HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

In catene sulla torre per la costa del metapontino

6/03/2010



Sono incatenati da due giorni e altrettante notti alla torre dell'orologio del Municipio gli operatori turistici di Metaponto. «Abbiamo chiesto, attraverso un fax, l'intervento del capo della Protezione civile Guido Bertolaso - grida Sergio Avallone -. Dopo l'ultima mareggiata notturna, che ha raggiunto la pineta litoranea, siamo ormai allo stato di calamità naturale». Bernardo Plati osserva che «il borgo di Metaponto può essere invaso dalle acque in qualsiasi momento. La foce del fiume Basento non ha più difese e il mare si insinua nell'entroterra con velocità spaventosa. Rischiamo un'altra storica alluvione».

Per Salvatore Marciuliano, «la Basilicata sta subendo l'ennesimo saccheggio. Le mareggiate rappresentano la sentenza finale a un'economia già in ginocchio». «Dopo 25 giorni - rileva – Gianfranco Sortiero, presidente dell’associazione Leucippo – nulla si è mosso. Solo parole e promesse. Assistiamo all'apatìa delle Istituzioni, che non riescono a dare risposte al futuro di Metaponto. Nel frattempo, la nostra località sta scomparendo per sempre. Basta - prosegue Sortiero - coi tavoli tecnici. Stiamo mettendo in campo una serie di iniziative, pacifiche, ma eclatanti, per focalizzare la questione».

Enzo Gnoni, del sindacato stabilimenti balneari, denuncia «la totale indifferenza degli organi competenti. Piuttosto che salire sui campanili avremmo preferito lavorare sulla spiaggia. Per la prima volta siamo tutti uniti e solidali in una grande forma di protesta. Non chiediamo la bacchetta magica, ma risposte reali per affrontare la prossima campagna turistica a Metaponto, dove, oggi, non esiste più nulla. Ci vogliono progetti, idee, e sinergie. E invece raccogliamo disimpegno, inettitudine e scarsa propensione all'ascolto».

«Che fine ha fatto il governatore Vito De Filippo?» grida, dal tetto del Municipio il giovane Marcello Plati. Intanto, il Comitato di cittadini di Metaponto, ha promosso, per stamane, una manifestazione sul lungomare Nettuno. A partire dalle 10, è previsto un concentramento di cittadini, associazioni, operatori, studenti e Istituzioni. La grande catena umana si sposterà, a mezzogiorno, verso il piazzale della stazione ferroviaria, dove è in corso, ormai da parecchi giorni, un presidio spontaneo di manifestanti.

«Non esistono solo gli operatori turistici - argomenta Rocco Capalbo, del comitato “Difesa di Metaponto” -. Ci sono anche i cittadini che si sentono minacciati dalle mareggiate. Dobbiamo procedere compatti per raggiungere gli obiettivi. Rifuggiamo, tuttavia, da strumentalizzazioni politiche o da chi volesse usare questo drammatico momento per farsi campagna elettorale. Al Lido, oggi, e nei prossimi giorni, dobbiamo essere in tanti per richiamare l'attenzione sul problema della costa jonica metapontina». Mobilitato, per l'occasione, anche il mondo della scuola.

Angelo Morizzi
la Gazzetta del mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta
8/06/2026 - Permesso Aliano, riparte l’iter: No Triv sollecita trasparenza

SPORT

7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro
6/06/2026 - Roller Matera in finale scudetto: sfida al Trissino per il poker tricolore
5/06/2026 - Sitting volley: Viggiano pronta ad accogliere la Final Four

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo