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| 8 Marzo: donne lucane e parità a macchia di leopardo |
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8/03/2010 |
| Ci sono parole che in alcuni periodi si ha pudore a pronunciare. Tra queste, la parola «celebrazione ». E tuttavia oggi si celebra la giornata internazionale della Donna. È chiaro a tutti che l’emancipazione femminile è avvenuta «a macchia di leopardo» a livello territoriale e sociale, che la crisi economica tende a ricondurre la donna nelle tradizionali mansioni di cura e di economia domestica, che la discriminazione aumenta in particolare nei Sud del mondo, che la violenza perpetrata sempre più spesso contro le donne ne mina fortemente l’autonomia. È evidente inoltre che alla notevole legislazione a tutela delle donne che è conseguita alla «Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne» (Pechino ’95) e che riconduce i diritti delle donne ai «diritti umani», non corrisponde la consapevolezza diffusa della parità. Per non dire delle donne mancanti, che non avranno mai accesso alla salute, alle tutele fondamentali e alla vita stessa. Dentro questo contesto che richiede un’ulteriore presa di coscienza collettiva, celebrare la giornata internazionale della donna come resta il momento di un percorso problematico.
A Potenza alcune iniziative invitano a riflettere.
Nella Biblioteca Nazionale è Teri Volini che tiene la performance «Hieros Gamos», per testimoniare il legame con la Terra, che attraverso il rito permette a ogni essere umano una partecipazione attiva. Questo ritorno alle origini, in effetti, coglie della contemporaneità la tendenza ad una ibridazione delle identità, ma è chiaro che il superamento della dicotomia maschile/ femminile deve passare per il concetto e la pratica della parità.
All’icona Isabella Morra rimanda l’iniziativa di presentazione, nel Museo Archeologico «Dinu Adamesteanu » del romanzo di Francesca Sassano «Isabella, il suo sogno», storia di un incontro tra la poetessa e una giornalista di oggi. Cinzia Marroccoli, presidente di Telefono donna, Associazione che ha dedicato in passato l’8 marzo al ricordo di Ester Scardaccione attraverso il premio regionale a lei intitolato, ha scelto quest’anno di invitare dall’8 marzo al Sottapera, per quattro conversazione tra pari, donne del mondo della scuola e della cultura con il libro cui esse riconoscono un ruolo privilegiato nella loro storia di donne.
Cinzia Marroccoli invita inoltre a leggere il «Global gender gap 2009», rapporto del World Economic Forum sulle pari opportunità, il gap è tale che ci sarebbe piuttosto da rabbrividire, che da festeggiare, ma resta la speranza che celebrare le incomplete pari opportunità possa costituire un nuovo passo. Iniziativa anche sul fronte del commercio equo e solidale, nella bottega Equomondo: vi si promuove «prodotti di cooperative di donne del Sud del mondo che hanno trovato nel commercio equo e solidale una possibilità di riscatto sociale, oltre che di sostenibilità economica, per se stesse e per i propri figli». Dal giorno 6, ma anche oggi e domani, «nell’orario di apertura della bottega, si proiettano diapositive e si raccontano le storie di queste donne».
Lorenza Colicigno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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