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Marchio del Parco del Pollino, nuove regole per la concessione in uso

17/09/2014



Lunedì 22 settembre 2014 alle ore 16:30, presso la sala 14 del Protoconvento Francescano di Castrovillari, l’Ente Parco Nazionale del Pollino organizza un seminario per illustrare, agli operatori del territorio del Pollino, le nuove regole per la concessione in uso del Marchio del Parco. Al seminario, introdotto dal direttore del Parco, Annibale Formica e concluso dal presidente, Domenico Pappaterra, relazioneranno la dott.ssa Marianna Gatto, dell’Ente Parco del Pollino e Roberto Cariani, di Ambiente Italia

L’intervento di promozione e valorizzazione delle risorse territoriali del Pollino è rivolto alle aziende del settore agroalimentare, agli artigiani, agli operatori di servizi turistici (alberghi, agriturismi, bed&breakfast, rifugi, affittacamere, villaggi/campeggi, ostelli, case per ferie, ecc), ai servizi di ristorazione, agli operatori che si occupano di educazione ambientale, eventi e manifestazioni, e alle attività commerciali.
I soggetti che aderiranno al Marchio del Parco saranno considerati “fornitori di qualità ambientale” e qualificati sulla base di requisiti specifici.
A fronte dell’adesione ai criteri di qualifica individuati, l’Ente concederà l’uso del proprio “Marchio di qualità ambientale del Parco”.

L’uso del Marchio del Parco deve assumere le caratteristiche di un sistema attuato dagli operatori del territorio che diventano parte attiva del sistema di gestione ambientale di cui l’Ente Parco è promotore e garante. Le aziende fornitrici di qualità ambientale potranno, dunque, utilizzare il nome e l’emblema del Parco, in quanto forniranno un contributo misurato al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità di conservazione, di tutela e promozione in quanto missione istituzionale dell’Ente.

L’attuazione virtuosa di tale sistema permetterà un aumento della qualità ambientale su tutta l’area del Parco con la collaborazione e la partecipazione di ogni cittadino che fruisce dell’area protetta e che svolge le sue attività produttive all’interno dei Comuni del Parco, determinando una crescita della cultura della qualità ambientale e ottenendo reali e duraturi risultati nella logica dello sviluppo sostenibile.



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