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| Comitato NTN, su ospitalità e cittadinanza Alianese allo scrittore Nello Rega |
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8/03/2010 |
| L’iniziativa dell’amministrazione comunale di Aliano di offrire “ospitalità” a Nello Rega, -il giornalista minacciato di morte da estremisti islamici di Hezbollah, per il suo libro: “Diversi e divisi-Diario di una convivenza con l’Islam”-annunciata dal sindaco Antonio Colaiacovo, onora la cultura della nostra regione, quella che si è opposta fermamente alle dominazioni che si sono alternate nei secoli scorsi e quella delle nostre tradizioni contadine e pregne di onestà. Il messaggio che arriva da Aliano ci ricorda l’orgoglio di essere lucani e di condurre una battaglia per garantire a Nello Rega ogni misura di sicurezza da parte dello Stato per fermare la mano di chi vuole ucciderlo.
E’ il commento di Paolo Sinisgalli, coordinatore del gruppo “Nessuno Tocchi Nello Rega”, impegnato in una raccolta firme per chiedere al ministro Maroni la scorta al giornalista.
E’ il caso di ricordare -spiega Sinisgalli- che nei confronti di Rega le minacce continuano. Lo stesso giornalista -cui siamo in costante contatto- nei giorni scorsi (3 marzo) ci aveva riferito di aver rinvenuto sulla propria auto, ferma nel parcheggio condominiale dell’abitazione romana, l’ennesima busta contenente due proiettili accompagnati dalla frase: "Nello Rega sei morto perché Hezbollah lo ha deciso nel nome di Allah".
«Vivo in un perenne stato di angoscia» -ci aveva detto al telefono-. «Sono stufo anche delle procedure di denuncia cui ogni volta devo ricorrere. Mi consola, in questo, il contato con l’Arma dei carabinieri, dal quale ricevo conforto».
Ritornando sull’iniziativa del comune di Aliano, in particolare sul “conferimento della cittadinanza onoraria”, Sinisgalli ha aggiunto: “Questa è la Basilicata: terra di solidarietà e sensibilità”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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