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La battaglia dell'avvocato Riccardo Vizzino contro la malasanità

11/06/2019



“La situazione in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale, tra casi di malasanità, liste d’attesa interminabili e Ospedali affollati, ha portato la diretta conseguenza di un aumento considerevole del numero di italiani che si rivolge a strutture private pur di accedere alle prestazioni sanitarie in tempi ragionevoli”. Lo scrive l’avvocato di Viggianello Riccardo Vizzino.
“La parola Sanità – continua Vizzino – non significa solo Ministero deputato, ma Prevenzione e politiche sociali.. Chiediamoci perché gli ammalati si spostano dal Sud al Nord per ricevere le cure opportune: il sistema sanitario del Sud ha delle falle, i medici sono legati alle case farmaceutiche, le liste d'attesa per ricevere prestazioni mediche specialistiche sono infinite. Vogliamo intervenire, chiedere seri provvedimenti contro la scorretta gestione della Sanità, accedere agli atti presso le Asl e proiettare luce sulle zone d'ombra".
La necessità di intervenire in modo tempestivo nella diagnosi e nella cura pone l'accento sull'esigenza della profilassi, che deve partire dall'insegnare la Sanità nelle scuole: la prevenzione primaria consente la riduzione del rischio di sviluppo delle malattie, arginando significativamente i fattori alla base; la prevenzione secondaria permette, invece, di identificarle, così da intervenire tempestivamente e godere di probabilità di guarigione più elevate; la prevenzione terziaria permette di governare al meglio i sintomi delle malattie croniche e scongiurare la comparsa di complicazioni.
Nel sistema sanitario pubblico attuale, per effettuare una risonanza magnetica, i tempi di attesa variano dai 3 ai 6 mesi; mentre per una visita oncologica si può arrivare anche a 12 mesi. Questo induce i cittadini a rivolgersi a cliniche private, poiché i tempi di attesa si riducono, ma accrescono esponenzialmente i costi della prestazione.
“Solo nell’arco dell’ultimo anno – spiega ancora Vizzino – sono stati 44 milioni gli italiani che hanno fatto ricorso ai propri risparmi per pagare prestazioni sanitarie per intero o, in parte, con il ticket. Naturalmente i costi della sanità privata incidono proporzionalmente in misura maggiore sulle famiglie dal reddito basso. Dunque è appurato che gli italiani finiscono per indebitarsi per pagare la sanità. Ben 7 milioni di italiani nell’ultimo anno si sono indebitati e 2,8 milioni hanno dovuto fare ricorso ai propri risparmi. Dalla ricerca, inoltre, emerge che il 47% degli italiani taglia le altre voci di spesa far fronte alla sanità”.
Ma una soluzione ci sarebbe. "Dovete sapere – evidenzia l’avvocato lucano – che esiste già un modo del tutto legale per effettuare visite in sedi private, "saltando" le liste d'attesa e senza costi aggiuntivi: è una disposizione in vigore dal lontano 1998, ma scarsamente pubblicizzata, per cui in pochi ne conoscono l'esistenza. Il decreto Legislativo 124/98, art.3 comma 13, prevede, infatti, che ogni paziente, qualora i tempi di attesa delle strutture pubbliche risultino oltremodo dilatati (più di 30 giorni per visite specialistiche e oltre 60 per esami diagnostici), ha diritto a beneficiare dello stesso esame presso una struttura privata senza costi extra rispetto al ticket sanitario. Spetta, in questo caso, all'Azienda Sanitaria Locale nella cui circoscrizione è prevista la prestazione, il carico del costo della visita specialistica”.
“In quanti sanno che la compilazione dell'impegnativa prevede l'indicazione della priorità della prestazione? La lettera U indica una prestazione Urgente da erogare nell'arco di 72 ore; la lettera B fa riferimento a prestazioni da fornire in tempi brevi (circa 10 giorni); la lettera D si riferisce a prestazioni differibili da erogare fra i 30 e i 60 giorni; la lettera P fa riferimento, invece, a visite programmate non urgenti. In caso di mancata indicazione delle suddette priorità, la richiesta è collocata automaticamente nella categoria P: nessuna urgenza!”.
"Dalle lunghe liste d’attesa ai cattivi pasti, dalla mancanza di lenzuola o coperte alla poca pulizia, fino ad arrivare a veri e propri casi di malasanità. Gli utenti possono rivolgersi al Nostro studio, anche in forma anonima, inviando le proprie segnalazioni alla mail info@studiolegalevizzino.it, da cui scaturiranno denunce e iniziative legali”.
“La capacità di mettere a disposizione un buon servizio sanitario pubblico – conclude Vizzino – è da sempre un criterio per stabilire quanta attenzione il Governo riservi nei confronti dei cittadini, ma in questi anni non è mai stato raggiunto un livello soddisfacente e chiediamo che la sanità torni al centro dell’agenda politica”.

Gianfranco Aurilio
Mariapaola Vergallito
lasiritide.it



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Buttate le quote rosa come i reggiseni negli anni Settanta
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