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Internet veloce: in Basilicata 64 Comuni collegati con fibra ottica

20/09/2017



E’ stato completato in Basilicata il programma relativo alla realizzazione della rete di nuova generazione in fibra ottica per fornire la banda ultralarga e favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.
I risultati di questo importante intervento infrastrutturale, che pone la Basilicata all’avanguardia tra le regioni italiane, sono stati illustrati oggi, martedì 19 settembre 20017, a Potenza, all’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata, da Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata, Salvatore Lombardo, Direttore Generale di Infratel Italia, e Carlo Filangieri, Direttore Open Access di TIM, Roberto Cifarelli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata, Aurelia Sole, Rettrice Unibas.
Sono seguiti gli interventi di Pasquale Lorusso, Presidente Confindustria Basilicata, Paolo Laguardia, Coordinatore Pensiamo Basilicata, Nicola Sabina, Sindaco del Comune di Pietragalla – Direttivo Anci Basilicata, Piero Quinto, Direttore Azienda Sanitaria di Matera, Antonella Ruggeri, Dirigente scolastico I.I.S.S. “ Fortunato”.
Il programma di posa della fibra ottica ha coinvolto 64 comuni lucani. Sono state cablate da TIM oltre 170 mila unità immobiliari, con collegamenti fino a 200 Mbps al secondo, per un bacino di circa 330mila abitanti e 600 edifici pubblici – tra cui sedi della Pubblica Amministrazione centrale e locale e delle Forze Armate, istituti scolastici e uffici della Pubblica Istruzione, ospedali e strutture sanitarie – tutti abilitati con connessioni fino a 1000 Mbps.
La nuova infrastruttura di rete in fibra ottica consentirà di dare impulso in Basilicata a settori strategici quali l’identità digitale, la sanità in rete, l’education, l’infomobilità, e di adottare modelli di città intelligenti a beneficio della qualità della vita dei cittadini e della produttività delle imprese e della pubblica amministrazione.

L’investimento complessivo è di 36,8 milioni di Euro, di cui 21,8 milioni di fondi pubblici europei (POR FESR BASILICATA 2007/2013 E POR FESR BASILICATA 2014/2020) e 15 milioni a carico di TIM, che si è aggiudicata il Bando emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel Italia, la società del Gruppo Invitalia incaricata di attuare il Piano nazionale Banda Larga e il Progetto strategico Banda Ultra Larga approvato dalla Commissione europea.

TIM ha inoltre investito ulteriori 9 milioni di Euro per per le componenti di rete attiva, riguardanti l’elettronica degli armadi stradali.

La realizzazione di questo progetto, insieme al piano di sviluppo della rete NGAN (Next Generation Access Network) che TIM sta implementando in autonomia e con propri investimenti, consente oggi di raggiungere complessivamente il 73% del territorio regionale e l’80% già a fine 2017, facendo così della regione Basilicata una delle più avanzate realtà italiane con soluzioni tecnologiche di nuova generazione.
“Siamo molto orgogliosi di aver concluso questo importante progetto in Basilicata, che rappresenta una tappa fondamentale del percorso che vede impegnata TIM a cablare l’Italia con la fibra ottica per contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del Paese”, ha affermato Carlo Filangieri, Direttore Open Access di TIM.
“L’impulso che l’azienda ha dato alla fibra ottica in questa regione fa parte di un programma all’avanguardia, che sta posizionando le regioni del Sud ai primi posti in Europa per disponibilità di connessioni a banda ultralarga in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. TIM ha l’obiettivo di rispondere rapidamente alla crescente richiesta di servizi innovativi e connettività da parte dei cittadini e delle aziende, attraverso la realizzazione di infrastrutture di nuova generazione di rete fissa e mobile che contribuiscono al sostegno e allo sviluppo del territorio. In questo modo si crea uno stimolo per i privati e la Pubblica Amministrazione a sviluppare modelli di business innovativi e servizi in grado di migliorare la qualità di vita dei cittadini e aumentare la produttività delle imprese che devono competere su scala globale”.

“Sfida complessa e difficile. Ma obbiettivo raggiunto. La Basilicata è a prova di futuro: lo stiamo dimostrando”. E’ stato il commento del presidente della Regione Marcello Pittella per il quale “la Basilicata si conferma uno degli attori principali a livello nazionale all’interno di questo importante processo di innovazione. “Stiamo puntando sulla più importante infrastruttura che possa consegnarci il presupposto per il raggiungimento del futuro che è decisamente nelle nostre corde”, ha aggiunto Pittella che nel dirsi “soddisfatto della straordinaria capacità di collaborazione con i partners del progetto, Tim e Infratel in primo luogo”, ha inoltre sottolineato il prezioso ruolo dell’Ateneo lucano.
“Non ci poteva essere luogo migliore in cui ospitare l’incontro odierno proprio perché l’Unibas – ha detto Pittella – si dimostra puntualmente capace di uno slancio significativo e di una lodevole capacità di costruire ponti, tanto in Italia quanto in Europa”. “Il presupposto entro cui si muove la Regione Basilicata – ha proseguito il governatore – è quello di dotare tutti i nostri cittadini di un’infrastruttura veloce, un’autostrada attraverso cui percorrere l’orizzonte dello sviluppo, della prospettiva e del futuro. Avere una realtà che punta molto sull’innovazione tecnologica e avere un’infrastruttura di base come la banda ultra larga, è per noi essenziale per agganciare quello che noi definiamo futuro. Avere la condivisione del progetto e l’armonia amministrativa, oltre che istituzionale, su un’idea strategica come questa, e consentire la realizzazione in tempi rapidi, è segno di grande sinergia e maturità. Una classe dirigente matura che spende 40milioni in due anni e consegna entro il 2019 l’intera regione dotata di banda ultra larga: mi sembra un grande segnale di futuro. Credo che rispetto a quattro anni fa, quando eravamo nel pieno di una crisi politica, partitica e di valori, siamo oggi in un altro tempo: questo grazie allo sforzo di un’intera comunità, parti datoriali, amministratori locali e mondo dell’istruzione. Siamo nel pieno della trasformazione digitale, processo in cui il coinvolgimento continuerà – ha concluso Pittella – ad essere massimo, nessuno escluso”.

Nel sottolineare che “senza l’intervento pubblico in Basilicata, con i suoi 600 mila abitanti, sarebbe stato impensabile il processo di costruzione delle infrastrutture della banda ultra larga, stante la logica del privato che qualifica tale operazione in una regione regione ‘a fallimento di mercato’” per l’assessore Roberto Cifarelli “aver presentato oggi uno spaccato di quanto sta accadendo ci consegna la convinzione di proseguire su questa strada”.
“La strada giusta – ha aggiunto l’assessore – per tirare la Basilicata dalle secche, che anche per ragioni storiche, l’hanno relegata ad una condizione di arretratezza insieme a tutto il Mezzogiorno”. Nell’evidenziare grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’Autorità di gestione PO FESR, Antonio Bernardo, l’assessore Cifarelli ha ribadito inoltre che “i nostri uffici ci consegnano la magia dei numeri che sono finalmente positivi, a dimostrazione che possiamo consegnare anche all’opinione pubblica una visione e una strategia vincente, soprattutto un grande sforzo condiviso che dovrà necessariamente proseguire nei prossimi mesi a partire dal bando su industria 4.0 e dagli incubatori di impresa a Potenza e a Matera. Stiamo lavorando in nome del cambiamento: vogliamo che anche in questa regione ci sia progresso e crescita economica – ha concluso Cifarelli – a partire dall’allargamento dei diritti di tutti i cittadini proprio attraverso lo sviluppo delle enormi potenzialità legate alle nuove tecnologie”.

L’incontro è stato il primo appuntamento delle “Giornate dell’Innovazione” che proseguiranno il 21 settembre, alle ore 11.30, nella sede universitaria di Macchia Romana, con il “Kick-off day-T3 Innovation”: evento di lancio di un percorso pubblico “finalizzato al trasferimento tecnologico dal sistema della ricerca a quello produttivo”.



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