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Regione Basilicata chiederà risarcimento ad Eni per sversamento Cova

16/02/2019



Le vicende legate “all’ingente sversamento di idrocarburi” avvenuto a marzo del 2017 “nell’area del Centro Olio Val d’Agri (Cova) con contaminazione anche esterna al perimetro” che avevano determinato la necessità, da parte dell’amministrazione regionale, di sospendere per alcuni mesi le attività estrattive hanno indotto la Regione Basilicata ad adire le vie legali nei confronti di Eni, per un risarcimento di natura economica ed ambientale ma anche per ottenere una riparazione delle conseguenze lesive del danno di immagine. Nell’ultima seduta, l’esecutivo lucano, guidato dalla presidente facente funzioni, Flavia Franconi ha infatti stabilito “a tutela dei diritti ed interessi dell’amministrazione, così come astrattamente previsti dalla normativa e dalla richiamata giurisprudenza consolidata, di dover demandare all’Ufficio Legale e del Contenzioso ogni più compiuta e doverosa valutazione circa le azioni legali da intraprendere ovvero da coltivare in ogni sede competente, volte a far accertare la condotta antigiuridica di Eni S.p.a in relazione agli eventi occorsi al Centro Olio Val d’Agri (Cova) e, conseguentemente, all’ottenimento del giusto ristoro dei danni patrimoniali e non patrimoniali, certamente comprovabili e quantificabili in sede giudiziale”. La giunta regionale ha dato mandato al presidente, in qualità di legale rappresentante “di agire in giudizio e costituirsi in ogni stato e grado dello stesso”. Il provvedimento della giunta “per la tutela dei propri diritti costituisce atto di ordinaria amministrazione rivestente anche il carattere di indifferibilità in quanto inteso altresì a scongiurare ogni decadenza ed il decorso dei termini prescrizionali dei diritti medesimi”. Nella delibera dell’esecutivo lucano è specificato che “la consolidata giurisprudenza della suprema Corte di Cassazione in materia ha evidenziato che, per effetto della condotta illecita, certamente possono configurarsi anche in capo all’ente pubblico territoriale danni di natura patrimoniale e, comunque, suscettibili di valutazione economica tra i quali, in particolare, il danno all’immagine e reputazionale, che, nella specie, risulta del tutto evidente, nonché danni non patrimoniali, ulteriori rispetto a quello ambientale in senso stretto inteso quale lesione del pubblico interesse, autonomamente risarcibili sotto un profilo strettamente privatistico ex art.2043, nonché ex art.2059 del Codice civile e, quindi, altrettanto autonomamente azionabili iure proprio”. Nel provvedimento, inoltre, è evidenziata - a motivo della decisione di adire le vie legali nei confronti di Eni - anche “la mancata realizzazione delle entrate connesse alle attività estrattive nel periodo di necessitata sospensione che costituisce evidente pregiudizio economico per la Regione”. Si ricorda che la giunta regionale aveva deciso di sospendere le attività del Cova “in seguito alle inadempienze” della compagnia petrolifera “dopo lo sversamento di greggio da uno dei serbatori che aveva causato la contaminazione della falda”. L’esecutivo lucano, a conclusione di un contenzioso di natura amministrativa promosso da Eni aveva quindi, a luglio del 2017 “autorizzato, con prescrizioni, il riavvio dell’esercizio del Centro Oli Val d’Agri di Viggiano precedentemente sospeso”.



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NEWS BREVI

19/03/2019 Sospensioni Idriche del 19 marzo 2019

Tricarico: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 15:00 di oggi alle ore 08:00 di domani mattina, salvo imprevisti.

A causa di un guasto sulla condotta adduttrice del Frida, nella giornata odierna si potrebbero verificare cali di pressione o interruzione idriche fino al termine dei lavori di riparazione.


18/03/2019 Sospensione idrica Spinoso

Spinoso: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica nelle contrade Mazzoccola e Ficarelle e nelle zone limitrofe resterà sospesa fino ad ultimazione dei lavori.

17/03/2019 Serie D/H: risultati 27^ giornata

Cerignola – Città di Fasano 3-1
Francavilla – Granata 3-0
Gragnano – Nola 1-2
Savoia – Sarnese 3-2
Sorrento – Nardò 2-1
Taranto – Altamura 2-0
Bitonto – Fidelis Andria 1-0

Mercoledì 20 marzo – 14,30
Az.Picerno Gelbison
Pomigliano - Gravina

Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

“I lucani conoscono la frana. I contadini lucani sono vissuti da sempre con la frana, l’orecchio teso a quel fremito oscuro, l’occhio attento a scrutare le rughe della terra. Ma un tempo nessuno la violentava la terra. La temevano, la rispettavano. Istintivamente si tramandavano quella che modernamente si è poi chiamata “cultura del territorio”. Oggi, nell’era della scienza, è proprio quella cultura che è venuta meno. Dalle paure ancestrali si è passati al s...-->continua



 



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