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Crollo ponte 'Stefano Gioia': intervista al presidente del Consorzio di Bonifica

12/12/2017



Dopo il crollo, avvenuto lo scorso 7 dicembre, del ponte in legno sul fiume Lao “Stefano Gioia”, viadotto costruito agli inizi del nuovo millennio nel territorio di Laino Castello (all’interno del Parco del Pollino), lungo 70 metri e di grande importanza strategica poiché collega il Comune di Laino Castello a quello di Papasidero e quindi al presidio ospedaliero di Mormanno, è stato convocato un tavolo tecnico al quale ieri si sono seduti i Comuni interessarti, la Regione Calabria, L’Ente Parco Nazionale del Pollino, la Protezione Civile e il Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionali.
Ne abbiamo parlato con Domenico De Luca, presidente del Consorzio, ossia l’Ente che, avendolo realizzato, era preposto alla manutenzione e gestione del ponte.

Presidente De Luca, la riunione è servita per appurare le cause del crollo?
Quella di questa mattina (ieri ndr) non è stata tanto una riunione per capire le cause del cedimento, bensì per stabilire un percorso da seguire al fine di liberare il fiume dai detriti e per definire una strategia per ricostruire il ponte.

Ma considerato che era stato chiuso da voi già dal 20 ottobre poiché pericolante, come mai nel frattempo non sono state messe in campo delle iniziative per impedire che crollasse?
Nel corso del tempo avevamo monitorato più volte il ponte, sia prima che dopo la scorsa estate ma soprattutto dopo, e avevamo verificato la presenza di problemi sulla struttura. Ma già in precedenza eravamo maturato la convinzione che fosse necessario un intervento non ordinario, bensì straordinario. E così avevamo presentato un progetto per accedere ai PSR regionali (fondi per lo sviluppo rurale ndr), ma non è stato accolto. E proprio su questo progetto, negli scorsi giorni, avevamo chiesto di essere ricevuti dal prefetto e dal presidente della Regione Calabria, riscontrando anche la disponibilità da parte di Oliverio, per poter attingere a fonti di finanziamento proprio perché bisognava sostituire gli archi che poi sono collassati.

Quali sono state le cause del cedimento?
Abbiamo intenzione di nominare una commissione tecnica che lo accerti. Ma ci tengo a precisare che non è vero che non sia stata eseguita la manutenzione. Lo scorso anno, con una perizia di un ingegnere, abbiamo accertato l’opportunità che il legno lamellare (di cui era fatto il ponte ndr) fosse coperto perché subisce particolarmente l’azione erosiva del tempo, in particolare del freddo e del caldo. E noi stavamo andando proprio in questa direzione. Non che non ci arrivassimo da soli, ma un progetto non può prescindere da una valutazione specialistica.

Quando è avvenuto l’ultimo intervento di manutenzione?
Siamo intervenuti anche durante la scorsa estate alla fine di agosto e, proprio in seguito a quei lavori e a un sopralluogo fatto il 20 di ottobre, abbiamo confrontato le foto con le precedenti e abbiamo appurato la presenza di modifiche del legno e la comparsa di alcune crepe. Dopodiché, abbiamo ordinato la chiusura dell’infrastruttura e chiesto un’ulteriore perizia tecnica che ha confermato la necessità di interdire il ponte al passaggio di veicoli e pedoni. Ma la chiusura non è stata molto popolare, per questo è stato necessario supportarla con un ulteriore parere.

Ma per tutto quanto si dovrà fare o per quanto non si è fatto, il Consorzio dispone o disponeva delle risorse necessarie?
Assolutamente no.

Per cui, sotto questo aspetto dipendente completamente dalla Regione Calabria?
Noi presenteremo un progetto e per noi intendo anche i Comuni e l’Ente Parco. Come Consorzio chiaramente faremo la nostra parte, ma teniamo presente che parliamo di un’infrastruttura costruita anni fa dal Consorzio ma che serve due Comuni. Noi siamo solo un’Ente intermedio e dobbiamo trovare tutti insieme gli equilibri giusti, ovvero ambientali e civili. Non dimentichiamo che era un ponte carrabile che ha sostenuto un traffico non indifferente. Era una bella opera ma per il futuro bisogna capire anche che uso se ne possa fare.

Quindi, ricapitolando, ben prima che il ponte crollasse il Consorzio aveva capito che non era più sufficiente la manutenzione e ha partecipato a un bando regionale per reperire i fondi necessari, senza ottenerli?
Sì. Ripeto: avevamo compreso fosse indispensabile un intervento straordinario e avevamo presentato un progetto partecipando a un bando, ma senza essere ammessi al finanziamento.


Gianfranco Aurilio
lasiritide.it






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NEWS BREVI

23/04/2018 Spettacolo di beneficenza per Ospedale San Carlo

L’associazione culturale ‘Un passo avanti’ si impegna nel sociale e lo fa con uno spettacolo di beneficenza a cura della compagnia teatrale ‘Maschere Libere’; gli attori, di grande talento, già da tempo girano i teatri lucani con il fine di far divertire e appassionare il pubblico all’arte teatrale.

Giovedì 26 Aprile 2018, presso il Teatro Stabile di Potenza, con la regia di Vincenzo Deluca, la compagnia porterà in scena una divertente commedia liberamente tratta da tre atti unici di Eduardo e Peppino De Filippo. Il ricavato andrà a supporto del reparto di Pediatria dell’Ospedale San Carlo di Potenza.

La conferenza stampa dell’evento si terrà il giorno 24 aprile 2018, dalle ore 11.00 alle ore 12.00 nella Sala B, sita al piano 1° dell’edificio Accoglienza/Uffici.

23/04/2018 Sospensioni Erogazioni Idriche

Senise: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica è stata sospesa dalle ore 11:15 di oggi in Via Napoli e in corso Garibaldi dal civico 418 a seguire. Il ripristino è previsto al termine dei lavori.

Calvello: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 15:00 alle ore 19:00, salvo imprevisti, nella parte alta del paese al di sopra di via Corso Umberto.

23/04/2018 Sospensioni Erogazioni Idriche

San Fele: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile in località Pierno e Mantra resterà sospesa fino al recupero del livello.

Montemilone: per consentire lavori di collegamento sulla rete idrica, l'erogazione dell'acqua potabile in via Pagano, via Diaz, via Flacco e zone limitrofe resterà sospesa dalle ore 9 fino alle ore 19 di oggi.

Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal...-->continua



 



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