni – con il commissario prefettizio del comune di Bernalda, Maria Rita Iaculli, esperti dell’Autorità regionale di bacino, Università della Basilicata, da rappresentanti di altri soggetti territoriali e da associazioni dei commercianti.
E' stato stimato che tra i dieci e i 15 mila quintali di sabbia possano essere prelevati dall’area a ridosso del lido degli Argonauti, dove sono state già effettuate le “caratterizzazioni” per la verifica della tipologia della sabbia e per il resto – in quantità da definire – nel comprensorio di Sibari.
Tecnici dell’Autorità di Bacino e dell’Agrobios effettueranno mercoledì un sopralluogo sulla costa calabrese per una verifica ulteriore sulla sabbia. L'attività di ripristino del lido di Metaponto avverà con il miglioramento delle condizioni climatiche, probabilmente da maggio, per consentire un intervento duraturo per tutta la durata della stagione estiva.
Nel frattempo si continuerà a lavorare sugli interventi di tutela, attivati dal Comune di Bernalda, o strutturali - legati a soluzioni di ingegneria naturilistica – ai quali sta lavorando l’Università di Basilicata. Ieri sera, intanto, il presidene della giunta regionale Vito De Filippo – candidato per il secondo mandato – aveva incontrato gli operatori economici che da una settimana presidiano il tetto del Municipio di Bernalda.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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