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Chiaromonte:il Comune aiuta le famiglie per mensa e scuolabus

16/09/2014



Anche in tempo di crisi, c’è chi a gravare ulteriormente sulle spese delle famiglie non ci sta. È quanto si è proposto il Comune di Chiaromonte in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. La nuova Amministrazione, infatti, nonostante le poche risorse economiche a disposizione, ha voluto comunque farsi carico di parte delle spese legate sia al servizio mensa scolastica sia al servizio scuolabus per non gravare eccessivamente sui redditi dei nuclei familiari. Il servizio mensa, a differenza degli anni passati, ci ha fatto sapere il primo cittadino Valentina Viola, coprirà quasi tutto l’anno scolastico, con l’inizio fissato per il 22 settembre e la fine per l’11 giugno. La mensa, peraltro, continuerà ad usufruire della cucina dell’ospedale, che per tutti è fonte di garanzia in termini di controlli accurati e qualità del servizio. Al fine di distribuire in modo più equo la spesa sulle famiglie ha adottato una suddivisione in cinque fasce di reddito (ISEE) per la determinazione del costo del blocchetto dei buoni pasto. Un altro nodo importante su cui l’amministrazione Viola ha puntato la sua attenzione è il servizio di trasporto scolastico. Secondo il contratto stipulato con l’azienda che gestisce il trasporto alunni, a partire dal 1 gennaio 2015 l’abbonamento mensile dovrebbe subire un rincaro di due euro. Per far fronte a ciò, nell’ambito della predisposizione del bilancio di previsione 2014, l’amministrazione ha reperito le risorse per farsi carico di parte del costo dell’abbonamento; abbonamento che, pertanto, resterà a carico delle famiglie soltanto al 50%. Inoltre, a partire dal prossimo 22 settembre, in concomitanza con l’inizio della mensa scolastica, sarà attivo anche un ulteriore servizio, quello di accompagnamento dei bambini della scuola dell’infanzia. “Nell’operare queste scelte, conclude la Viola in una nota, siamo stati mossi dalla convinzione che quando le risorse diminuiscono è più logico e giusto utilizzare meglio quelle di cui si dispone, piuttosto che richiedere sacrifici ulteriori alle famiglie”.

Nicoletta Fanuele



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